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Potenziamento del “CENTRO RICERCHE PER LA SALUTE DELL'UOMO E DELL'AMBIENTE”. PON 2012
Il potenziamento del Centro di ricerca 2HE mira alla creazione di una piattaforma tecnologica di ricerca per lo sviluppo di nuovi sistemi e apparati funzionali per la Salute dell’Uomo e dell’Ambiente.
La piattaforma tecnologica che si intende implementare si pone in particolare il traguardo di rafforzare la massa critica necessaria a che il capitale umano locale operi per una competizione internazionale vincente nell’ambito delle tecnologie funzionali allo sviluppo di materiali eco-compatibili e di processi produttivi sostenibili.
Il potenziamento avverrà all’interno delle tematiche inerenti le Scienze eTecnologie per la salute dell’uomo e dell’ambiente, intese come:
1) Diagnostica avanzata con particolare riferimento alla metabolomica e alla proteomica
2) Progettazione, ingegnerizzazione di materiali organici funzionali, inorganici e loro applicazione in processi catalitici e fotocatalitici green;
3) Sensoristica ambientale e monitoraggio dell’ambiente
4) Progettazione, ingegnerizzazione di materiali organici funzionali, inorganici e loro assembly controllato in dispositivi attivi micro/nano strutturati (sensori e celle solari di III generazione);
5) Produzione sostenibile di alimenti di origine marina
Le prime tre tematiche del progetto ricadono sotto un obiettivo strategico mirato alla SALUTE DELL’UOMO E DELL’AMBIENTE, le ultime due sono invece da intendersi nell’ottica della SOSTENIBILITA’ DI PRODOTTO E DI PROCESSO. La chiave interpretativa generale è la qualità della vita ed il suo perseguimento non può che passare attraverso la salute dell’uomo, il contesto in vivo e si sviluppa e le strategie atte alla conservazione ovvero allo sfruttamento razionale delle risorse a disposizione.
Tali obiettivi costituiscono in questo ambito la nuova frontiera scienze e tecnologie della salute dell’uomo e dell’ambiente, offrendo enormi opportunità di innovazione e creazione di nuovi mercati.
Obiettivo finaledel progetto sarà: la realizzazione di nuovi protocolli analitici e sintetici nonché di prodotti e processi, basati su tale piattaforma tecnologica, capaci di rivoluzionare i settori commerciali di riferimento con particolare riferimento alla:
• diagnostica avanzata
• realizzazione di sensori chimici avanzati;
• studio e implementazione di processi chimici operanti con catalizzatori a basso impatto ambientale e sviluppo di metodologie di abbattimento foto catalitico degli inquinanti.
• produzione di knowhow innovativo per la realizzazione di elementi modulari semitrasparenti di vari colori per la produzione di energia (celle solari);
Il Progetto di ricerca 2HE punta a rilanciare la competitività del territorio Pugliese mediante un processo costante di trasferimento tecnologico dal mondo della ricerca al tessuto industriale locale e nazionale.
A tal fine verranno adottati modelli di Joint Labs, ossia strutture dinamiche in cui personale delle industrie si confronterà e lavorerà insieme con i ricercatori universitari. Tale organizzazione permetterà un costante incontro delle esigenze industriali con le possibili soluzioni offerte dagli strumenti scientifici disponibili, nonché uno sviluppo continuo di nuova conoscenza e progetti secondo uno schema End-userDrivenResearch. Nell’ambito dei Joint Labsverrà avviato inoltre un programma strutturato di disseminazione e coinvolgimento del tessuto industriale locale (Confindustria, PMI, etc), che accompagnerà tutte le fasi di R&D, al fine di stimolare l’innovazione dei prodotti esistenti e la progettazione di nuovi.
