5,219 research outputs found
Diritto e storia: intervista a Raimondo Santoro
Further to being interviewed by Mario Varvaro, Raimondo Santoro introduces his ideas regarding the methodology of scientific research in the field of Roman law. This methodology takes into account a detailed investigation of sources and its close relationship with other historical disciplines, in which the technical nature of the legal point of view cannot be neglected. Santoro identifies the concept of law from the viewpoint of ‘legal experience’, which results from the ‘action’ and consists of development from the past to the present towards the future. He underlines the importance of historiography and the historical relativity of numerous dogmatic approaches. The interview concludes with the hope that these and other issues will inspire legal historians to continue this discussion
Recensione di: S. Ammirati, Sul libro latino antico. Ricerche bibliologiche e paleografiche, premessa di Mario Capasso, prefazione di Guglielmo Cavallo [Biblioteca degli «Studi di egittologia e papirologia», 12], Pisa-Roma, Fabrizio Serra Editore, 2015
La recensione dà conto del volume di Serena Ammirati "Sul libro latino antico. Ricerche bibliologiche e paleografiche, premessa di Mario Capasso, prefazione di Guglielmo Cavallo [Biblioteca degli «Studi di egittologia e papirologia», 12]" (2015), dedicando particolare attenzione ai manoscritti giuridici sottoposti ad analisi dall'autrice
Collection Mario Varvaro, Palermo
Archival notes from the collection of Professor Mario Varvaro (Università degli Studi di Palermo, Dipartimento di Storia del Diritto).
Koschaker to Riccobono letters 1930-1951: Nine letters written by Paul Koschaker (plus three written by his wife, Helene) to Salvatore Riccobono.
Schulz to Riccobono letters 1946: Two letters written by Fritz Schulz to Salvatore Riccobono.
Wieacker to Riccobono letters 1940-1951: Four letters written by Franz Wieacker to Salvatore Riccobono
Alcune considerazioni sulla ricostruzione delle formule delle azioni divisorie
Il contributo ridiscute criticamente, sulla base dei dati desumibili dalle fonti, i vari tentativi di ricostruzione delle formule delle azioni divisorie sinora proposti. Nel concentrarsi in particolare sulla impossibilità di accettare la proposta ricostruttiva di Lenel, si nega che che la 'demonstratio' con cui si apriva il programma di giudizio potesse risolversi nell'enunciazione, in un costrutto assertorio introdotto da 'quod', della richiesta di un giudice, dovendo invece rinviare, come le altre 'demonstrationes' a noi note, alla 'causa actionis'
Circolazione e sviluppo di un modello metodologico. La critica testuale delle fonti giuridiche romane fra Otto Gradenwitz e Salvatore Riccobono
La ricerca delle interpolazioni, cominciata con la Scula culta, viene ripresa in Germania alla fine del XIX secolo. Fra quanti misero a punto un metodo storico-critico per lo studio delle fonti giuridiche romane va menzionato anche Gradenwitz, che – insieme ad altri studiosi tedeschi – sarebbe stato uno dei maestri di Riccobono.
La prima produzione scientifica di Riccobono, che si riconosce nel nuovo indirizzo storico-critico affermatosi in Germania, si avvale dei metodi appresi dai maestri tedeschi. Lungo questo solco, tuttavia, comincia l’elaborazione di un metodo più raffinato, che distingue fra interpolazioni formali e interpolazioni sostanziali e recupera gradualmente altri strumenti di ricerca.
Con lo scoppio del primo conflitto mondiale si assiste a una svolta caratterizzata da un’autonomia ancora più marcata rispetto ai modelli metodologici tedeschi, nella quale sembrano riflettersi e accentuarsi con il tempo istanze di impronta nazionalistica.
Un esame della produzione scientifica di Riccobono successiva a questo periodo mostra come il nuovo metodo sia perfettamente in armonia con la sua attività in campo politico. Su questa via, Riccobono affermerà uno sviluppo ininterrotto del diritto romano che va dalla Roma repubblicana ai codici moderni.
Quando il fascismo farà proprie le istanze nazionalistiche e Riccobono non esiterà a partecipare alle attività del regime, le sue posizioni metodologiche si troveranno ormai legate all’esaltazione di una Roma imperiale che ha lasciato al mondo moderno un’eredità giuridica sostanzialmente non contaminata da elementi esterni alla romanità e sviluppata dagli studiosi italiani della scuola dei Glossatori e dei Commentatori
- …
