1,721,034 research outputs found
La Cronachistica veneziana. Fonte per lo studio delle relazioni tra Bisanzio e Venezia
Il volume si prefigge lo scopo: 1) revisione storico-critica degli studi sulla Cronachistica veneziana a partire dalla fine del secolo XIX; 2) indagare sulla utilità delle cronache medievali per lo studio delle relazioni tra Venezia e l'impero bizantino (secoli XIII-XV); 3) ripercorrere la via delle indagini sul ceto dirigente veneziano tra Medioevo e inizio della modernità; 4) offrire un repertorio di cronisti o di gruppi di cronache. In sostanza, il volume si prefigge di essere utile sia come repertorio sia come studio storiografico e bibliografico, sia, soprattutto, come contributo allo studio della mentalità e della formazione di un ceto dirigente, quello veneziano, la cui complessità necessita - tra i secoli XIII e XV- il maggior spettro possibile di fonti
INTRODUZIONE
Si raccolgono in questa sede i contributi presentati in occasione della Giornata di Studio dedicata alla Historia Ecclesiastica di Isaac Newton che si tenne presso il Dipartimento di Beni Culturali della Alma Mater Studiorum – Università di Bologna (sede di Ravenna) il 28 di aprile 2015: iniziativa nata dalla volontà di valorizzare in sede internazionale la uscita della prima edizione critica con traduzione in lingua moderna dell’opera: Isaac Newton: Historia ecclesiastica (De origine schismatico ecclesiae papisticae bicornis), edizione critica, traduzione in castellano e studio di Pablo Toribio Pérez, per i tipi della prestigiosa Collana Nueva Roma, ancora diretta da Pedro Bádenas de la Peña, del Consejo Superior de Investigaciónes Cientificas di Madrid, 2013 (628 pagg.). Tale iniziativa si inserisce nel grande sforzo, già iniziato nel 2013 e tutt’ora in corso, di sistemazione, catalogazione e edizione della maggior parte possibili della massa degli scritti newtoniani sparsi, da un lato; dall’altro, il testo specifico, la Historia Ecclesiastica, si presenta ai lettori addetti ai lavori come viva e foriera di riflessioni, ricca di una sua fresca modernità, prestandosi ad interessantissime considerazioni di carattere storico-ideologico attorno alla formazione di una mentalità, con quei giudizi sulla storia della Chiesa del secolo IV effettuati da Isaac Newton (1647-1727) con la testa tutta rivolta alle polemiche anti-romane del suo tempo. Come è stato puntualmente notato in uno dei contributi, studiando le interpretazioni moderne della chiesa cristiana al tempo di Costantino I presentate in una prestigiosa sede quale la Enciclopedia Costantiniana pubblicata dall’Istituto della Enciclopedia Italiana nello stesso 2013, va sottolineata la mancanza di quella newtoniana. Ecco, allora, che i contributi qui raccolti costituiscono un capitolo prezioso per colmare tale lacuna integrandola di ulteriori elementi.
Archivistica e Biblioteconomia, Storia e Storia del pensiero: il Dipartimento dei Beni Culturali, infine, ha fatta sua la proposta di ospitare la Presentazione della Historia Ecclesiastica di Newton all’interno del più vasto programma di scambi internazionali con istituzioni scientifiche ed universitarie spagnole che datano, fin dalla inaugurazione presso la sede ravennate del Corso di Laurea in Conservazione dei beni Culturali della Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Ateneo di Bologna nel 1992, in particolar modo con il Dipartimento di Scienze Storiche della Università di Cantabria (Santander) e con lo stesso CSIC di Madrid
Crisobolli e privilegi concessi a Firenze da Giovanni VIII Paleologo (1439). Per lo studio di una Romània fiorentina
Si è inteso studiare lo sforzo portato avanti dal Comune di Firenze intorno alla prima metà del secolo XV di formarsi una propria rete commerciale diretta nel Mediterraneo orientale; un momento fondamentale di tale processo consiste nella occasione creata durante con la organizzazione del Concilio ecumenico delle chiese a Firenze per poter ottenere dall'imperatore di Costantinopoli Giovanni VIII Paleologo la concessione di privilegi commerciali. Ottennero, in gran parte, quelli che erano stati concessi ai Pisani. Ma la caduta di Costantinopoli nel 1453 vanificò il progetto
La «Historia Ecclesiastica» di Isaac Newton, a cura di G. VESPIGNANI, Bologna, Bononia University Press, 2017 (Studi sul patrimonio culturale. Collana del Dipartimento di Beni Culturali dell’Ateneo di Bologna, 4)
