1,721,031 research outputs found
Testosterone replacement, cardiovascular system and risk factors in the aging male
Investigations concerning the role of testosterone replacement on cardiovascular risk show conflicting results. Treatments with supraphysiological doses seem detrimental in animal models and men. On the other hand, cross-sectional, prospective and angiographic studies frequently find an inverse, favorable relationship between plasma testosterone and cardiovascular events. Testosterone replacement therapy in the hypogonadic elderly has a positive or at least neutral effect on several coronary disease risk factors. Testosterone appears to decrease LDL-cholesterol without adversely affecting HDL cholesterol, and improve insulin sensibility and the thrombotic/fibrinolytic balance; testosterone does not negatively influence the inflammatory response and arterial wall vasoreactivity. These findings provide a measure of reassurance concerning potential adverse heart effects of testosterone substitutional therapy in older men, even if more specific trials than reported are needed to overcome residual suspicions
Lipoproteine e dislipoproteinemie.
Nell’ultimo decennio si è venuta rafforzando l’idea che i livelli delle lipoproteine veicolanti colesterolo (in particolare LDL, Low Density Lipoprotein) e trigliceridi nel plasma risultino eccessivamente elevati nella gran parte della popolazione dei Paesi occidentali. Pertanto i valori cosiddetti “normali” da un punto di vista statistico (e pertanto “più frequenti”) appaiono superiori ai livelli “consigliabili”, indicati dalla biologia.
Negli anni ’90 la prevenzione cardiovascolare ha ottenuto risultati particolarmente importanti con l’utilizzo di farmaci ipolipemizzanti definiti statine (o più propriamente inibitori dell’enzima HMG CoA-reduttasi, regolatore della sintesi intracellulare di colesterolo), che hanno ridotto in maniera significativa la morbilità per infarto miocardico e ictus, ma anche, e soprattutto, la mortalità per queste stesse malattie e la mortalità totale
Iperchilomicronemia: Patologia negletta dagli internisti? [Hyperchylomicronemia: a neglected disease?]
Le iperchilomicronemie (cioe` le ipertrigliceridemie caratterizzate da un aumento dei chilomicroni, lipoproteine prodotte dall’intestino per veicolare i lipidi dietetici) rappresentano una causa non frequente di ipertrigliceridemia, ma sicuramente rilevante per i problemi clinici sottostanti
Dyslipidemia in peripheral vascular disease
Peripheral atherosclerosis (carotid and aorto-femoral vascular districts), shows some peculiar characteristics with respect to coronary atherosclerosis. In this paper we have reviewed the most recent studies on the relationships between atherosclerosis of the limbs and lipid metabolism.
Several authors have described increased plasma levels of lipoprotein remnants, lipoprotein (a) and some lipid peroxidation parameters in extracoronary atherosclerosis, while high density lipoprotein (and their subfractions) seem to be reduced. Some of these modifications may be related to the direct metabolic effects of smoking and diabetes, which frequently coexist. Recent intervention trials show a possible regression of established atherosclerotic plaques after hypolipidemic therapy. This further underscores the role of the plasma lipoprotein pattern in determining peripheral vascular lesions
Hypolipidemic drugs in elderly subjects: Indications and limits
Cardiovascular disease is a major cause of death worldwide. Safety and efficacy of lipid lowering therapy have been clearly established for either primary and secondary prevention of cardiovascular events in adults. Nevertheless, the use of hypolipidemic drugs in elderly individuals, especially in the oldest ones, still raises some concerns. Aim of this paper is to review indications and limits of lipid lowering in advanced age, furnishing a practical medical attitude tempered by clinical and geriatric competences
Oli di pesce
Con il termine ‘oli di pesce’ si definiscono composti raffinati di origine ittica (di salmone, di sgombro, di balena, di fegato di merluzzo) costituiti da trigliceridi con elevato contenuto di ac. grassi poliinsaturi della serie 3, e che rappresentano un importante elemento dell’alimentazione di alcune popolazioni. Attualmente sono disponibili in commercio vari concentrati di oli di pesce in capsule: i primi furono rilasciati dall’industria nei primi anni ’80, erano composti di olio estratto da pesci grassi e contenevano all’incirca 18% di ac. eicosapentaenoico e 12% ac. docosaesaenoico, divenendo con tale rapporto (3:2) uno standard anche per i prodotti successivi. L’industria farmaceutica ha quindi consentito la loro formulazione sotto forma di etil-esteri degli ac. grassi 3 o di triacilgliceroli riesterificati, a maggior concentrazione del principio attivo (85-90%). QQuesti composti vengono descritti, illustrandone proprietà e presupposti fisiopatogenetici per il loro utilizzo in terapia
Iperlipoproteinemie e ipolipoproteinemie
Iperlipoproteinemie e ipolipoprtoeinemie sono un gruppo di alterazioni che interessano il metabolismo lipidico e che si manifestano con un aumento e, rispettivamente, una riduzione della concentrazione delle lipoproteine plasmatiche. Vengono nella voce enciclopedica descritte le forme principali, primitive e secondarie
Lipoproteine
Le lipoproteine plasmatiche sono composti macromolecolari costituiti da una parte lipidica (colesterolo, trigliceridi, fosfolipidi e da una parte proteica (apolipoproteine). Nella voce enciclopedica vengono approfonditamente descritte le lipoproteine note, i loro costituenti e le loro funzioni
Acidi Grassi
Gli acidi grassi sono composti organici costituiti da una lunga catena idro-carboniosa con una estremità metilica ed una carbossilica: quest’ultimo gruppo funzionale è chimicamente attivo ed è per suo tramite che gli a.g. si legano ad altre molecole. Essi esistono pertanto sotto forma di esteri nei grassi o negli oli (triacilgliceroli, fosfolipidi, esteri di colesterolo, sfingolipidi...) ma anche in forma libera (a.g. liberi o FFA = free fatty acids); quelli presenti in natura sono per lo più costituiti da un numero pari di atomi di carbonio, in quanto sintetizzati a partire da unità dicarboniose. Nella voce enciclopedica vengono descritte le caratteristiche fisico-chimiche e il metabolismo degli A.G. e le malattie legate legate a difetti ereditaridi quest'ultimo
Iperlipoproteinemie e ipolipoproteinemie
L'incidenza di cardiopatia ischemica varia notevolmente tra popolazioni di diverse aree geografiche in funzione dei livelli medi di colesterolemia; questi ultimi sembrano direttamente correlabili con il consumo alimentare di grassi saturi. L'assetto lipidico individuale, determinato da fattori genetici ed ambientali, deriva dalla combinazione in percentuali variabili di diverse classi lipoproteiche. Le lipoproteine a bassa, intermedia e alta densità, (rispettivamente LDL, IDL e HDL), quelle a densità molto bassa (VLDL), le beta-VLDL, i remnants ed Lp(a), valutate nella pratica clinica mediante l'analisi delle componenti lipidiche e/o apoproteiche, hanno mostrato una stretta relazione con la patogenesi dell' aterosclerosi. La voce enciclopedica aggiorna la precedente esaminando il rapporto tra profilo lipidico e rischio cardiovascolare ed inoltre le novità relative alla terapia ipolipemizzante
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