1,720,980 research outputs found

    L'adozione del sistema di budget nell'azienda sanitaria locale: problematiche e soluzioni applicative

    No full text
    Il sistema di programmazione dell’attività per budget è divenuto sempre più il sistema attraverso il quale si cerca di gestire le prestazioni di servizi sanitari in Italia. La parola budget non ha un significato semplicemente finanziario, ovvero non si limita a definire le risorse a disposizione per fare qualcosa, ma individua nel dettaglio chi fa che cosa (con risorse sia materiali che umane). La procedura di contrattazione che ne è alla base rappresenta a pieno quanto esposto: il budget infatti va concordato, non è qualcosa semplicemente calato dall’alto (o dal basso), ma qualcosa che va costruito gradualmente con riunioni, negoziazioni, verifiche e, in alcuni casi, cambi di percorso con introduzione di obiettivi innovativi

    Piccoli pericoli invisibili dalle stampanti in ambiente d'ufficio

    No full text
    BACKGROUND / OBIETTIVO E’ stato dimostrato che le particelle sospese nell’aria hanno gravi effetti sulla salute, sia a breve che a lungo termine, in particolare negli ambienti interni. In letteratura ci sono pochi studi sulle concentrazioni delle particelle in ambiente d'ufficio. L'obiettivo di questo studio è quello di indagare i livelli di concentrazione delle particelle in ambiente di lavoro con caratteristiche di emissione ed aspirazione dell’aria dinamicamente controllabili. METODI Le misurazioni della conta totale di particelle sono state effettuate con un contatore palmare Kanomax modello 3887, in modalità continua (3 h), con misurazioni ripetute (rilievi da 60 secondi ripetuti con intervalli di registrazione di 10 min) e con misurazioni in tempo reale. Il diametro particellare studiato era nel range 0,3-5 μm, con un flusso aspirante calibrato di 2,83 L / min ed una precisione di ± 5%. L’ ambiente di lavoro studiato era caratterizzato dalla presenza di tre stampanti. Le misurazioni sono state eseguite in diverse condizioni: a stampanti spente, dopo la stampa di una pagina e dopo 20 minuti di attività. Le stesse misurazioni sono state effettuate con una o più stampanti accese e con aspirazione e / o emissione di aria accese o spente. Tutte le analisi statistiche sono state effettuate utilizzando il software SPSS 17.0. RISULTATI L'analisi preliminare della conta particellare ha mostrato una variazione chiara (ANOVA ad una via, p <0,005) tra i rilievi effettuati durante il tempo di stampa ed a stampanti spente, in ogni condizione ambientale di aspirazione e / o emissione di aria. Le medie della conta delle particelle con diametro di 0,3 - 0,5 - 5 μm durante il tempo di stampa sono risultate rispettivamente di 9,21 x 106 m-3 (± 7,32 x 104 m-3DS), 5,09 x 105 m-3 (± 4,93 x 104 m-3DS), 4,24 x 103 m-3 (± 1.62x 103 m-3DS), valori circa tre volte superiori a quelli rilevati a stampanti spente. La conta particellare non variava in maniera statisticamente significativa con l’aumentare del numero di pagine stampate. L‘accensione dell’ estrattore d'aria ha mostrato di ridurre in modo significativo le concentrazioni delle particelle con diametro di 5 μm (p <0,005). Ulteriori indagini sono in corso. DISCUSSIONI La possibilità di ridurre o addirittura abbattere tali emissioni permette di ipotizzare delle procedure e misure di controllo per la tutela dei lavoratori esposti. L'uso sempre più diffuso delle tecnologie informatiche nelle abitazioni private, per lo più tra i giovani, rende l’ argomento interessante anche al di fuori dell’ambito lavorativo

