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    Edilizia sociale in Europa. Sistemi costruttivi e prodotti in legno

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    Lo studio di sistemi e prodotti di derivazione legnosa, utilizzati per la realizzazione di alcuni interventi di social housing in Europa, offre l’opportunità di conoscere e valutare le caratteristiche prestazionali e le opzioni tecniche proprie di queste nuove tecnologie costruttive e di restituire tali informazioni a supporto dei progettisti e di coloro che si apprestano a operare nel campo dell’edilizia a basso costo. La ricognizione delle sperimentazioni e applicazioni di nuovi sistemi e prodotti nel social housing ha evidenziato alcuni contesti europei in cui il settore della produzione ha innovato il proprio processo produttivo attraverso la corretta gestione delle risorse naturali, favorendo l’uso del legno per far fronte all’emergenza abitativa. I risultati di questa indagine sono un insieme di informazioni tecniche e di indirizzo dirette alle Amministrazioni pubbliche, progettisti, imprenditori e tutti quegli operatori impegnati nella promozione ed attuazione di interventi di housing sociale, attraverso le quali coniugare qualità dell’abitare, economicità, sostenibilità ambientale e sicurezza

    Il wayfinding negli edifici complessi: soluzioni tecniche e applicazioni.

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    Il wayfinding rappresenta un insieme di istruzioni per l’uso dei luoghi. Orientarsi in un ambiente è una tra le più complesse abilità cognitive e implica l’apporto di diverse funzioni tra cui la memoria, l’attenzione, la percezione e la capacità decisionale. Questo concetto interessa le modalità di intervento sull’ambiente costruito in modo coordinato con la progettazione di sistemi informativi e direzionali. Dopo aver offerto un inquadramento generale dei problemi connessi all’orientamento negli edifici complessi, anche in funzione dell’utenza, l’articolo illustra, attraverso alcune applicazioni, un’analisi dettagliata dei materiali innovativi utilizzabili nel campo del wayfinding, in grado di incrementare le prestazioni sensoriali e la capacità di reazione agli stimoli, tenendo sotto controllo la conoscenza delle potenzialità delle nuove tecnologie e il loro impiego consapevole.Wayfinding is a set of instructions for the use of places. Orienting in an environment is one of the most complex abilities based on the contribution of several cognitive functions, including memory, attention, perception and decision-making. The concept of wayfinding comprises the modalities of intervention on the built environmentin a coordinated manner with the design of directional and information systems. After presenting a general and user-dependent overview of the problems related to the orientation in complex buildings, the article illustrates, through some applications, a detailed analysis of the innovative materials used in the field of wayfinding, with particular reference to materials that offer sensory performance finalized to enhancing the stimuli reaction capabilities, and taking into account the potential of the new technologies as well as their conscious use

    E' possibile progettare la sicurezza per le persone con disabilità mentale?

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    La sempre più diffusa consapevolezza del contributo terapeutico della progettazione di spazi ed ambienti “sicuri” con i quali interagiscono persone affette da patologie in qualche modo disabilitanti come quelle mentali, supporta un approccio alla progettazione che pone come punto di partenza una approfondita rilevazione delle esigenze specifiche degli utenti e delle conseguenti prestazioni che gli ambienti devono garantire ai fini della sicurezza. Tale consapevolezza acquisisce maggiore significatività quando le utenze interessate sono affette dalla patologia dell’autismo e quindi presentano modelli di comportamento non affatto codificabili, prevedibili e, molto spesso, poco conosciuti; risultano inoltre poco indagati soprattutto gli effetti psico-fisici che le diverse forme di interazione ambientale possono provocare su di essi. E’ utile quindi delineare le maggiori criticità che tale patologia determina e che necessitano di una risposta a livello progettuale. Per realizzare edifici fruibili e sicuri anche per questa tipologia di utenti, è necessario che gli operatori della progettazione siano informati su che cos’è l’autismo, quali disturbi provoca, che origini ha, quali sintomatologie presenta, quali sono i diversi modi di interazione degli autistici con i familiari e gli estranei, a quali distorsioni sensoriali sono più soggetti e di quali condizioni di sicurezza necessitano. Questo per realizzare una piattaforma conoscitiva sulla base della quale impostare corrette strategie di intervento sia sull’ambiente di vita che sugli edifici destinati ad accogliere bambini autistici, al fine di garantire una adeguata qualità della vita. E’ necessario chiarire che non esiste un’unica forma di autismo, ma esistono diversi “autismi” che differenziano un individuo da un altro e di conseguenza, qualsiasi percorso metodologico che si candida ad indirizzare l’azione progettuale, non può non assumere come principi guida connotanti la flessibilità e l’adattabilità ed essere rispettoso delle esigenze espresse o implicite degli utenti, anche in relazione alle fasce di età

