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Kathestekyia time: prezzo politico o prezzo di mercato?
L'espressione kathestekyia time è oggetto di divergenti interpretazioni tra chi la considera un prezzo di mercato e chi la vede come un prezzo stabilito. Sulla base di un passo della Contro Dionisodoro di Demostene, dove l'espressione indica senza dubbio un prezzo di mercato, è forse possibile proporre la medesima interpretazione per il passo delle Contro Formione dove tuttavia per intenderla come prezzo di mercato è necessario un emendamento testuale
Hendrik Bolkestein. La vita economica nell'età d'oro della Grecia
Il clima mite, i limitati bisogni della popolazione e la stabilità demografica sono gli elementi chiave che secondo Hendrik Bolkestein plasmarono l’economia della Grecia antica, caratterizzata dai bassi consumi, da una scarsa crescita e dalla presenza della piccola azienda in tutti i settori lavorativi, dall’agricoltura all’artigianato al commercio, rendendo quindi chimerica la ricerca al suo interno di imprese economiche di grandi dimensioni così come di una contrapposizione tra industriali e proletari. Nel 1923 il saggio di Bolkestein sulla vita economica della Grecia classica apriva nuove prospettive alla ricerca sull’economia greca antica distinguendosi dalla scuola modernista tedesca che vi vedeva invece solo una differenza quantitativa e non qualitativa rispetto alla moderna economica capitalista, ma la scarsa fortuna incontrata da quest’opera, dettata prevalentemente da ragioni linguistiche, ha privato il dibattitto storiografico di una voce originale che la presente edizione italiana intende ora riproporre quale contributo alla riflessione sull’economia greca e alla storia degli studi antichistici
Timocrate di Rodi e l’oro di Farnabazo: per una cronologia delle Elleniche di Ossirinco
Il passo dei frammenti londinesi delle Elleniche di Ossirinco in cui si parla dell'oro persiano portato in Grecia da Timocrate di Rodi per scatenare la guerra di Corinto e alleviare la pressione spartana sull'impero persiano rivela che l'anonimo autore attribuiva la missione di Timocrate all'iniziativa del satrapo Farnabazo e che verosimilmente la datava prima di quanto faccia Senofonte nelle Elleniche, il quale la attribuisce invece all'iniziativa di Titrauste, creando però una serie di aporie cronologiche. Il collegamento tra Timocrate e Farnabazo suggerisce che le Elleniche di Ossirinco siano state scritte prima delle Elleniche di Senofonte poiché, pur in un contsto polemico con altri autori precedenti, non menzionano affatto il nesso tra Timocrate e Titrauste
8. Suda, sv. hebesantes e una trascurata testimonianza di Iseo sull’epiclerato attico
Il frammento di Iseo conservato dalla Suda s.v. hebesantes è stato generalmente trascurato dagli studi moderni, ma riassume tutti gli aspetti salienti dell'istituto dell'epiclerato attico sottolineando il legame indissolubile tra l'epikleros e il patrimonio, almeno fino alla maggiore età dei figli maschi, e la non disponibilità dle patrimonio da parte del marito dell'epikleros
Parakomide ton epitedeion polyteles. Approvvigionamento cerealicolo e inflazione nell'Atene classica
In età classica l'approvvigionamento granario di Atene dipendeva in larga parte dal controllo dei mari, pertanto la perdita dell'impero nel IV secolo provocò un aumento dei costi di vettovagliamento della polis che fecero gradualmente lievitare i prezzi al dettaglio del grano generando un'inflazione che si riflette nell'aumento dei salari dei lavoratori documentato dai rendiconti dell'Eretteo e di Eleusi
I prodromi della guerra di Corinto nelle testimonianze delle Elleniche di Ossirinco e delle Elleniche di Senofonte
