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The Great Theatre of the World. Salvator Rosa and the Academies
La mostra organizzata con Dulwich Picture Gallery di Londra e Kimbell Art Museum di Fort Worth dall’autrice con Helen Langdon e Xavier Salomon, presenta un ingente numero di capolavori di Salvator Rosa. Nel catalogo la studiosa ha redatto numerose schede e un saggio sul rapporto fondamentale dell’artista con il mondo accademico –letterario, teatrale ed artistico- del suo tempo. Attraverso documenti per lo più inediti (componimenti, lettere, inventari), l’autrice ricostruisce un pezzo di vita culturale e artistica tra Firenze e Roma a cavallo del quinto e settimo decennio del Seicento. Si tratta di uno scenario in cui, insieme al protagonista Rosa, si intrecciano artisti del calibro di Pier Francesco Mola e Carlo Dolci, e committenti quali Flavio Chigi o Giovan Carlo de Medici. The exhibition, organized with the Dulwich Picture Gallery in London and the Kimbell Art Museum in Fort Worth by the author toghether with Helen Langdon and Xavier Salomon, had shown many of the Salvator Rosa’s masterpieces. In the catalogue the scholar did many entries and an essay on the really essential relation among the artist and the Seventeenth Century Academies of Florence and Rome. Academies that were not only artistic but also of music, theatre and poetry. Thanks to unpublished documents (poems, letters and inventories) the author can reconstruct the artistic and cultural life in Florence and Rome between 1640th and 1650th. Together with Salvator Rosa are others leading artists and patrons such as Pier Francesco Mola, Carlo Dolci, Pietro da Cortona, and Flavio Chigi or Giovan Carlo de Medici.
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GIANANDREA Manuela
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La decorazione
A seguito di numerosi saggi e di un volume pubblicato nel 1992, l’autrice ha potuto approfondire esaustivamente la personalità dell’architetto, archeologo, disegnatore e pittore Pirro Ligorio, nato a Napoli ma attivo tra Roma e Ferrara nel corso della seconda metà del Cinquecento. Nel presente volume, cui è stata chiamata a collaborare da Antonio Paolucci e Cristoph L. Frommell, l’autrice ricostruisce la decorazione pittorica,a stucco e a mosaico del celebre monumento costruito nel cuore dei giardini vaticani dal Ligorio per Paolo IV e poi Pio IV. Grazie ai documenti editi e inediti, e a confronti con la cultura artistica e antiquaria coeva, la studiosa ricostruisce l’iconografia del Casino, ma anche la genesi di una decorazione artistica pressoché unica nel panorama romano del tempo. Following many essays and a book published in 1992, the author could wrote a chapter on this important book on the Casino of Pio IV, considering the personality of the architect, archeologist and painter o Pirro Ligorio. The neapolitan artist, working between Rome and Ferrara, during the second half of the Sixteenth Century. The author was invited to write in the book by Antonio Paolucci and Cristoph L. Frommell that asked her to study the decoration (painting, stucco and mosaics) of the very famous monument, build up in the center of the Vatican Gardens. Thanks to many documents, published and unpublished, and to the cross references with the antiquarian and artistic culture of the time, the scholar has been able to reconstruct the iconography of the monument and the genesis of the artistic decoration –something incredibly new and complex in the roman context of the time
FILOSOFO NEL DIPINGERE:SALVATOR ROSA TRA ROMA E FIRENZE (1639-1659)
Si tratta della prima mostra italiana sul celebre artista Salvator Rosa, nato a Napoli nel 1615 e morto a Roma nel 1673. Alla mostra l’autrice ha collaborato come comitato scientifico, come redattrice di numerose schede, e come autrice di un corposo saggio sull’attività dell’artista a Firenze negli anni Quaranta del Seicento e a Roma negli anni Cinquanta. Ricco di materiale inedito, frutto di lunghe ricerche condotte dalla studiosa sull’importante artista, il saggio restituisce la figura del Rosa pittore, poeta e protagonista di una svolta artistica e culturale di metà Seicento che prelude già all’arte del secolo successivo. This is the first exhibition dedicated to the famous painter Salvator Rosa in Italy. Born in Neaple in 1615 he died in Rome in 1673. The author, that was studying the artist’s oeuvre and biography since many years, worked on the exhibition with many entries and was part of the scientific committee. She wrote also a big chapter on the activity of the painter in Florence, during the 1640th, and in Rome during the 1650th. Rich in unpublished material, the essay gives us a new idea on the biography and artistic production of Salvator Rosa painter and poet, leading artist of the turning point between Seventeenth and Eighteen Century
Guercino nella Roma universale dei Ludovisi
La consapevolezza dell’età avanzata e della salute malferma di Gregorio XV, ma anche dei suoi obiettivi molto ambiziosi, spinsero la famiglia e soprattutto Ludovico ad agire con estrema velocità e grande organizzazione nell’intento di rendere solida la propria posizione a Roma, dotandosi di un palazzo, di una collezione e di una scuderia degna di una dinastia reale, al fine di sviluppare e portare a termine propositi relativi al consolidamento del potere temporale e spirituale della Chiesa in un contesto divenuto sempre più globale. Come notato da Krems, il segno nel quale si svolse questa azione fu dunque quello della celerità e della fretta: veloci furono infatti i lavori di costruzione, ristrutturazione e decorazione della Villa, così come le procedure di acquisizione di pezzi per la collezione di antichità e di pittura. Assai spediti furono anche gli artisti a cui i Ludovisi si rivolsero, in primo luogo Agostino Tassi e Guercino, quest’ultimo autore in breve tempo sia del Carro dell’Aurora affrescato sul soffitto al pianterreno del Casino, che della Fama vittoriosa tra l’Onore e la Virtù militare, capace di sconfiggere gli eretici, al piano nobile. Assai rapida fu, infine, la creazione di un cenacolo culturale di prim’ordine, riunito intorno al papa ed al nipote, e celeri furono anche l’intreccio di alleanze politiche e familiari e l’imposizione di un piano strategico di rafforzamento del potere personale e papale
Luce e silenzi. Ottavio Celestino e la memoria del paesaggio
Catalogo della mostra fotografica tenutasi alla Fondazione Primoli dal 14 novembre al 14 dicembre 202
Meglio tacere. Salvator Rosa e i disagi della critica by Stefano Causa and Il giovane Salvator Rosa 1635-1640 by Viviana Farina
L'articolo indaga la figura di Salvator Rosa in relazione alle questioni napoletane e fiorentine
Gli huomini imbrutiscono, il secolo peggiora a canne, et io, quanto più vivo, più mi confirmo nelle mie massime. La leggenda di Salvator Rosa pittore del dissenso.
Analizzando la fortuna critica di Salvator Rosa tra Italia, Inghilterra, Germania e Francia, è possibile ricostruire la creazione di un mito: l'artista scapigliato e ribelle anticonformista. Il paper confronta l'immagine e la realtà, emersa da anni di ricerche recenti, dell'artista Salvator Rosa nel corso di XIX e XX secolo.The paper compare the figure of Salvator Rosa bild up during the Nineteenth and Twentieth centuries as a painter rebel and the rial artist as emerge trough the letters and documents
I primi temi di Poussin romano
Catalogo della mostra Roma, Palazzo delle Esposizioni, novembre 1998-marzo 199
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