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Prefazione al volume Prefazione al volume Il sapere del mare – Atlante della cantieristica siciliana, a cura di Valeria Patrizia Li Vigni Tusa, Regione Siciliana, Palazzo d’Aumale, Palermo 2010
Prefazione al volume Il sapere del mare – Atlante della cantieristica siciliana, a cura di Valeria Patrizia Li Vigni Tusa, Regione Siciliana, Palazzo d’Aumale, Palermo 2010.Foreword to the volume Il sapere del mare – Atlante della cantieristica siciliana, a cura di Valeria Patrizia Li Vigni Tusa, Regione Siciliana, Palazzo d’Aumale, Palermo 2010
BOOKREVIEW: Handbook on the Law of Cultural Heritage and International Trade edited by James Nafziger and Robert Paterson [Edward Elgar Publishing, 2014, pp. 1-650, £180, h/bk]
The author was asked to write this bookreview as an expert in the field of international cultural law. The book includes chapters both relating to International norms and domestic law. The author of the bookreview highlights the influence of international law within domestic legal orders
State Responsibility for the Destruction of Cultural Property
International cultural property law has significantly developed at the level of standard-setting and to some extent at the level of ‘secondary rules’ concerning the individual criminal responsibility for the damage and destruction of cultural objects (in particular when it is intentional). But a gap remains as to State responsibility, an issue carefully shunned in treaties concerning the conservation of cultural property (especially during peacetime). This article addresses the question of how this lacuna can be filled by the application of general principles governing State responsibility for internationally wrongful acts. The analysis highlights that in this field there is a constant interplay between the conduct of States and private actors, with the consequent need to devise some form of shared responsibility for cultural offences, especially when they affect properties of outstanding value
The Enforcement of Underwater Cultural Heritage by Courts
International law has recently provided new rules concerning the protection of underwater cultural heritage. In particular, the 2001 UNESCO Convention establishes a regime that is aimed at preserving the cultural heritage as a common good that deserves to be protected in the interest of humankind as a whole. Nevertheless, domestic courts have so far disregarded the principles that are sanctioned by international law and, in particular, the 2001 UNESCO Convention. This is mainly due to the fact that, first, domestic courts are still linked to traditional rules such as the principle of State sovereignty and property rights. Secondly, the regime of the 2001 Convention is not easy to apply since its functioning requires the cooperation of all States. Thus, the general interest of preserving the underwater cultural heritage may most appropriately be ensured by domestic courts using international principles as interpreting criteria of national legislation
The Interaction between the Antarctic Treaty System and the Other Relevant Conventions Applicable to the Antarctic Area-A Practical Approach versus Theoretical Doctrines
The Antarctic Treaty system seems to be a self-contained regime that is competent to regulate the management of Antarctica. Nevertheless, one must admit that third States with respect to the Treaty may prefer to apply to the area other international conventions that have been adopted in different international fora. Moreover, one must acknowledge the specialty of some international treaties that regulate some peculiar subjects such as, for example, the prevention of marine pollution. This specialty has also been recognised by the Antarctic Treaty system itself that includes some norms that are clearly inspired by these international conventions. Thus, it is not clear which norms are most suitable for application to Antarctica unless one analyses the concrete effects that the implementation of these norms provokes on the management of this peculiar area of our planet
T. Treves, Le controversie internazionali (nuove tendenze, nuovi tribunali)
