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    Figure in architettura e musica nel periodo barocco

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    I rapporti tra architettura e musica sono oggetto di indagine storicamente riconosciute nella tensione verso un'armonia compositiva. Nel paragonare i modi di fare architettura e musica si può enucleare l'idea che sottende alla pratica compositiva e che risulta avere radici comuni. In particolare il periodo barocco si caratterizza per il crescente dinamismo prodotto da figure adoperate con innovazione. La modalità di lettura del legame tra architettura e musica avviene attraverso considerazioni geometriche e poi compositive approfondite con l'analisi della variazione delle figure di riferimento, la rappresentazione grafica della struttura compositiva delle forme e la comparazione analogico-simbolica dei loro processi compositivi. Quest'ultima intende sottolineare la comunanza di intenti nell'espressione di queste due discipline

    La struttura morfologica dello spazio verde

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    Un luogo naturale ha un carattere molto diverso da quello di un’architettura. I due spazi, quello edificato e quello costituito da elementi vegetali in continuo cambiamento, sono in stretta relazione qualora quest’ultimo sia di pertinenza dell’architettura. Nel processo di rilievo tale rapporto deve essere considerato attentamente sovrapponendo un “ordine” superiore ai due diversi metodi di approccio per l’acquisizione dei dati conoscitivi. In uno spazio naturale, proprio per le sue intrinseche caratteristiche di mutevolezza, la definizione di un punto inequivocabilmente riconoscibile diventa molto difficile e avviene nel momento in cui vengono posizionati appositi segni artificiali inamovibili nel tempo (quali chiodi o picchetti) o ci sia il supporto di apparati decorativi e strutturali “costruiti”. Ci affidiamo quindi a un’accurata progettazione della prova di rilevamento per ottenere dati gestibili secondo un procedimento di rilievo possibile e coerente in cui i risultati possano essere verificabili, integrabili e forniscano una documentazione di uno stato di fatto al contempo oggettivo nelle linee strutturali e soggettivo del momento contingente delle operazioni di rilievo e del disegno degli aspetti stagionali della vita vegetativa del luogo naturale. Le sezioni e gli elementi “costruiti” (linee di partizione dello spazio, alberi, gradini, porzioni di muro, punti d’acqua, verzure) diventano fondamentali: l’andamento del terreno e i punti di riferimento del “costruito” sono misurati topograficamente con la stazione totale a cui segue una necessaria integrazione di rilievo tradizionale a mano delle singole emergenze: i particolari costruttivi e tecnologici del verde insieme al posizionamento della vegetazione ne costituiscono l’ossatura strutturale. Questi aspetti sono profondamente dipendenti dalla posizione del luogo in esame nel contesto ambientale formato dall’andamento del terreno, dall’orientamento e dal rapporto con un’architettura per la quale gli viene riconosciuta una determinata funzione. Sulla griglia strutturale si inseriscono gli eventuali apparati decorativi singolarmente circoscrivibili all’interno di un sistema generale funzionale, estetico e, in alcuni casi, anche edonistico. La restituzione segue lo stesso procedimento con difficoltà rappresentativa ogni volta diversa e commisurata al singolo luogo e alla finalità del lavoro di rilievo. La base dei dati è presentata dal rilievo topografico che fornisce un file di punti in 3D rappresentanti l’andamento altimetrico del terreno e i punti notevoli del “costruito”. È quindi possibile costruire un modello tridimensionale del terreno su cui posa l’intero insieme di elementi dello spazio naturale. La rappresentazione tridimensionale è utile sia per comprendere appieno l’oggetto – soprattutto se di dimensioni ragguardevoli – sia come partenza per una corretta rappresentazione bidimensionale di aspetti naturalistici altrimenti difficilmente individuabili. Gli aspetti architettonici e vegetali più imponenti sono così “fermati” e diventano il riferimento per analizzare gli inevitabili cambiamenti nel tempo della parte vegetativa. La metodologia tradizionale secondo cui si sovrappone allo spazio aperto da rilevare una griglia regolare come rete di appoggio per il posizionamento di punti all’interno di ogni singola quadrettatura può essere applicato anche oggi con la tecnologia sofisticata del GPS. Seguono due esempi di rilievo di un luogo naturale alberato diversi per funzione dell’architettura a cui sono di pertinenza e per finalità del rilievo stesso: il primo è un rilievo di conoscenza per il progetto di nuova destinazione d’uso, in secondo è un rilievo come strumento di premessa a un progetto di restauro