L'esame parallelo dei racconti contrastanti delle Elleniche di Ossirinco e delle Elleniche di Senofonte a proposito degli antefatti immediati dello scoppio della guerra di Corinto permette di proporre una ricostruzione delle vicende all'origine di quel conflitto che getta una luce inedita sul rapporto cronologico e storiografico tra i due autori che non sarebbero in polemica diretta l'uno con l'altro, come comunemente ritenuto, ma proporrebbero le rispettive ricostruzioni dei fatti indipendententemente l'uno dall'altro
Aspetti cronologici della pace del 375/4
Comparing Xenophon’s and Diodorus’ narratives about the Boiotian war in the 70s of the 4th century B. C. with a passage of the Oeconomica attributed to Aristotle where the Athenian strategos Timotheos is said to have wintered at Corcyra after the battle of Alyzeia, it is possible to date the peace of 375/ 4 between Athens and Sparta to the spring of 374 instead of the autumn of 375, usually preferred by scholars. Such a chronology conforms itself better with the tradition that shows spring was the season preferred by Greeks to do peace.La comparaison entre les narrations de Xénophon et de Diodore au sujet de la guerre béotienne des années 70 du IVe siècle av. J.-C. et un passage des Économiques attribués à Aristote, où il est attesté que le stratège athénien Timothéos a passé à Corcyre l’hiver suivant la bataille de Alyzeia, incitent à placer au printemps de 374 la paix entre Athènes et Sparte que les chercheurs placent traditionnellement à l’automne de 375. Cette chronologie est confortée par une donnée qui émerge des sources anciennes : le printemps était la saison préférée par les Grecs pour conclure la paix.Valente Marcello. Aspetti cronologici della pace del 375/4. In: Ktèma : civilisations de l'Orient, de la Grèce et de Rome antiques, N°39, 2014. pp. 289-302
Nicia oikonomos. Politica e oikonomia nell'Atene del V secolo
Nicia può essere considerato un modello di oikonomos ateniese del V secolo che gestiva le sue proprietà con grande scrupolo, riproducendo la medesima attenzione gestionale anche nella vita politica, come emerge per esempio nei discorsi circa i preparativi necessari per la spedizione in Sicilia. In questa veste egli rappresenta la sovrapposizione tra la figura dell'oikonomos e quella del politico, per il quale la polis non è altro che un oikos più grande, descritta nel IV secolo da Platone e Senofonte, ponendosi quindi all'inizio di quel processo di professionalizzazione dell'oikonomia che si completerà nel secolo successivo con la piena separazione tra sfera privata e sfera pubblica
Aspetti finanziari dell'egemonia nelle rappresentazioni speculari di Tucidide e Demostene
La contrapposizione tra Ateniesi intraprendenti e Spartani indolenti elaborata da Tucidide per la guerra del Peloponneso ritorna, rovesciata e modificata, in Demostene nella contrapposizione tra l'indolenza degli Ateniesi e l'intraprendenza di Filippo II di Macedonia. Tale ripresa di un motivo tucidideo non risponde semplicemente a un'esigenza retorica, ma esprime la consapevolezza dell'oratore circa il profondo nesso tra le finanze pubbliche e la capacità bellica di una polis che nel IV secolo vedeva Atene, ormai priva del suo impero marittimo e del relativo tributo, in una posizione di progressiva debolezza nei confronti dall'ascesa della Macedonia, spingendo Demostene a incoraggiare gli Ateniesi a un maggiore impegno personale e finanziario nell'opposizione all'espansionismo macedone
[Aristotele], Economici. Introduzione, testo rivisto, traduzione e commento
La traduzione e il commento storico degli Economici attribuiti ad Aristotele permettono di valutare nel suo complesso un'opera che spesso viene frequentata dagli studiosi in maniera antologica perdendo di vista il quadro d'insieme. In questo modo è possibile superare il luogo comune secondo cui si tratterebbe di una trattazione teorica banale corredata da una raccolta di aneddoti curiosi, verificando invece come le nozioni economiche e finanziarie dei Greci fossero meno elementari di quanto ritenuto di solito
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