La recensione al libro evidenzia il fenomeno recente della proliferazione di sistemi di risoluzione delle controversie internazionali che porta ad una sovrapposizione dell'esercizio delle funzioni di tali organi. La conseguenza negativa dell'esistenza di diversi regimi di risoluzione delle controversie consiste principalmente nel fatto che gli Stati possano scegliere l'organo giudicante che può assicurare loro la soluzione meno onerosa di una controversia (che non necessariamente sarà quindi la più corretta dal punto di vista giuridico). Ciò è dovuto al fatto che nell'ordinamento giuridico internazionale non esistono norme sulla litispendenza che riconoscono la competenza esclusiva o prioritaria di un organo di risoluzione delle controversie rispetto ad altri. Tale competenza esclusiva o prioritaria dovrà perciò essere valutata in concreto al fine di assicurare l'efficace applicazione del diritto internazionale anche attraverso l'uso delle norme processuali più appropriate
Recensione: Mauro Megliani, Debitori sovrani e obbligazionisti esteri, Giuffré Editore, Milano, 2009, p. XVI-312
La recensione evidenzia il contributo del volume alla risoluzione di un problema particolarmente attuale e grave quale quello della ristrutturazione obbligazionaria del debito pubblico degli Stati. Il commentatore condivide con l'autore del libro l'opinione in base alla quale è necessario stabilire un regime internazionale di controllo e gestione delle procedure di prestito diretto agli Stati al fine di assicurare sia l'adempimento dei governi agli obblighi finanziari assunti sia per evitare che tale forme di prestito si rivelino strumenti di speculazione finanziaria che nuoce all'equilibrio politico e sociale della comunità internazional
The Antarctic Treaty system and its environmental aspects
The protection of the Antarctic environment raises several issues. First, Antarctic resources must be preserved. Secondly, marine pollution may affect the Antarctic marine areas. Finally, the presence of a legal regime, such as the Antarctic Treaty system, does not ensure in itself that the protection of the environment in this area is carried out by States other than parties to the Antarctic Treaty. In fact, third States may wish to apply different international norms to this area. Clearly, a balance between different legal sources is required
Diritto alla difesa e assistenza consolare nella Convenzione sulle relazioni consolari: i casi Breard e LaGrand
La Corte Internazionale di Giustizia ha affrontato il problema della incompatibilità delle norme processuali statali di rilevanza sostanziale con i diritti garantiti dal diritto internazionale all'imputato. L'articolo, scritto 2 anni prima della sentenza definitiva della Corte, esamina le possibili soluzioni che la Corte avrebbe potuto adottare alla luce del contenuto delle norme internazionali appicabili e dei principi generali di diritto cui i giudici interni sono tenuti ad ispirarsi nell'applicazione delle norme processuali interne. Le conclusioni dell'articolo anticipano la giurisprudenza della Corte sostenendo che al fine di assicurare l'effettiva garanzia dei diritti dell'imputato è necessario imporre ai giudici statali il rispetto di tali diritti in ogni fase del giudizio anche qualora ciò comporti la disapplicazione di norme processuali interne fondamental
Il caso del "Bronzo di Lisippo" e la gestione del patrimonio culturale subacqueo nel diritto internazionale pubblico
Il commento riguarda una recente ordinanza del giudice delle indagini preliminari del Tribunale di Pesaro che si aggiunge alla copiosa giurisprudenza relativa al caso del Bronzo di Lisippo. Il Bronzo è una statua ritrovata nelle acque del Mare Adriatico da pescatori italiani che hanno illecitamente venduto ed esportato l'oggetto. La statua è adesso esposta al Museo Getty di Malibu. Sebbene il caso sollevi numerose questioni sia di diritto interno che internazional-privatistico, il commento si occupa dell'anilisi degli aspetti internazional-pubblicistici della questione. In particolare, si cerca di dimostrare che gli Stati e gli operatori privati devono conformarsi ad alcuni principi generali di diritto internazionale in materia di tutela dei beni artistici recuperati in mare. Il lavoro cerca soprattutto di enfatizzare l'importanza del concetto di patrimonio culturale subacqueo. Tale concetto infatti evidenzia la rilevanza dei beni artistici ritrovati in mare per l'intera umanità. Da ciò sembrerebbe possibile perciò formulare un obbligo di gestire tali beni nell'interesse generale e di renderli accessibili al pubblico, sacrificando, ove necessario, i diritti degli Stati sovrani e dei proprietari privati
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