    Il profilo di salute della zona Valdichiana Senese

    No full text
    Introduzione: La Regione Toscana fa dell’integrazione e della partecipazione le caratteristiche portanti del modello di governo perseguito a livello territoriale, dove operatori provenienti da culture di servizio diverse, quali quella socio-assistenziale e quella sanitaria, si trovano a dover dare risposte eque, appropriate e personalizzate al bisogno dei cittadini. Le Società della Salute (SdS), principale strumento sperimentale di un siffatto modello Zonale, partendo da banche dati condivise, tracciano, con supporto epidemiologico, il Profilo di Salute (PdS) della popolazione assistita, da cui si parte per definire le priorità di azione e gli indirizzi di riconversione-ristrutturazione del sistema di offerta. Metodi: Per la stesura dei PdS la Regione ha fornito a tutte le SdS un set di indicatori omogenei, ottenuti da fonti ufficiali (Agenzia Regionale di Sanità Toscana - ARS, Laboratorio MeS, Fondazione Zancan, Osservatorio Sociale Provinciale, AUSL 7) articolati i 8 aree tematiche (popolazione generale, anziani, famiglie e minori, immigrati, disabili, salute mentale, dipendenze, assistenza sanitaria/sociale/d’iniziativa). L’elaborazione dei dati è stata da noi fatta confrontando i valori registrati nell’ultimo anno disponibile (in genere il 2010) con le altre zone della AUSL 7 (provincia di Siena) e con i valori standard regionali; inoltre è stato analizzato il trend che ogni indicatore ha seguito nel tempo (in genere l’ultimo quinquennio). Risultati: Le principali criticità sono state evidenziate con gli indicatori che hanno registrato trend di peggioramento o valori svantaggiati nei confronti sincronici, come ad esempio: il tasso di natalità (8 per 1000), il reddito imponibile medio (19.550 euro/anno), la percentuale di MMG in associazione o in gruppo (50%) e PLS (0%), la percentuale di fumatori correnti e di bevitori a rischio (rispettivamente 32% e 27%), la percentuale di disoccupati (14%); il tasso di mortalità generale (1025 per 100.000); la mortalità per suicidi (SMR=230), l’ indice di vecchiaia (210) e di dipendenza anziani (41), il tasso di incidenza di ictus (310 per 100.000); la percentuale di soggetti disabili inseriti in RSA (5 %), il tasso di pazienti in trattamento con antidepressivi (135 per 1000). Conclusioni: Le criticità epidemiologiche emerse nel PdS dovranno essere integrate da fonti (operatori, mass media, focus group, incontri con cittadini, associazioni, ecc.) in grado di zoomare più approfonditamente la conoscenza del territorio. Il PdS rappresenta il punto di partenza della programmazione che le SdS cono chiamate a fare con l’elaborazione dei Piani Integrati di Salute 2012-2016

    Valutazione di impatto sanitario di diverse tecnologie di trattamento dei rifiuti solidi urbani

    No full text
    Introduzione: E’ sempre più frequente la richiesta di Valutazioni di Impatto sulla Salute Umana (VIS) per ottimizzare la gestione dei rifiuti solidi urbani (RSU). L’attenzione dei decisori è rivolta sia alla stima dei possibili effetti sulla salute di una popolazione esposta a diverse modalità/tecniche di smaltimento sia alla scelta del miglior sito per localizzare gli impianti. Metodi: Attraverso una VIS “at desktop” abbiamo preso in considerazione una ipotetica comunità di 100.000 abitanti. Come popolazione standard e densità abitativa abbiamo preso a riferimento i valori toscani. Abbiamo considerato le informazioni scientifiche concernenti l'immissione di inquinanti (chimici, biologici, fisici) da parte di impianti di diversa concezione (termovalorizzazione, discarica, trattamento meccanico biologico), in substrati diversi (aria, acqua, suolo, cibo) ed i loro effetti sulla salute umana. Come portata dell’impianto è stato considerato un carico di circa 90.000 t/a. E’ stato applicato il rischio relativo (RR) trovato in letteratura alle caratteristiche della popolazione studiata. L’area di influenza è stata suddivisa in anelli concentrici di distanza dalla sorgente di emissione. Abbiamo creato tabelle di rischio per Carcinomi, Linfomi non Hodgkin e Malformazioni Congenite (le principali patologie incriminate), nelle differenti situazioni considerate, ipotizzando un incremento del numero di casi/anno (n°/a). Risultati: Relativamente al trattamento meccanico biologico le informazioni raccolte non hanno consentito confronti affidabili. Quanto di seguito si riferisce pertanto a termovalorizzatori verso discariche. Cancro: A 1,5 km dalla sorgente emissiva, per quanto riguarda tutti i tipi di tumori, si ottiene un effetto protettivo, n°/a = -0,43; invece, per il carcinoma del polmone si osserva un aumento del rischio, n°/a = 0,1. A 5 km dalla sorgente emissiva, per quanto riguarda i casi di tutti i tumori, si ottiene un effetto protettivo, n°/a = - 3,19; invece, per il carcinoma del polmone ancora un aumento del rischio, n°/a = 0,17. Linfoma Non Hodgkin: A 1 km dalla sorgente emissiva abbiamo un effetto protettivo, n°/a = -0,13. Malformazioni congenite: A 2 km dalla sorgente emissiva, per quanto riguarda tutti i tipi di malformazioni congenite, si ottiene un effetto protettivo, n°/a = - 0.007. Per la palatoschisi si ottiene invece un aumento del rischio, n°/a = + 0,055 Conclusioni: Il "rischio zero" in termini di smaltimento dei rifiuti non esiste. Dai nostri dati, con poche eccezioni, emerge un lieve ruolo protettivo dei termovalorizzatori rispetto alle discariche. Questo effetto è presumibilmente maggiore per gli impianti di nuova generazione. La localizzazione ottimale di un nuovo impianto è ipotizzabile in base a direzione dei venti prevalenti, piovosità, traffico, infrastrutture stradali, altre fonti inquinanti esistenti, siti protetti, direzione dei corsi d’acqua superficiali e profondi, ecc. (essendo queste informazioni ormai disponibili in web per molti territori, l’effettuazione di VIS “at desktop” è ormai pratica di non costosa né lunga realizzazione)

