1,721,015 research outputs found
La scelta di gestione in-house dei servizi pubblici locali nella prospettiva comunitaria
1. L’art. 106 TFUE: le deroghe alla concorrenza ammesse dall'ordinamento comunitario. — 2. La disciplina comunitaria sui SIEG. — 3. La disciplina comunitaria
sugli Aiuti di Stato e sugli appalti pubblici. — 4. La trasparenza delle relazioni finanziarie tra poteri pubblici e imprese pubbliche. — 5. Le previsioni sulle società
in-house nello schema di decreto legislativo contenente il TUSPL. — 6. Conclusioni. — Post Scriptum
Towards Consumer Social Responsibility
Abstract Aim/Purpose - This paper aims to investigate the existence of a Consumer Social Responsibility, legally based on the second-generation EU consumerism, which affects companies deeply in hiring socially responsible choices of business. Design/methodology/approach – The method followed-up of CSR is a bottom-up perspective. In accordance with several studies in Economics, Political Science and Sociology, I propose two assumptions: firstly, the citizen-consumer has great power in directing business strategies especially if related to big enterprises; secondly, as a consequence of the empowerment of his rights by EU consumer legislation, the consumer as a citizen has now a moral responsibility when he makes purchase choices. Among consumers a strategic role is entrusted to the “State”, that I call “super consumer”, which is responsible for achieving the objectives of saving energy (expected in the «Europe Strategy 2020») and increasing the sector of green procurements. Findings – I argue that it’s possible to affirm the existence of a juridical consumer responsibility which is part of a European strategy to inspire voluntary sustainable choices by corporations, imposing from the bottom a legal social responsibility for consumers. I assume that the concept of “responsible consumer”, which is typical of the second-generation EU consumerism, leads on the enterprises to make sustainable choices in business to match consumer preferences while still making profits. Research implication/limitation - Pieces of evidence that confirm the main idea are collected throughout three sectors of EU consumer legislation: financial market, energy, environment and public procurement, which are investigated with special regard to Italian law. The most significant limitation of the study is its restriction on investigating only three sample domains among more huge sectors within EU consumer law. Originality/value/contribution –There are no any previous studies in Italy on the role played by consumer law in affecting CSR, and most generally within juridical European literature on CSR about the influence of consumers legal responsibility in socially responsible choices of companies. In addition, it leads on to the original idea of the existence of juridical consumers’ duties inferring by consumers’ rights as inseparable effect of the empowerment of consumers
Società in house e società miste nei servizi pubblici locali alla luce della disciplina antitrust
L'attuazione della liberalizzazione nel settore dei servizi pubblici locali ha subito un brusco rallentamento negli ultimi anni a causa di un eccessivo utilizzo del modello degli affidamenti diretti alle societa' in house elaborato dalla Corte di Giustizia. L'analisi condotta sulla disciplina antitrust comunitaria prima ancora di quella nazionale, sul rapporto tra concorrenza e imprese pubbliche monopolistiche, e sulla giurisprudenza comunitaria, in relazione alle societa' in house providing e miste, rivela tuttavia l'assoluta eccezionalita' delle formule organizzative in oggetto, quando invece la normativa nazionale legittima il ricorso ordinario a tali modelli. Di qui i contrasti applicativi in sede di giustizia amministrativa nonchè la sempre maggiore frequenza degli interventi dell'AGCM
Tutela cautelare d’urgenza, obblighi di contrarre e competenza giurisdizionale nell’abuso di dipendenza economica
1. Premessa. – 2. La questione relativa alla tutela cautelare reale: le azioni inibitorie positive. – 3. Il problema teorico sottostante: l’ammissibilità di provvedimenti di condanna ad un facere incoercibile. – 4. Gli argomenti a favore dell’esperibilità delle azioni inibitorie positive. – 5. Il fondamento normativo dell’obbligo di contrarre nell’a.d.e.: l’applicazione estensiva degli artt. 2597 e 1679 c.c. Critica. – 5.1. L’applicazione estensiva degli artt. 1419, comma 2° c.c., 1339 c.c. e 7°, comma 3°, d. lgs. 231/2002 nella teoria del terzo contratto. Critica. – 5.2. L’applicazione estensiva delle norme in tema di concorrenza sleale. – 6. Il potere equitativo giudiziale di riequilibrio contrattuale come limite al principio dell’autonomia contrattuale: la teoria dell’abuso del potere. – 7. La competenza giurisdizionale in tema di a.d.e. a seguito della istituzione delle sezioni specializzate in tema d’impresa: la questione di legittimità costituzionale. – 8. La questione della natura della competenza: tabellare o funzionale per materia
Società in house providing e miste e responsabilità da direzione e coordinamento
1. Premessa. – 2. La nozione di “ente” alla luce dell’art. 19, 6° comma, d.l. n. 78/2009. – 3. La ratio dell’esenzione dello Stato dalla responsabilità da direzione e coordinamento. – 4. La natura imprenditoriale dell’attività svolta dalle società in house e miste e la violazione dei principi di corretta gestione societaria e imprenditoriale. – 5. Il grado di specialità della disciplina comunitaria e nazionale per le società in house. – 6. Sussistenza o meno dell’attività di direzione e coordinamento ex art. 2497 ed applicabilità della responsabilità alle società in house pro-viding. – 7. L’applicabilità della responsabilità da direzione e coordinamento alle società miste
Vincoli europei sulle partecipazioni pubbliche nel post-pandemia