    Autismo e interpretazione dell’allarme: il sistema di comunicazione

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    L’O.M.S., inunrapportodel2010,definisce le persone con disabilità mentale, uno dei gruppi più vulnerabili al mondo e richiama governi e società civile ad attuare strategie per migliorare le loro condizioni di sicurezza e la qualità di vita. Lo studio analizza la patologia dell’autismo e delinea un percorso metodologico che, dall’identificazione dei profili di esigenze, intese come caratteristiche cognitive, comportamentali, ma anche come aspettative, attitudini e desideri, indirizzi i progettisti nella scelta dei sistemi di comunicazione dell’allarme. Tale studio motivato dai complessi problemi sensoriali, tipici dei disturbi dello spettro autistico, fa emergere come le soluzioni tecnologiche,maturate in fase progettuale, attivino un circolo virtuoso che stimola le capacità residue delle persone autistiche attraverso forme di comunicazione il più possibile appropriate, che possono diventare un’ulteriore risorsa per tutti

    Strumenti di supporto alla progettazione di ambienti e percorsi ospedalieri

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    Quando si verifica una calamità naturale, un evento accidentale o il mancato funzionamento di un ospedale in condizioni normali o di emergenza, si impone alla collettività un prezzo molto alto, certamente maggiore degli investimenti necessari per renderlo sicuro. Secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità, la progettazione e la realizzazione di un ospedale sicuro (rispetto a eventi accidentali) incide non oltre il 4% sul valore totale dell’investimento. Quel 4% permette, però, di salvaguardare il restante 96%. Per questo, numerosi organismi internazionali, insieme ai nostri Ministeri di competenza, hanno prodotto normative e documenti tecnici per la realizzazione di ospedali sicuri dal punto di vista statico, antincendio, della sicurezza in uso per i pazienti e per i lavoratori. I progettisti possono quindi contare su un consistente apparato normativo/tecnico, comprese linee guida e buone pratiche, che non approfondiscono, se non in parte, le problematiche della sicurezza dell'utenza fragile presente negli edifici sanitari

    Riqualificazione degli edifici ospedalieri. La sicurezza antincendio

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    L’obsolescenza funzionale e tecnologica che caratterizza gran parte degli edifici ospedalieri richiede interventi urgenti di riqualificazione e messa a norma che, in assenza di una logica programmatoria, spesso si sovrappongono incrementando ulteriormente le situazioni di criticità e disperdendo per di più gli scarsi investimenti a disposizione. Per poter rispondere alle rinnovate esigenze di qualità è utile avvalersi di strumenti tecnico-procedurali quale quello proposto in questo studio, in grado di indirizzare la progettazione, considerando i requisiti di sicurezza e accessibilità quali prerogativa ineludibile. Un essenziale approfondimento è stato fatto sulla sicurezza antincendio per un’utenza debole in quanto caratteristica predominante degli utenti di una struttura ospedaliera. In questo studio si propongono aspetti conoscitivi per incrementare la cultura della sicurezza e strumenti di supporto alla progettazione concepiti in un’ottica di previsione degli interventi che contestualmente rispondono a più esigenze. Una scelta nata dalla constatazione che l’applicazione delle norme tecniche nel settore edilizio avviene spesso senza i necessari interfacciamenti, generando una sovrapposizione di interventi programmati e progettati separatamente, adottando logiche di tipo adattivo anziché un approccio coordinato. L’obiettivo è di segnalare un percorso guidato verso una consapevolezza progettuale che arriva fino ad evidenziare e valutare le priorità negli interventi sull’esistente
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