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    GPS-GIS integrated system for in real time applications in cartography

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    Many government agencies require, for their territorial management, instruments that provide real time updating on Geographic Information Systems (GIS). This fact has led research teams and software/hardware industries to implement integrated GPS-GIS systems in order to offer the possibility to survey in real-time elements present on the land together with information and attributes, allowing their direct representation within a GIS. Such systems are based essentially by a GPS navigational sensor implemented with a palmtop computer supplied with software for visualizing GPS positioning (3D coordinates) directly on GIS map. The main advantages concerning the use of these systems are their user-friendliness, light weight and small size. These features allow single users, even not particularly expert, to perform surveying and GIS updating. On the market at the present there are several integrated GPS-GIS systems which, depending by their accuracy and functions, provide GIS updating at different scales. The use of such systems, in appearance simple and immediate, really require a series of operations which, when not performed correctly, often put down the accuracy of results. Since some years the Topography Section of the University of Cagliari has been engaged in the study of issues related to GPS-GIS systems. The researchers have performed analyses and experiments by using different hardware and software solutions within a project concerning GPS permanent stations networks and dissemination via Internet of GPS differential corrections. In this paper the results of tests carried out with a handheld GPS-GIS system are presented

    TECNICHE DI RILIEVO LASER SCANNER A SUPPORTO DEL PROGETTO DI RESTAURO CONSERVATIVO DEI BENI CULTURALI. L’ESEMPIO DEL CASTELLO DI SIVILLER E DEL CAMPANILE DI MORES

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    Nella Geomatica il rilievo dei Beni Culturali si presta ad un approccio complementare ed integrato di tecniche e tecnologie differenti. Ogni bene culturale, infatti, costituisce un caso a sé stante, con le proprie caratteristiche, problematiche e specificità, che spesso costringono ad abbandonare i classici schemi ed approcci del rilievo topografico per cercare soluzioni nuove e diversificate. Le maggiori attese di questi ultimi anni, nel settore dei Beni Culturali, sono indirizzate alle tecniche laser a scansione tridimensionale; un sistema in grado di operare, in modo veloce e con accuratezze elevatissime, la ricostruzione della geometria dell’oggetto rilevato. Attraverso un rilievo laser scanner è quindi possibile ricostruire beni che presentano geometrie molto complesse tali da permettere lo studio approfondito delle tecniche costruttive, consentendo la percezione e l’analisi di particolari geometrici difficilmente rilevabili con le tecniche di rilievo tradizionali. Nell’articolo vengono presentati due casi studio che riguardano beni di importanza storico-architettonico in Sardegna: il Castello di Siviller del XV sec., ubicato nel comune di Villasor, e la Torre campanaria di Mores, che con la sua altezza di quasi 40 metri è il campanile più alto della Sardegna. Le problematiche legate a questi due beni son differenti, il primo è una fabbrica che presenta le strutture verticali completamente deformate e fuori piombo. La seconda ha uno sviluppo prevalentemente verticale e seppur in condizioni statiche buone, è sormontato da una statua che versa in condizioni di degrado elevato. Per entrambi i beni sono allo studio progetti di restauro conservativo per i quali è stato richiesto un rilievo con elevate accuratezze e lo studio delle deformazioni e del degrado a cui sono soggette. Per questi rilievi è stato scelto di utilizzare il laser scanner e di studiarne le potenzialità, non solo per la predisposizione degli elaborati grafici ma, grazie alla grande quantità di dati che un rilievo laser scanner fornisce, verificare la possibilità di eseguire analisi e studi per definire il degrado, la geometria e le caratteristiche architettoniche che contraddistinguono il bene in modo veloce e accurato

    Rappresentazioni Multiscala: generalizzazione di dati geografici in Ambiente GIS

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    L’utilizzo di strumenti GIS per la gestione e l’analisi di informazioni territoriali, geografiche ed ambientali, ha spinto l’utente a dotarsi di una enorme quantità di dati a differente livello di dettaglio; nonostante la grande capacità di memorizzazione rappresentata dai moderni strumenti informatici, si pone comunque il problema della loro integrazione a causa della carenza di standardizzazione, in particolar modo nella generazione degli opportuni metadati. Una soluzione a questo problema è rappresentata dalle operazioni di generalizzazione cartografica effettuate in ambiente GIS. Tuttavia, nonostante la prepotente diffusione dei sistemi informativi territoriali, non è stata ancora completamente recepita dalle aziende, dai professionisti e dagli Enti Pubblici, la necessità di modificare profondamente le metodologie di restituzione delle basi cartografiche deputate al loro utilizzo all’interno di GIS. L’organizzazione dei dati cartografici ha impietosamente messo in luce come la cartografia numerica sino ad oggi prodotta mal si presta allo scopo, in quanto nasce dall’impiego di operazioni di restituzione numerica quasi integralmente mutuate da quelle analogiche. E’ necessario allora definire quali caratteristiche debbano possedere i dati cartografici da trattare perché diventino sufficientemente idonei ad essere impiegati all’interno di un SIT. E’ importante notare che in una qualunque cartografia gli oggetti sono identificati da codici che presi singolarmente non costituiscono tematismi ma solo una base per la realizzazione delle coperture del SIT. Così come va sottolineato che le coperture non si possono ottenere dalla semplice unione di più codici. Perché ciò avvenga la restituzione cartografica andrebbe effettuata dopo aver progettato il sistema informativo. Ciononostante le carte attualmente prodotte trasportano informazioni che, accuratamente filtrate e controllate, possono costituire singole coperture. Nella maggioranza dei casi, si rende allora necessario intervenire preventivamente sulla base dati cartografica al fine di generare i necessari tematismi attraverso l’analisi della codifica utilizzata, delle incongruenze geometriche e la loro successiva ristrutturazione

    BIM-3D GIS: an integrated system for the knowledge process of the buildings

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    The low accessibility of information regarding the design and construction phases and the current state of the buildings is the main cause of inefficient actions on existing buildings. The lack of 'as built' documentation and the complex task of detecting their current status in terms of use and maintenance cause deep difficulties in planning appropriate interventions. This paper shows the findings of a research aimed at testing the integrated use of BIM and 3D GIS in order to structure knowledge. The work led to the development of a BIM-3D GIS workflow that was tested on two case studies in Italy.
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