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Il modello in-house providing nell’ambito dei servizi ICT: un'analisi dei fattori critici di successo
Le società in-house costituiscono una realtà diffusa nel settore pubblico, e svolgono un ruolo particolarmente rilevante nell'erogare servizi/prestazioni di pubblica utilità. Le infrastrutture e i servizi del tipo Information Communication Technology (ICT) ricoprono un ruolo critico nell'adozione di processi di miglioramento nel settore pubblico, sempre più impegnato nel recupero di efficienza e di qualità. In tale contesto, l'affidamento da parte delle regioni dello sviluppo e gestione di soluzioni ICT a società in-house provider ha una evidente rilevanza da un punto di vista economico-manageriale. I meccanismi di governance, il processo di definizione delle strategie, l'impatto dei servizi ICT sull'efficienza e sull'efficacia del settore pubblico, le forme di controllo, le leve della performance aziendale, sono solo alcuni dei fattori che caratterizzano l'economia dell'azienda in-house.
In considerazione della rilevanza del fenomeno, l'obiettivo del lavoro consiste nell'analizzare i fattori che definiscono il successo dell'attività svolta dalle società in-house. Più nello specifico, le caratteristiche del rapporto tra in-house provider e regione, la soddisfazione e il contributo dei clienti al successo del business, e il ruolo delle competenze e dei fattori intangibili sono oggetto di indagine. Lo studio è realizzato utilizzando il metodo del caso di studio: i dati e le informazioni rilevate vengono poi discusse al fine di evidenziare alcune considerazioni conclusive
University research policy: how the new accounting techniques challenge academi community?
Italia, Austria e Slovenia. Tre culture della pubblica amministrazione a confronto con l'Europa
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La professione del farmacista di comunità: quali cambiamenti nelle attività e nel ruolo? Gli esempi di Danimarca e Olanda
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TRE - The Road To Europe
The project aims at defining managerial tools for strategic control and for planning with regards to public institutions and enterprises in countries that are approaching the process of entering European Union.
Italy, Sweden and Croatia are the partner countries involved in the project
The Italian HealthCare Reform: Which Role for Nursing?
During the 1990s, several reforms were initiated in the Italian health care System that were aimed at introducing a managerial culture in the health services environment, similar to what the United States, Great Britain, and other European countries had already done. Thus, health care delivery experienced several changes yielding a higher quality of care, more services for the elderly, an the availability of new technologies. To face the new sociological values, and the demand fro health care services, the role of the nursing staff has become crucial. Therefore, in consideration of the principles of personalization, efficency, quality, and humanization stemming from the reforms of the National Health Care System, the role of the nursing staff must be strenghtened. To the light of the theories of public sector management and case analysis, this article aims at describing Italian nursing in the evolutionary sense, pointing out key factors for a successful collaboration with other health care actors
La gestione del Capitale Intellettuale nelle aziende sanitarie: la gestione della conoscenza e dell’innovazione
Lo studio si pone in una logica consequenziale rispetto ai risultati pervenuti dal progetto di ricerca “Il Capitale Intellettuale nelle aziende sanitarie”, sviluppato con l’Agenzia Sanitaria Regionale dell’Emilia Romagna e che si è concluso nel 2006 con la redazione di report sul Capitale Intellettuale (CI) nelle aziende sanitarie della Regione Emilia Romagna (RER). L’individuazione delle determinanti e degli elementi che compongono il CI è il primo passo per la gestione strategica del CI, al quale deve seguire l’individuazione di una griglia di indicatori atti a permettere la loro misurazione e quindi rendere possibile un processo di valutazione della performance aziendale che tenga in considerazione anche gli elementi intangibili e la loro evoluzione. La gestione del CI, infatti, è legata ad un’analisi temporale delle determinanti che lo compongono. Comprendere le relazioni che legano tra loro le determinanti ed i livelli di influenza reciproca che si creano tra esse implica uno studio su base longitudinale. Al fine di individuare il valore aggiunto che un’azienda sanitaria può generare attraverso una corretta gestione strategica del CI è fondamentale riuscire a determinare l’incremento e/o il decremento degli elementi che lo compongono e come la variazione di uno o più elementi si riflettano sulle determinanti e, quindi, sul CI complessivo dell’azienda.
La forte professionalizzazione che caratterizza la performance del servizio sanitario unitamente all’evoluzione del contesto socio-economico in cui si trovano ad operare le aziende sanitarie porta, in prima approssimazione, a considerare la gestione della conoscenza quale variabile critica per la creazione di innovazione ed il raggiungimento di un vantaggio competitivo (Roos et al., 1997; Roos, 2005; Sveby, 1997; Petty e Guthrie, 2000; .....).
La conoscenza e il sapere professionale possono essere ritenuti fondamentali per la garanzia di adeguati livelli di performance dei servizi sanitari erogati. In ragione di ciò lo studio del CI nelle aziende sanitarie non può non considerare nel suo evolversi l’approfondimento circa gli effetti prodotti da una corretta gestione della conoscenza in termini di innovazione e vantaggio competitivo
Gli strumenti per il controllo di gestione nelle aziende sanitarie
Alla luce del quadro teorico economico aziendale riferito alle aziende pubbliche, il volume analizza il processo di introduzione degli strumenti economico-manageriali nelle aziende USL e aziende Ospedaliere italiane a metà degli anni novanta. Vengono evidenziate le abilità delle aziende a recepire elementi di obbligatorietà, nonchè gli ambiti di volontarietà nei quali si muovono. Inoltre viene proposta anche un'analisi dell'indagine con riferimento alle diverse aree territoriali del Paese
Il Capitale Intellettuale nelle aziende sanitarie
Il Progetto presenta l'obiettivo di individuare le determinanti del CI nelle strutture sanitarie secondo una prospettiva generale di azienda, e nell'intento di permettere la visualizzazione del CI.
L’individuazione delle determinanti e degli elementi che compongono il CI è il primo passo per la gestione strategica del CI, al quale deve seguire l’individuazione di una griglia di indicatori atti a permettere la loro misurazione e quindi rendere possibile un processo di valutazione della performance aziendale che tenga in considerazione anche gli elementi intangibili e la loro evoluzione.
Pertanto, con il contributo di Aziende sanitarie territoriali e aziende ospedaliere vengono realizzati report del CI sperimentali per ciascuna azienda partecipante allo studio
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