La normativa emergenziale ha dato nuovo impulso agli investimenti pubblici in economia, ed alle partecipazioni pubbliche, resi possibili grazie al mutato quadro normativo sugli aiuti di Stato della Commissione Europea, c.d. Temporary Framework. In Italia hanno concorso gli aiuti erogati alle imprese di grandi dimensioni da Cassa Depositi e Prestiti, autorizzata dal D.L. n. 34/2020 ad operare mediante un patrimonio destinato, detto Patrimonio Rilancio, anche attraverso interventi di ricapitalizzazione (equity). La natura di società legale di CDP S.p.a. induce a riflettere sui rapporti tra la sua disciplina “singolare” e la normativa di diritto speciale delTUSP(D.Lgs. n. 175/2016), ed in particolare sui vincoli europei di cui quest’ultimo è permeato, interrogandosi sul confronto con il diritto societario comune, nel quadro economico costituzionale
Gli effetti del fallimento sul contratto di affitto di azienda pendente
1. Lo status quo ante riforma. 2. La scelta operata dalla novella fallimentare. 3. Gli interessi tutelati e la ratio dell'art. 79 legge fall. 4. Le condizioni presupposte all'operatività della disposizione: pendenza, opponibilita', validita' ed efficacia del contratto. 5. L'ambito di applicazione degli artt. 79 e 1626 c.c. e l'estensibilita' dell'art. 79 ai contratti pendenti aventi ad oggetto altri beni produttivi (mobili o immobili) diversi dall'azienda. 6.1. I problemi collegati all'esercizio del recesso: il termine iniziale (prescrizione o decadenza). 6.2. Il coordinamento con la disciplina dell'esercizio provvisorio in caso di fallimento dell'affittuario. 6.3. Il coordinamento con la disciplina dell'affitto ex art. 104 bis in caso di fallimento del concedente. 7.1. Gli effetti del recesso: l'indennizzo. 7.2. La retrocessione dell'azienda
Le azioni di risarcimento danni da margin squeeze: un passo in avanti verso la semplificazione probatoria in favore dei concorrenti (e due indietro?), Nota a Cass. 26 aprile 2022, n. 13073
La Cassazione ha affrontato per la prima volta la questione della risarcibilità dei danni antitrust in una azione follow-on per abuso di posizione dominante da compressione dei margini (Margin-squeeze). Tra le diverse problematiche trattate vi è quella dell'uso delle presunzioni nell'ambito della prova che l'attore danneggiato deve fornire ai fini della dimostrazione del danno subito, che viene sdoganato dalla Cassazione seguendo un approccio estremamente favorevole alle imprese danneggiate
Tutela cautelare ed espropriativa a favore del creditore particolare nelle società di persone in riferimento alla quota "attuale"
Il presente articolo costituisce una nota di commento alla sentenza Cass., 7 novembre 2002, n. 15605, che stabilisce il principio di diritto secondo cui "possono essere sottoposte a sequestro conservativo ed essere espropriate a beneficio dei creditori particolari del socio, le quote di partecipazione di societa' di persone che per disposizione dell'atto costitutivo siano trasferibili con il consenso del cedente e del cessionario, salva prelazione in favore degli altri soci".
Il commento alla sentenza si svolge in senso critico, partendo dall'individuazione di una diversa ratio legis della regola d'inespropriabilita' e impignorabilita' delle quote di società di persone, fino ad arrivare a dimostrare che non si possa dedurre da una clausola statutaria sulla circolazione volontaria delle partecipazioni (clausola di prelazione) una deroga implicita al regime legale di inespropriabilita' delle partecipazioni stesse. Ne' tanto meno e' giustificabile nelle società di persone, come invece fa' la Cassazione, l'applicazione analogica dell'art. 2480 c.c. sull'esecuzione forzata di quote di s.r.l., stante il diverso contesto sistematico e la diversa caratterizzazione tipologica tra società di persone e societa' a responsabilita' limitata
La responsabilità per la gestione nelle società di persone
Il presente scritto è dedicato al tema della imputazione della responsabilità per la gestione nelle società di persone e si propone di indagarlo attraverso la verifica di una distinzione fra funzione gestoria e titolarità dell’impresa anche in tali forme societarie, interessate invero «indirettamente» da innovazioni legislative – in primis la partecipazione di società di capitali a società di persone – ma da cui si reputa possa conseguire un mutato scenario d’indagine.
L’analisi, pur orientata nella prospettiva «particolare» della funzione e della connessa responsabilità gestoria nelle società di persone, viene condotta attraverso un riferimento costante alla disciplina delle società di capitali, per giungere alla dimostrazione dell’emersione di principi che se nell’evoluzione normativa delle tipologie capitalistiche (si pensi, ad esempio, agli interventi sulla latitudine della responsabilità limitata) sono maggiormente evidenti, vengono non di meno a rappresentare principi generali all’interno del complesso sistema del diritto dell’impresa, come accade per l’individuazione delle regole di corretta gestione o per quanto affermabile in tema di abuso del potere gestorio.
Ampio spazio è dedicato nella ricerca alle diverse fattispecie di responsabilità, ai presupposti e alle condizioni dell’azione sociale, con particolare riguardo alla legittimazione all’esercizio dell’azione, nonché alle regole in tema di prescrizione.
L’obiettivo è quello di delineare, infine, un angolo visuale più «generale», che consenta di tracciare un percorso di comunicazione tra i diversi modelli societari, offrendo così lo spunto per riflessioni di carattere sistematico sul ruolo attuale della partecipazione sociale nelle società personali e sulla opportunità di dedicare a queste ultime maggiore attenzione all’interno dell’ordinamento italiano, alla stregua di quanto avviene in altri ordinamenti europei dalla cui indagine comparativa si evidenzia l’emersione di una vitalità dei corrispondenti modelli soprattutto in riferimento alle forme «ibride» di società (s)personalizzate in cui la compagine sociale risulti formata (in tutto o in parte) non da persone fisiche
- …