    La salvaguardia della stazione di Santa Maria Novella, monumento della Firenze moderna

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    La stazione di Santa Maria Novella nel panorama italiano ed europeo rimane un chiaro esempio di architettura razionale e possiamo considerarla il monumento moderno più significativo di Firenze. La difficoltà di intervenire su una tale architettura, frutto di un equilibrio perfetto tra le parti, è indiscutibile. Molti sono stati gli interventi di adeguamento che si sono susseguiti dagli anni '80 ad oggi. L'aspetto funzionale è essenziale quando si parla di architettura moderna, poichè si tratta di un nodo fondamentale intorno a cui ruota la sua concezione e la sua struttura. Ed è da qui che è necessario ripartire per salvaguardare questo tipo di architettura, la quale - a differenza di quella "storica" - non riesce a vivere di sola contemplazione, ma ha la necessità di essere fruìta

    Alcune considerazioni sul significato di modello d'architettura

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    Le finalità di questo studio sono quelle di delineare aspetti diversi del modello d'architettura attraverso una schematizzazione del significato di modello, dei concetti in cui si distingue e della sua proprietà statica e/o dinamica; attraverso le idee intorno al modello espresse dai trattatisti principali nei loro scritti, idee utili per operare opportune distinzioni e chiarimenti tra le varie accezioni di modello seguendo questi riferimenti teorici; infine attraverso la lettura di testi attuali sull'argomento per raccogliere alcune tematiche ricorrenti che descrivono le caratteristiche del modello, secondo la concezione che ne abbiamo oggi

    Il progetto compositivo. Visioni in architettura e musica

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    Composizione è l’atto di mettere ordinatamente insieme diversi elementi. Il termine si usa correntemente sia per la concretizzazione dell’idea dell’architetto sia per l’invenzione uditiva del musicista compositore. Il progetto compositivo si struttura secondo princìpi comuni all’architettura e alla musica e che appartengono a processi cognitivi macroscopici individuabili a partire dalle tappe fondamentali dell’evoluzione del pensiero scientifico. Si cerca qui di delineare alcune visioni trasversali dei processi mentali attinenti alle espressioni concrete di architettura e musica, traendo idee tematiche anche da riflessioni di personalità emergenti nei due àmbiti. Esiste un modo di pensare e di visualizzare che utilizza liberamente processi laterali che fanno riferimento a una vasta gamma di tematiche e di fonti, estratti dalla natura e dalle applicazioni umane. Queste entità sono parte del progetto compositivo che interessa in futuro ulteriormente indagare

    Analogie fra paradigmi compositivi della forma architettonica e musicale all’epoca di Guido d’Arezzo (XI secolo), monaco a Pomposa

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    In periodo medievale la relazione fra le arti è un movimento trasversale che porta avanti dinamicamente in parallelo i relativi prìncipi; si creano così quei legami, che oggi chiamiamo interdisciplinari, allora naturali all’interno della sfera della Conoscenza dell’individuo. Intorno all’anno 1000 nell’abbazia di Pomposa il monaco Guido è il fautore di importanti innovazioni sia teoriche sia pratiche in ambito musicale. La sua teoria della composizione musicale tratta dell’estetica della forma e del rapporto tra melodia e parola secondo il concetto delle proporzioni del ritmo (numerus), argomento già affrontato da Sant’Agostino in maniera esclusivamente speculativa. L’organizzazione della struttura compositiva della musica trova un’analogia con il medesimo aspetto nell’architettura: il suo ritmo formale è una percezione chiara nella fruizione e nella contemplazione spaziale. Il numero scandisce il disegno e il “tempo” architettonico e racchiude insieme significati non solo geometrici, ma anche aritmetici e simbolici. A Pomposa - centro riformista di cultura e di arte – contestualmente si ricerca un’organizzazione spaziale degli ambienti costitutivi il monastero secondo le più attuali idee architettoniche, ma si rifiutano le idee innovative proposte da Guido, costretto quindi a rifugiarsi ad Arezzo. Infatti le idee dell’Aretino operano una mal vista discontinuità nel modo di apprendere ed eseguire la musica, pur fondandosi sull’evoluzione di teorie esistenti; mentre vengono accettate le scelte strutturali e formali della composizione architettonica rispondenti ad aspetti funzionali e spirituali della comunità. Ciononstante i cambiamenti fondanti le diverse discipline avvengono con un’influenza reciproca