Il volume raccoglie gli interventi presentati ad una delle Giornate italo-spagnole organizzate da Vespignani presso il Dipartimento di Beni Culturali dell'Ateneo di Bologna, sede di Ravenna, quella dedicata alla "Historia Ecclesiastica" scritta da Isaac Newton, allo scopo di valorizzare e diffondere anche in Italia il progetto del Comitato Nazionale per le Ricerche Spagnolo (Madrid), consistente nella traduzione dell'opera dal latino allo spagnolo (prima traduzione in una lingua moderna) e nello studio del testo. La "Historia Ecclesiastica" del newton è interessante in quanto si tratta della storia della Chiesa antica (secoli IV-VI) letta attraverso gli occhiali di un anglicano anti-papalino del Settecento: ne traspaiono i luoghi comuni, la lettura protestante delle vicende della chiesa "romana" e l'uso strumentale che di essa si fece in Inghilterra lungo i secoli
Venezia e Bisanzio nei Commentarii di Pio II
Si tratta di una ricerca originale. I "Commentarii" di papa Piccolomini, Pio II, scritti prima del 1465, costituiscono un eccezionale tesoro per lo studio della situazione italiana contemporanea. In questo senso, si studia la posizione della Curia pontificia nei confronti di Venezia in prospettiva di organizzazione della crociata contro il Turco, interesse primario delle potenze europee cristiane, a tavolino, nella realtà, solo del pontificato. Inoltre, Inoltre, è interessante la lettura della storia veneziana - in particolare del rapporto Bisanzio-Venezia - letta da parte di Enea Silvio Piccolomini
Recensione de El «Viaje allende los tres mares» de Afanasi Nikitin, Edición, Traducción y estudio de P. BÁDENAS DE LA PEÑA y Á. L. ENCINAS MORAL, Madrid, 2016
Si recensisce e raccomanda al pubblico italiano la traduzione, con Introduzione ed apparato critico, del "Viaggio dei Tre Mari", un resoconto di viaggio scritto da Nikitin, un mercante-diplomatico russo che nella seconda metà del secolo XV giunse sino alle coste dell'India alcuni anni prima di Vasco da Gama. Di questo testo, già tradotto in varie lingue, compreso l'italiano, sono state evidenziate le parti relative all'India ed al mondo musulmano, in genere, ma non quelle relative alla Moscovia del suo tempo, che ne fanno una fonte storico-geografica di primaria importanza
Recensione de Aldo Manuzio en la España del Renacimiento, Introducción y edición de B. RIAL COSTAS, Madrid, CSIC, 2019 (Colección Nueva Roma, 50),
Si recensisce un volume importante per completare il panorama della influenza delle edizioni aldine in Europa, riguardante la Spagna del Cinquecento, el siglo de Oro. Si coglie la importanza che lo studio del greco, ad alto livello, aveva nella penisola iberica, con meno che in Italia o in Francia
Recensione de "Il povero Leone. Ptocholeon", Intr., testo greco, trad. e note di T. BRACCINI, Torino, 2020
"Il povero Leone. Ptocholeon", Intr., testo greco, trad. e note di T. BRACCINI, Torino, 2020, è un testo, per la prima volta integralmente tradotto in italiano, interessante per gli elementi di ideologia imperiale e del potere che contiene, rappresentando anche, a suo modo, un esempio di "speculum principum" per quanto riguarda i secc. X-XII. Ma è anche un esempio dei tramiti culturali che passano per Costantinopoli e contribuiscono a formarne l'"humus" letterario: il tramite indiano, passato attraverso quelli persiano e arabo, anzitutto
Vicende di Leonardo (III) di Tocco: dalle isole Ionie alla corte aragonese di Napoli, tra Venezia, Roma e i Turchi (1448-1494)
Le vicende della aristocrazia militare occidentale - della quale Leonardo (III) di Tocco è rappresentante - imparentata con la casa regnante di Costantinopoli e ad essa legata da molteplici interessi, sono esemplari per cogliere la complessità del panorama sociale e politico del Mediterraneo centrale al momento della caduta dell'impero dei Romani e della espansione dei turchi Ottomani. Le vicende particolari di ciascuno di questi signori dipendono, infatti, dall'andamento mutevole degli interessi dei Veneziani, degli Aragonesi del regno di Napoli e del pontefice, tra i primi. Leonardo di Tocco, in particolare, è imparentato coi Paleologi, con gli Acciauoli di Firenze e, fuggito in Italia, sposerà la nipote del re Alfonso di Napoli, riuscendo a rifarsi una posizione nel quadro dell'esercito del "regnum" aragonese
Il simbolo dell’impero universale
Intervento tenuto alla XXXVII edizione dei Seminari intern. da Roma alla Terza Roma, dedicata al simbolismo dell'impero da Roma alla Terza Roma di Mosca. L'aquila bicipite si presta perfettamente a rappresentare questa continuità ideologica: da simbolo dell'impero universale di Costantinopoli a simbolo dell'impero degli zar che del primo si considerava la continuazione naturale. Ancora, recuperato nel 1991 quando il collasso della URSS diede vita alla Federazione Russa
- …
