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La «Historia Ecclesiastica» di Isaac Newton, a cura di G. VESPIGNANI, Bologna, Bononia University Press, 2017 (Studi sul patrimonio culturale. Collana del Dipartimento di Beni Culturali dell’Ateneo di Bologna, 4)
Il volume raccoglie gli interventi presentati ad una delle Giornate italo-spagnole organizzate da Vespignani presso il Dipartimento di Beni Culturali dell'Ateneo di Bologna, sede di Ravenna, quella dedicata alla "Historia Ecclesiastica" scritta da Isaac Newton, allo scopo di valorizzare e diffondere anche in Italia il progetto del Comitato Nazionale per le Ricerche Spagnolo (Madrid), consistente nella traduzione dell'opera dal latino allo spagnolo (prima traduzione in una lingua moderna) e nello studio del testo. La "Historia Ecclesiastica" del newton è interessante in quanto si tratta della storia della Chiesa antica (secoli IV-VI) letta attraverso gli occhiali di un anglicano anti-papalino del Settecento: ne traspaiono i luoghi comuni, la lettura protestante delle vicende della chiesa "romana" e l'uso strumentale che di essa si fece in Inghilterra lungo i secoli
Introduzione: il progetto
Il contributo descrive la genesi del progetto di ricerca interdisciplinare i cui risultati sono stati raccolti nel volume in questione, tracciando le lineee essenziali del quadro normativo (nazionale e internazionale) di riferimento
Breve storia di Aljs Vignudelli raccontata da un compagno di viaggio
La prefazione ripercorre la carriera e l'attività scientifica e professionale di Aljs Vignudelli, autore dei saggi raccolti nel volum
Virginio Vespignani. Gli interventi nel Viterbese
Il contributo tratta delle principali realizzazioni di Vespignani a Viterbo e nella provincia.
Il progetto per il Teatro dell’Unione, l’opera più significativa realizzata a Viterbo, è risultato vincitore di un concorso del 1845; la sala segue il modello a ferro di cavallo con quattro ordini di palchi e un loggione. E’ inaugurato nel 1855. Nello stesso anno Vespignani ristruttura il Caffè Schenardi sul Corso secondo una veste neoclassica.
L’architetto realizza anche due porte trionfali di carattere temporaneo per la visita di Pio IX a Viterbo del 1857, in forma di archi onorari ispirati ai modelli classici. Costruisce inoltre l’ingresso al Prato Giardino e il cimitero di San Lazzaro, l’ultima opera, progettata nel 1872, dalle linee sobrie, utilizzando un materiale locale, il peperino. Nel viterbese si segnala anche il suo restauro della basilica di S. Elia presso Nepi (1856), secondo il metodo del ripristino, poi adottato anche nelle chiese romane, inoltre la costruzione della grande chiesa di Santa Maria a Capranica progettata secondo il modello basilicale nel 1864-65
Renzo Vespignani
Testo su Renzo Vespignani e l'opera esposta nella mostra "Costellazioni" (Siena, Santa Maria della Scala, 17 ottobre 2024-30 marzo 2025)
Virginio Vespignani: architetto tra Stato Pontificio e Regno d'Italia
Protagonista della scena artistica e culturale romana negli anni del pontificato di papa Pio IX Mastai Ferretti (1846-1878) e del primo decennio della capitale unitaria, Virginio Vespignani (1808-1882) è figura di spicco nel panorama dell’architettura italiana del XIX secolo. La sua opera si declina in molteplici ambiti, dall’edilizia sacra a quella sociale e di servizio, ai lavori di restauro e manutenzione delle mura e delle porte di Roma. Come architetto municipale è ideatore di scenografici allestimenti temporanei e di numerose girandole incendiate sul Pincio e sul Gianicolo, momenti di glorificazione della Chiesa e occasione di pubblico spettacolo. Attivo nei territori dello Stato Pontificio lo è anche nelle Province italiane, con importanti fabbriche teatrali (Viterbo, Orvieto), allestimenti temporanei e opere pubbliche realizzate in qualità di architetto camerale, palazzi per famiglie emergenti di città della provincia di Orvieto, a Viterbo, Tarquinia, Ceprano. Con la pubblicazione di un ricco apparato di materiali e documenti in parte inediti, per la prima volta questo volume ricostruisce l’intera vicenda professionale di Virginio Vespignani
QUADERNI DELLA RIVISTA DI BIZANTINISTICA
COLLANA ATTIVA DA VENTI ANNI CON AUTORI COME V. NERI UNIVERSITA' DI BOLOGNA), M. GALLINA, S. COSENTINO UNIVERSITA' DI BOLOGNA, A. PAPADAKI, M. WALLRAFF, C. NEGRI DI MONTENEGRO, A. PARMEGGIANI UNIVERSITA' DI BOLOGNA G. VESPIGNANI UNIVERSITA' DI BOLOGNA , F. RONCONI A. AMICI T. CREAZZO R. BERNACCHIA A. NANETTI, E. MORINI UNIVERSITA' DI BOLOGNA NEL CAMPO DEL TARDOANTICO E DEL MEDIOEVO VENEZIANO E ROMANO-ORIENTAL
Dinamiche politico-ecclesiastiche nel Mediterraneo cristiano tardoantico. Studi in onore di Ramón Teja, a cura di S. ACERBI e G. VESPIGNANI, Roma, L’Erma di Bretschneider, 2017 (Saggi di storia antica, 40)
Si tratta di una serie di oltre venti contributi dedicati da studiosi italiani e francesi a Ramòn Teja, maestro di storia, Professore Emerito presso la Università di Cantabria, con sede a Santander, ma anche "italiano" di Spagna, membro di infinità di comitati scientifici di riviste, collane e congressi. Si tratta di studi di storia romana classica, tardo-romana, bizantina, della chiesa e non
La Cronachistica veneziana. Fonte per lo studio delle relazioni tra Bisanzio e Venezia
Il volume si prefigge lo scopo: 1) revisione storico-critica degli studi sulla Cronachistica veneziana a partire dalla fine del secolo XIX; 2) indagare sulla utilità delle cronache medievali per lo studio delle relazioni tra Venezia e l'impero bizantino (secoli XIII-XV); 3) ripercorrere la via delle indagini sul ceto dirigente veneziano tra Medioevo e inizio della modernità; 4) offrire un repertorio di cronisti o di gruppi di cronache. In sostanza, il volume si prefigge di essere utile sia come repertorio sia come studio storiografico e bibliografico, sia, soprattutto, come contributo allo studio della mentalità e della formazione di un ceto dirigente, quello veneziano, la cui complessità necessita - tra i secoli XIII e XV- il maggior spettro possibile di fonti
Unicuique suum. Per una rinnovata cultura della certezza giuridica
Ogni cosa al suo posto is the latest book by Massimo Luciani, in which the author
argues the case for the need for a “restoration” of the constitutional order
through the recovery of the role of Parliament with respect to the other
two traditional powers, namely the Government and the Judiciary. In this
perspective, some of the main themes of contemporary legal reflection are
touched upon, starting with the conception of the legal phenomenon and the
methodological status of the science of law, with an approach that transcends
the boundaries of specific disciplines by opening up to a high and wide-ranging
cultural vision
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