    Il modello in architettura - cultura scientifica e rappresentazione

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    Il volume raccoglie gli scritti del gruppo di ricercatori dell'Unità fiorentina facente parte della ricerca ministeriale (COFIN 2007) dal titolo "Metodologie intergate per il Rilievo, il Disegno, la Modellazione dell'Architettura e della Città" (coord. naz. M. Docci). L'obietytivo è di fare un punto sui concetti speculativi di partenza, una verifica al ritroso sui significati di modello, definizione, interpretazione storica e linguaggio. Il concetto di modello qui si è svelato nei suoi aspetti di contenuto e di mezzo per la comunicazione visiva. I temi affrontati si sono concentrati per la maggior parte sulla soluzione della ricerca di modelli virtuali "discreti" (e "densi") per conciliare rappresentazioni ed informazioni scientifiche adeguate per tutte le elaborazioni possibili

    Un nuovo spazio

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    Nel XX secolo si sviluppano le due scoperte che rivoluzionano le scienze fisiche: la teoria della relatività (prima ristretta e poi generale) e le teorie quantistiche. La mancanza di certezze che esse innescano si riflette in tutti i campi della cultura. La successiva teoria del Big Bang riporta frammentarietà e caos anche nell'espressione architettonica e musicale attraverso codici liberi da regole e il cui segno grafico diventa esso stesso progetto e significato. L'analisi comparata delle specifiche rappresentazioni in campo architettonico e musicale mette in luce le loro analogie percettivo-sinestetiche riportate sul foglio di carta (esempi)

    Earthquake, survey and advanced representation: knowledge, restoration and enhancement of the architectural heritage in the city of Ferrara, World Heritage Site

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    The recent earthquake occurred in the Emilian territory has left many open questions. These issues, far to be definitely solved, are still committing technicians, scholars and safety operators. Immediately after the first safety procedures, operations of restoration, consolidation and regeneration were needed. These actions must be leaded by a general research method based on survey, a fundamental activity leading towards all operations of knowledge and conservation. Our research group here presents two case-studies, showing different ways to operate in such a situation of danger and urgency. Both the objects of study are located in Ferrara, where the architectural heritage suffered considerable damage due to the earthquake. The catastrophic event aroused the interest of administrators, and many initiatives were born immediately after. They are intended not only to put in security, but also to enhance and strengthen the cultural patrimony of the city. The first case concerns the Church of Santa Maria della Consolazione, seriously damaged by the quake. Here an integrated survey was carried out, to document meticulously damages and injuries, for the purpose of conservation of the monument. The second one concerns Palazzo Schifanoia, showpiece of Ferrara’s museum complex. Here, in addition to conservation, the museum managers took an approach based on the production of multimedia content. The general aim is to emphasize the potential of an integrated approach, blending the use of both traditional and advanced survey methods

    Survey, archaeastronomy and communication: the Mausoleum of Teodoric in Ravenna (Italy)

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    The Mausoleum of Teodoric (apx. 520 AD), one of the most famous monuments of Ravenna, has been object of the researches of Professor Giulio Romano (Romano, 1995) who has measured it’s orientation (Azimut 84,5°). In the higher cell of the Musoleum a protruding strip underlines the base of the tambour. A little bit over this strip, in correspondence to the door that leads to the higher space, there are four slits in non parallel positions. On the sunset in the days of equinox the sun penetrates through them so to light up the small strip mentioned before on which some written signs were painted. Phenomena of this type could have been used both for calendar reasons, that is to mark the arrival of a special day of the year, and for the mesuring of time: in other words, to indicate a precise moment of the day (in this case, the sunset). The survey has been accomplished with a laser scanner faro-focus 3d (software Scene). Starting from the data originated from the archeoastronomical analysis, a 3D model has been realized so to be useful for verifying the astronomical phenomena and for the multimedia communication of the scientific contents. This paper is part of the sperimentations conducted by the research group on the new ways of multimedia communication, interactive and not, based on virtual models as instruments of “edutainment” for the fruition of cultural heritage
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