    Il percorso dell'insufficienza renale acuta in un presidio ospedaliero organizzato per intensità di cure

    No full text
    Il modello per intensità di cure prevede la valutazione del paziente secondo parametri che, nel complesso, riescono a definire in modo esatto il livello e il modulo a cui assegnare lo stesso. Le cure ospedaliere, nel caso dell’insufficienza renale acuta (IRA), devono essere impostate innanzitutto con l’intento di prevenire o risolvere sia l’ipovolemia che l’ischemia renale e la somministrazione di liquidi deve tenere conto del complesso emodinamico e della risposta renale al carico idrico. Lo scopo del presente lavoro è quello di elaborare il percorso dell’IRA nel presidio ospedaliero Sant’Andrea di Massa Marittima, facente parte della Asl 9 della provincia di Grosseto. Allo stesso tempo, però, si mira anche ad assicurare un’ottimale gestione del paziente adulto con IRA (residente nel territorio delle Colline Metallifere) a partire dalle necessità che quest’ultimo può sviluppare al proprio domicilio

    Health impact assessment of solid waste treatment technologies, Italy, 2012

    No full text
    Background: An important concern of local governments has always been the disposal of solid waste. We tried to estimate the effect on exposed population health of the current situation (landfill) and also of alternative techniques and sites for the disposal of solid waste in an italian region. Methods: Trough a HIA “at desktop” we consider an hypothetical population of 100.000 inhabitants referred to Tuscany in terms of age-gender distribution and density. We take into account scientific information concerning the emission of pollutants (chemical, biological, physical) in different substrates (air, water, soil, food) by different techniques of waste disposal and their health effects. For the incinerator was considered a load of about 90,000 t / a. We apply the relative risks (RR) found in literature to the characteristics of the studied population. We divide the area in concentric rings of distance from the emitting source and than we compare the use of incinerators against landfill. Results: With regard to mechanical biological treatment information collected did not allow reliable comparisons. The results therefore relates to incinerators versus landfills. Cancer: At 1.5 km from the emissive source, regarding cases of all cancers, we obtain a protective effect, n°/y = -28,14; while for lung carcinoma we obtained an increase in the risk, n°/y = +6,54. At 5 km from the emissive source, regarding cases of all cancers, we obtain a protective effect, n°/y = -39,5; while for lung carcinoma we obtained an increase in the risk, n°/y = +2,18. Not Hodgkin Lymphoma: At 1 km from the emissive source we have a protective effect, n°/y = -8,5. Congenital Malformations: At 2 km from the emissive source, regarding cases of all congenital malformations, we obtain a protective effect, n°/y = -3,77; while for palate cleft we obtained an increase in the risk, n°/y = +29,5. Conclusions: The “zero risk” in terms of waste disposal does not exist. From our data, with few exceptions, emerges a protective role of incinerators against landfill. This effect appears greater for new generation incinerators. The optimal localization of a new incinerator should be hypothesized focusing on weather, traffic, infrastructure, residents exposition and water flows

