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Recensione a "Rule of law. L'ideale della legalità, Bologna, il Mulino, 2016"
Il contributo ripercorre i temi affrontati nei diversi saggi di cui si compone il volum
Telediffusione tra regime del servizio e servizio della libertà
Il saggio affronta il tema dei rapporti tra attività televisiva e servizio pubblico, nell’ottica del diritto pubblico comparato, prendendo in considerazione le esperienza francese, spagnola, tedesca ed inglese e dedicando una breve ricognizione anche alla normativa comunitaria in materia. In tale prospettiva, si sviluppa, da un lato, la problematica del servizio pubblico sullo sfondo della distinzione tra la sfera della civil law (alla quale si riconducono gli ordinamenti francese, spagnolo e tedesco) e quella di common law (per quanto riguarda l’ordinamento inglese), dando conto, in via indiretta, pure dei rispettivi ordinamenti amministrativi. Dall’altro lato, si ricostruisce il regime giuridico applicabile alla telediffusione, specialmente con riferimento alla disciplina costituzionale della libertà di manifestazione del pensiero. E, sulla base dei risultati così conseguiti, si perviene ad una riflessione conclusiva nell’ambito della quale si evidenziano i collegamenti della problematica in oggetto con quella, più generale, della forma di Stato democratica
IDENTITY AS SELF-ASSERTION. THE AGE OF RIGHTS AND THE CHALLENGES OF POSTMODERNITY
A partire dal libro di Guido Alpa Il diritto di essere se stessi il contributo svolge alcune considerazioni su tema più generale dei diritti fondamentali visti come elemento portante delle moderne democrazie. Ed in questa prospettiva dà conto anche di alcune posizioni critiche sostenutet negli ultimi anni da chi ha parlato in proposito di una “teologia dei diritti” che metterebbe a rischio la stessa coesione del tessuto sociale
La teologia dei diritti al banco di prova della realtà
Il contributo prende in esame il libro di Agostino Carrino Le ragioni di Creonte ricostruendo la riflessione dell'autore sulla separazione tra la sfera della morale e quella della politica, che si sostiene non possa prescindere dalla tradizionale categoria di sovranità e dal legame con una concreta realtà storico-territoriale. Fino ad arrivare a una critica radicale della dottrina dei diritti umani, soprattutto dal punto di vista di un'indebita espansione a scapito dei poteri legislativi ed esecutivi delle autorità giurisdizionali incaricate di garantirne il rispetto a livello nazionale ma soprattutto internazionale
Supplenza della Corte o justice à la carte?
La nota commenta la sentenza n. 278 del 2010 con cui la Corte Costituzionale si è pronunciata sulla legittimità della legge 23 luglio 2009, n. 99 (Disposizioni per lo sviluppo e l’internazionalizzazione delle imprese, nonché in materia di energia), concentrando l’attenzione sui profili concernenti la problematica delle fonti energetiche e segnatamente dell’energia nucleare. In tale quadro, si affrontano alcuni dei temi centrali del diritto regionale, da quello dell’attrazione in sussidiarietà, a quello del principio di leale collaborazione, a quello del rapporto tra legislazione statale di principio e disciplina regionale di dettaglio
CORTE COSTITUZIONALE: POLITIQUE OU POLITICIENNE? Osservazioni sulla posizione della Corte delle leggi nel sistema costituzionale
Il saggio affronta il tema della posizione della Corte costituzionale nel quadro delle istituzioni italiane. In tal senso, esso contiene, in primo luogo, un esame della normativa direttamente rilevante sul punto e, in seconda battuta, prende in considerazione la disciplina generale sulla forma di governo parlamentare prevista dalla Costituzione repubblicana, ponendo l’accento sugli aspetti relativi alla legittimazione all’esercizio di funzioni pubbliche. Nelle conclusioni, si evidenzia come
l’attribuzione di un ruolo politico alla Corte costituzionale si ricolleghi alla teoria dello Stato costituzionale
Il diritto della postmodernità: lavori in corso. Il ruolo dell’ermeneutica nella riconfigurazione del sistema giuridico
Il contributo recensisce la raccolta di saggi di Giuseppe Zaccaria Postdiritto. In tal senso, si ricostruisce il pensiero dell’autore che, considerando ormai irreversibilmente tramontata l’esperienza dello Stato di diritto, indica l’ermeneutica come l’approccio teorico più adatto per affrontare la nuova situazione in atto. Più nello specifico, si pone l’accento sul ruolo che l’attività interpretativa e quindi il potere giudiziario saranno chiamati a svolgere per salvaguardare l’unità del sistema, sia pur riconoscendo che il processo è solo agli inizi e la strada da percorrere è ancora lunga. Il che pone il problema delle implicazioni costituzionali delle varie opzioni in campo, la cui soluzione appare assolutamente prioritaria
Agostino Carrino, Legge e libertà. Primato del Parlamento e sindacato delle leggi nella Costituzione austriaca del 1920, Milano-Udine, Mimesis, 2022, pp. 207.
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