La piattaforma tecnologia che si intende implementare si baserà sulla consistente comunità chimica già presente sul territorio
Anthocyanins from bay (Laurus nobilis) L. berries
Anthocyanin composition in the berries of Laurus nobilis L., a perennial tree or shrub typical of the
Mediterranean region, was determined for the first time. The pigments were extracted from the berries
with 0.1% HCl in methanol, purified on a C-18 solid-phase cartridge, and characterized by means of
high-performance liquid chromatography (HPLC)-diode array detection (DAD)-mass spectrometry
(MS) analysis. The major anthocyanins were characterized as cyanidin 3-O-glucoside (41%) and
cyanidin 3-O-rutinoside (53%). Furthermore, two minor anthocyanins were detected and identified
as 3-O-glucoside and 3-O-rutinoside derivatives of peonidin (5%). The two major pigments were
also isolated by preparative HPLC and characterized by H1 nuclear magnetic resonance (NMR)
spectroscopy. The attractive color and the great abundance of the plant in the south of Italy make
Laurus nobilis berries a new and very good source of natural pigments
Carbonylation of nitrosobenzenes to carbamate esters catalyzed by palladium and cupric acetates under ambient conditions
Pd(OAc)2 and Cu(OAc)2 are effective catalysts for the carbonylation of RNO(R = Ph, o-tolyl, 1-naphthyl, p-Me2NC6H4) with CO and R1OH (R = Me, Et, Pr, Me2CH) at room temp. and one atm. to give RNHCOR1
Catalytic reduction of the arene ring, and other functionalities, of organic substrates using formic acid and palladium on carbon
The arene ring in a variety of compds. with functionalities which contain nitrogen is reduced in good yields using formic acid and Pd/C in methanol. Treatment of nitrobenzene with formic acid and Pd/carbon in methanol gave cyclohexylamine (53% yield) and as byproducts N-phenylcyclohexylamine (34% yield) and dicyclohexylamine (12% yield). The conditions were also applicable to azidobenzene, nitrosobenzene, aniline and azobenzene, or azobenzene oxide
DOnne e Scienza per la Chimica al servizio dello Sviluppo Sostenibile – Progetto DOC
Il progetto DOC- Donne e scienza per la Chimica al servizio dello sviluppo sostenibile intende formare “Esperte in progetti di ricerca sulla Green Chemistry e loro management ” . Attraverso il trasferimento di competenze specialistiche in un’area scientifica altamente innovativa, quale quella della chimica dei processi e prodotti puliti (Green Chemistry), e di competenze manageriali distintivi della figura di leader di progetto, l’iniziativa mira a sostenere la presenza delle donne nel campo della ricerca ambientale contribuendo a valorizzare l’attuale profilo professionale e posizione lavorativa di ricercatrici impiegate in Università ed enti di ricerca.
La figura professionale così formata avrà competenze primariamente scientifiche, ma anche economico-giuridiche e manageriali necessarie per condurre attività di ricerca scientifica avanzata in maniera autonoma ed indipendente.
Alla figura professionale dell’esperta in progetti di ricerca sulla Green Chemistry e loro management spetterà il compito di sostenere la diffusione della disciplina della Green Chemistry, sviluppando attività di ricerca nell’ambito scientifico di riferimento, ideando e progettando interventi inerenti lo studio e l’applicazione di processi e prodotti chimici puliti, coordinando team di ricerca sulla Chimica Verde, inserendosi in network internazionali di esperti di settore
Direct diacylation of Schiff bases
A novel diacylation of Schiff bases occurs in the presence of catalytic amts. of Co2(CO)8 under phase-transfer catalysis conditions. E.g., treatment of PhCH:NC6H4OMe-p with CO and MeI in CH2Cl2-H2O contg. polyethylene glycol and Co(CO)8 gives 68% MeCOCHPhNAcC6H4OMe-p and 11% PhCH2NAcC6H4OMe-p
REALIZZAZIONE DI MEMBRANE BIOMIMETICHE E IMMOBILIZZAZIONE CHIMICA DI BIOMOLECOLE SU SUPERFICI SOLIDE - PRIN
L’attività si focalizza sulla sintesi di nuovi materiali per la realizzazione di membrane biomimetiche e conseguente formazione di strutture ibride di strati organici su substrati inorganici (Oro e Ossidi di Indio e Stagno).
Le strutture ibride di strati organici su substrati inorganici mostrano alcune proprietà uniche che non possono essere riscontrate nei singoli materiali di partenza. Con la tecnica del microcontact printing è possibile ottenere regioni idrofile ed idrofobe alternate, i substrati così ottenuti possono essere usati come templati per produrre bilayer strutturati.
Si vogliono sintetizzare i derivati colestanici al fine di funzionalizzare le superfici di substrati di Au(111) e di ITO. Questi composti, infatti, hanno la capacità di interagire con i fosfolipidi che compongono la membrana cellulare permettendo la formazione di bilayers. Le membrane sono ottimali per l'immobilizzazione di biomolecole (enzimi, recettori di membrana, etc.)
Extraction and identification of Anthocyanins from Smilax aspera L. Berries
Anthocyanins, present in the berries of Smilax aspera L., a creeping shrub typical of the Mediterranean region, were extracted
and identified for the first time. The pigments were extracted from the skin of the berries with of 0.1% HCl in methanol solution,
purified on a C-18 solid-phase cartridge and characterized by means of HPLC-DAD-MS analysis. From spectral analysis before and
after acid and alkaline hydrolysis, it was noted that pelargonidin 3-O-rutinoside represented about 83% of the total anthocyanin
content in the skin of Smilax aspera berries. A low quantity of cyanidin 3-O-rutinoside (13%) was also found. The attractive colour
and the great abundance of the plant in the south of Italy make Smilax aspera berries a new and very good source of natural
pigments
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