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    Cultivating the Cultural Object: An Ecocritical Examination of Gothic Forests from Radcliffe and Brown to Le Fanu and Stoker

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    (Statement of Responsibility) by C. J. Schaffer Vignati(Thesis) Thesis (B.A.) -- New College of Florida, 2019RESTRICTED TO NCF STUDENTS, STAFF, FACULTY, AND ON-CAMPUS USE(Bibliography) Includes bibliographical references.This bibliographic record is available under the Creative Commons CC0 public domain dedication. The New College of Florida Libraries, as creator of this bibliographic record, has waived all rights to it worldwide under copyright law, including all related and neighboring rights, to the extent allowed by law.Faculty Sponsor: Wallace, Miria

    Erectile Dysfunction in Heart Failure: Correlation with Severity, Exercise Performance, Comorbidities, and Heart Failure Treatment

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    Introduction. Erectile dysfunction (ED) is frequent in males with chronic heart failure (HF) with a severe impact on quality of life for many individuals. The correlation of ED with age and HF severity, comorbidity, and treatment is unclear. Aim. We evaluated the correlation between ED and HF severity, treatment, and comorbidity. Methods. One hundred one HF patients aged 10 mL/min/kg. On multivariable analysis, only age, diabetes, use of diuretics, and hemoglobin are related to ED. Apostolo A, Vignati C, Brusoni D, Cattadori G, Contini M, Veglia F, Magri D, Palermo P, Tedesco C, Doria E, Fiorentini C, Montorsi P, and Agostoni P. Erectile dysfunction in heart failure: Correlation with severity, exercise performance, comorbidities, and heart failure treatment. J Sex Med 2009;6:2795-2805

    Ventilazione ed esercizio (normale e patologico)

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    Corso di addestramento CPET. Destinatari Il corso, come tradizione, è rivolto a Medici Cardiologi, Medici Pneumologi, Medici del Lavoro, Medici dello Sport, Medici Riabilitatori e Medici Fisiologi Clinici. Temi principali • Metodiche del test da sforzo cardiopolmonare (CPET) • Fisiologia della risposta cardiopolmonare nel soggetto sano, nell’atleta e nei pazienti con patologia cardiaca e polmonare • Identificazione della causa di una limitazione di performance fisica • Caratteristiche delle apparecchiature • Casi clinic

    Il CPET nella diagnostica della dispnea: respiratoria o cardiaca? Metodologia ed interpretazione dei risultati

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    Il test da sforzo cardiopolmonare è una metodica che fornisce una valutazione integrata della risposta all’esercizio fisico dei sistemi cardiocircolatorio, respiratorio e muscolare. La sua applicazione è varia ed è utile soprattutto quando esami funzionali più semplici (es. test del cammino, prove di funzionalità respiratoria) non sono sufficienti per rispondere ai quesiti clinici. Viene impiegato nella valutazione della tolleranza all’esercizio fisico e nello studio della dispnea per la valutazione di malattie cardiache e polmonari, nella valutazione di pazienti candidati a chirurgia, specialmente a livello toracico (cardiochirurgia, chirurgia toracica). Esso trova numerose indicazioni, da tempo stabilite da linee guida sia in campo pneumologico che cardiologico. Nonostante le sue indicazioni e i campi di applicazione siano numerosi, il suo utilizzo non è attualmente molto diffuso. Questo corso si propone, grazie al suo carattere multidisciplinare, di fornire maggiori ed aggiornate nozioni riguardo le indicazioni, le controindicazioni e l’utilizzo del test cardiopolmonare. Altro obiettivo sarà quello di accrescere la professionalità dei partecipanti al fine di poter offrire ai pazienti che necessitino di tale test la necessaria competenza

    Ventilazione ed esercizio (normale e patologico)

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    Ogni inspirazione “tranquilla” porta nelle nostre vie respiratore tra i 300 e i 500 ml d'aria. Di questa quantità una parte si ferma nelle vie aeree (naso, trachea, bronchi e bronchioli terminali) mentre circa 150-300 ml raggiungono la membrana alveolare, nei nostri polmoni. Qui si verifica lo scambio di gas: viene assorbito l’ossigeno e rilasciata l’anidride carbonica. Durante l'esercizio fisico, poiché la necessità di ottenere ossigeno e di eliminare anidride carbonica è maggiore, la ventilazione aumenta. Accade così che la frequenza dei nostri respiri, circa 15 al minuto quando siamo a riposo, arrivi in fase di esercizio a 40-60 atti al minuto, e la quantità di aria che entra ed esce dai polmoni a ogni atto respiratorio, triplichi il proprio volume corrente. Questo porta la ventilazione polmonare a molte decine di litri di aria. Va sottolineato inoltre che durante un esercizio prolungato, in genere, la respirazione è orale e non nasale, perciò l'aria che raggiunge le vie respiratorie basse, come bronchioli ed alveoli, sarà più fredda e soprattutto meno filtrata a causa del percorso più breve che compie per arrivare a destinazione. Nella presente relazione sono descritte le caratteristiche della ventilazione a riposo e durante esercizio fisico, nel soggetto sano e patologico

    Iposideremia : ruolo patogeno

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    Nel corso degli ultimi anni si è assistito ad un progressivo cambiamento delle caratteristiche dei pazienti che afferiscono agli ambulatori soprattutto in termini di complessità clinica e di nuovi fattori di rischio cardiovascolare. Di conseguenza, il paziente cosiddetto “ad alto rischio” non è più appannaggio unicamente della gestione intraospedaliera. Le malattie cardiovascolari spesso sono diretta od indiretta conseguenza di altre patologie apparentemente lontane dall’universo cardiologico. Alterazioni del quadro glicometabolico e lipidico costituiscono un fattore di rischio che il cardiologo non può più sottovalutare, così come la disfunzione renale risulta essere alla base di vere e proprie sindromi cardiorenali. Quadro marziale e metabolismo dell’acido urico con iperuricemia con e senza deposito di urato rappresentano ulteriori importanti fattori da prendere in considerazione nella gestione del paziente cardiologico. Infine, nuove terapie farmacologiche necessitano di particolare attenzione in termini di rapporto rischio/beneficio. In questa giornata i relatori, esperti nei diversi ambiti, tratteranno alcune di queste situazioni particolari che sempre più frequentemente si presentano al cardiologo. Per ogni singolo tema dopo un iniziale inquadramento clinico verranno esaminati i principali aspetti gestionali e terapeutici

    Noise correlation and decorrelation in arrays of bolometric detectors

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    Bolometers are phonon mediated detectors used in particle physics experiments to search for rare processes, such as neutrinoless double beta decay and dark matter interactions. They feature an excellent energy resolution, which is a few keV over an energy range extending from a few keV up to several MeV. Nevertheless the resolution can be limited by the noise induced by vibrations of the mechanical apparatus. In arrays of bolometers part of this noise is correlated among different detectors and can be removed using a multichannel decorrelation algorithm. In this paper we present a decorrelation method and its application to data from the CUORICINO experiment, an array of 62 TeO2 bolometers
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