    Esperienze con il Consumer Emergency Care Satisfaction Scale

    No full text
    Introduzione: L’assistenza infermieristica è uno dei più importanti predittori della soddisfazione complessiva dei pazienti ospedalieri. In Italia poche ricerche sono state dedicate alla soddisfazione nei confronti del servizio di Pronto Soccorso, quelle poche, per lo più, utilizzando strumenti non validati. Obiettivo: Misurare e descrivere la relazione esistente tra assistenza infermieristica fornita in Pronto Soccorso e soddisfazione del paziente. Materiali e Metodi: Lo studio si è svolto fra il 2010 ed il 2011 presso il Pronto Soccorso dell’ Ospedale di Orbetello (GR). Un operatore qualificato ha somministrato la versione italiana del questionario Consumer Emergency Care Satisfaction Scale (CECCS) ai pazienti ammessi al Pronto Soccorso con codici azzurro, bianco, verde. Il CECCS si compone di due scale di valutazione: la Caring (CS), con 12 domande (ciascuna con punteggio da 1 a 5) e la Teaching Ability (TS), con 3 domande (ciascuna con punteggio da 1 a 5). Quando CS e TS si collocano rispettivamente fra 12 - 32 e fra 3 – 7 i pazienti risultano insoddisfatti; fra 33 – 42 e fra 8 -10 risultano neutrali e infine fra 43 – 60 e fra 11- 15 i pazienti risultano soddisfatti. Risultati: Sono stati somministrati un totale di 160 questionari. Il campione era composto per il 54% da maschi e per il 46% da femmine, di cui 94% di nazionalità italiana e 6% straniera. L’84% dei pazienti risultava con codice verde ed il 16 % con codice bianco o azzurro. Dopo triage, il 76% dei pazienti aveva atteso per la visita medica meno di 30 minuti, il 14% da 30 a 60 minuti ed il 10% da 1 ora a 3 ore. Per quanto concerne le dimissioni, il 54% sono avvenute nell’intervallo 1 - 3 ore, il 33% sotto i 30 minuti, l’11% nell’intervallo 3 - 6 ore, il 2% dopo le 6 ore. CS individuava il 95% dei pazienti come soddisfatti, mentre “TS” il 58,7% soddisfatti e il 41,3% insoddisfatti. Nel complesso nei confronti del Pronto Soccorso il 31% dei pazienti risulta molto soddisfatto, il 67% soddisfatto e il 2% insoddisfatto. Conclusioni: Questo studio ha evidenziato una buona efficienza operativa (brevi tempi di attesa e di dimissione) ed una buona efficacia percepita degli interventi. Le infermiere del Pronto Soccorso hanno soddisfatto le attese dei pazienti in entrambe le scale di valutazione del CECCS. La soddisfazione complessiva dei pazienti è rimasta molto alta. Potrebbe essere auspicabile ampliare lo studio per superare l’attuale limite di non aver indagato le performances del personale in caso di codici gialli o rossi

    Appropriateness and efficiency: lean thinking implementation of a rural hospital

    No full text
    Background We focused on the main hospital (“Nottola”) of Local Health Authority (LHA)—7 of Siena in which the lean organizational model has been implemented. In addition to the cultural shift, that involved the personnel, some of the most important structural changes were: reduction of beds, increasing the Day Hospital service; realization of a sub-intensive unit and of a “decompression area” for patients not ready for discharge, etc. The aim of this study was to investigate whether these organizational changes have brought improvements of efficiency and effectiveness. Methods We carried out a descriptive analysis of some of the main indicators of process and outcome, comparing hospital activity before (year 2011) and after the hospital reorganization (year 2013), that lasted the whole year 2012. We specifically analyzed: the number of admissions; the percentage of Day Hospital discharges; the average days of hospitalization; occupancy rate, turn over index, rotation index of beds. Results Comparing year 2013 versus 2011, in “Nottola” Hospital: the number of admissions decreased to 5362 (−2335; −31%) while the number of Day Hospital discharges increased to 25,4% (+7,5%); the average days of hospitalization decreased to 6,12 (−0,07; −2,1%). At the same time the occupancy rate of beds increased to 90,53% (+18,4%); the turn over index increased to 0,63 (+0,05; +7,4%); the rotation index increased to 45,23 (+5,13; +11,2%). Conclusions The improvements described (reduction of hospital admissions and of average days of hospitalization, linked to the increase in Day Hopital activity) will free up resources within the organisation which can be redirected towards providing better direct care to patients

    Processo di Organizzazione per intensità di cura del P.O. Amiata-Grossetana: la funzione del controllo di gestione

    No full text
    Le trasformazioni che la sanità regionale sta affrontando sono tali e di tale complessità che necessitano del contributo di tutti gli attori coinvolti, all’interno di un sistema sempre più multidisciplinare. Anche nell’attuazione del nuovo modello organizzativo per intensità di cure della rete ospedaliera, le direzioni aziendali devono trovare un essenziale supporto metodologico nell’U.O. Controllo di Gestione. Tale sinergia d’azione è ciò che si è realizzato nel Presidio Ospedaliero Amiata Grossetana, dove il controllo di gestione non si è limitato ad una mera azione contabile, ma si è sviluppato in un processo decisionale, divenendo strumento di guida della pianificazione stessa
    corecore