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Controllo qualità dei microrganismi
L'agricoltura simbiotica è un nuovo processo di coltivazione che prevede l’utilizzo di microrganismi benefici, come funghi, batteri e lieviti che rendono la rizosfera (lo spazio da 1 a 3 millimetri che avvolge le radici delle piante), estremamente ricca di micro-organismi cosiddetti “buoni” o funzionali. Tali microorganismi costituiscono il biota microbico che oltre a fungere da supporto per il benessere delle piante che li ospitano può contribuire all’azione antagonista nei confronti di microrganismi potenzialmente patogeni.
Numerosi prodotti a base microbica sono disponibili sul mercato: essi sono commercializzati come biofertilizzanti, biostimolanti, biopesticidi, promotori della crescita, induttori di resistenza, ecc... Pertanto, l’obiettivo della ricerca è quello di stabilire delle regole, delle procedure e dei protocolli da usarsi durante la produzione industriale di tali bioformulati, in modo da ottenere una formulazione microbica la cui qualità sia controllata durante il processo produttivo. Solamente operando un controllo di qualità oggettivo e preciso è possibile ottenere inoculi microbici efficienti, efficaci e sostenibili, tali che possano essere una valida alternativa ai pesticidi chimici.
Partendo da un prodotto biostimolante commerciale molto noto, Micosat F UNO, costituito da un consorzio microbiologico, la ricerca è stata orientata allo sviluppato un "protocollo di qualità" considerando sia i singoli microrganismi presenti sia il consorzio nel suo insieme.
I singoli componenti sono stati selezionali, accuratamente identificati, studiati e caratterizzati considerando le interazioni microrganismo-microrganismo e pianta-microrganismo. Di un microrganismo, in particolare, è stato sequenziato l’intero genoma e studiate le possibili vie biosintetiche al fine di dare supporto scientifico al suo ruolo di microrganismo benefico o funzionale e facilitarne il suo brevetto e inquadramento normativo come sostanza attiva. Infine è stato analizzato il processo produttivo ed identificati i punti di controllo al fine di ottenere un prodotto commerciale qualitativamente valido.Symbiotic agriculture is a new cultivation process that involves the use of microbial inoculants, such as fungi, bacteria and yeasts that make the rhizosphere (the space from 1 to 3 millimeters that envelops the roots of plants), extremely rich in beneficial microorganisms. These microorganisms constitute the microbial biota which, in addition to acting as a support for the well-being of the plants that host them, can contribute to the antagonistic action against potentially pathogenic microorganisms.
Several products based on microorganisms are available on the market: they are advertised as biofertilisers, biostimulants, biopesticides, growth enancers, resistance inducers, etc... Therefore, the aim of the research is to set up rules, procedures and protocols to be used during the industrial production of microbials, in order to obtain an efficient, effective and sustainable microbial formulation, whose quality is checked along the production chain. Only by performing quality control checks, microbials can be a valid alternative to chemical pesticides.
Research started from a well known, commercial biosimulant, namedMicosat F UNO, consisting of a microbiological consortium. Research was oriented towards the development of a "quality protocol" considering both the individual microorganisms present in the product and the consortium as a whole. The individual components were selected, thoroughly identified, studied and characterized considering their microbe-microbe and plant-microbe interactions. Full genome sequence and biochemical pathways were done and characterised for one particular benficial organism, in order to scietifically support its role as beneficial organisms and as possible, patentable active substance. Additionally, the production process was analyzed and control points were identified in order to obtain a qualitatively valid commercial product
Modellazione numerica di flussi granulari
Il flusso denso di solidi granulari è un fenomeno, comune in molte applicazioni industriali e fenomeni naturali, che presenta notevoli difficoltà nella sua descrizione matematica e modellazione. Questo contributo vuole presentare un modello idrodinamico in grado di simulare questa tipologia di flussi. Esso si basa su un approccio continuo e utilizza le equazioni di bilancio (conservazione di massa e quantità di moto) integrate da una equazione di conservazione dell’energia cinetica fluttuante che utilizza il concetto di ‘temperatura granulare’. La temperatura granulare è usata per definire delle relazioni costitutive in grado di replicare la fenomenologia dei materiali granulari in
moto. Il modello è qui applicato ad una geometria semplice (canale verticale più tramoggia convergente), ma è applicabile nella sua formulazione più generale a qualsiasi altra configurazione geometrica o di flusso. Il modello prevede comportamenti di flusso realistici, che comunque richiedono la validazione quantitativa con misure dettagliate. Questo lavoro si concentra sulla previsione di alcuni aspetti peculiari legati al flusso dei solidi granulari quali i profili di sforzo normale a parete (a cui corrispondono strettamente le
correlazioni di Jannsen e Walker), la previsione del picco di sforzo in presenza di una variazione di sezione di flusso, la portata costante nel tempo tipica delle clessidre, la distinzione tra diversi regimi di scarico (funnel e mass flow)
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