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La corruzione tra politica e mercato
La questione della persistenza di sacche di corruzione
sistemica, sconosciute ad altri Paesi liberaldemocratici
con equivalenti livelli di sviluppo, è entrata prepotentemente
nel discorso pubblico dopo l’avvio delle
inchieste di ‘mani pulite’, all’inizio degli anni Novanta,
come una tra le componenti di un’ipotizzata anomalia
italiana. Questo contributo si propone di fornire
una cornice interpretativa per inquadrare l’evoluzione
del fenomeno, prendendo in considerazione sia le
macrovariabili, di natura politico-istituzionale, culturale,
economica che hanno alimentato le reti di scambio
occulto tra amministratori pubblici e imprenditori,
sia i meccanismi di regolazione ‘interna’ che ne
hanno garantito la stabilità
Utilitarismo, evoluzionismo ed altruismo nella "Mathematical Psychics" di F. Y. Edheworth
L'irrisolta questione corruzione. Indicatori, dinamiche, (assenza di) politiche di contrasto
Secondo le stime convergenti di diversi indicatori nell’ultimo decennio
la corruzione politico-amministrativa ha manifestato in Italia connotazioni
sistemiche e dinamiche diffusive. Se guardiamo in profondità alle vicende di corruzione degli ultimi
anni un elemento cruciale di continuità le accomuna a quelle emerse
negli anni di «Mani pulite»: la realtà tuttora perdurante di una pratica
“istituzionalizzata” della corruzione. Nel leggere le condotte dei
protagonisti, infatti, si rileva come scelte, atteggiamenti, negoziazioni,
aspettative, persino il linguaggio impiegato siano incardinati in copioni
prefissati, seguano modelli di comportamento resi familiari da una
reiterazione consuetudinaria, noti a tutti gli “addetti ai lavori”. Detta
altrimenti, le reti della corruzione sistemica in Italia sono governate da
regole non scritte che permettono ad aspiranti e praticanti corrotti e
corruttori di coordinare efficacemente le proprie condotte: facilitano
l’identificazione e qualificano l’attendibilità dei partner potenziali;
differenziano i ruoli; accrescono i profitti attesi; attenuano l’eventuale
disagio psicologico dell’operare per vie occulte e illecite; emarginano o
castigano chi si oppone o esprime dissenso; socializzano i nuovi entrati. Per spezzare i persistenti equilibri della corruzione
sistemica occorrerebbe allora un duplice intervento: una robusta
riforma “dall’alto”, capace di correggere le storture istituzionali che nella
classe dirigente rendono redditizio e ad altissima aspettativa di impunità
il ricorso alle tangenti; ma anche (e soprattutto) l’attivazione di una
politica anticorruzione “dal basso”, costruita riattivando, sia nelle sedi
istituzionali che nella comunità, i circuiti di partecipazione democratica
e di impegno civile, attraverso percorsi di formazione, sperimentazione
e diffusione di “buone pratiche”
Governare l'incertezza. Scelte pubbliche e cambiamento istituzionale
In ogni tipo di società le istituzioni permettono di ridurre l'incertezza e i costi di transazione che discendono dalla necessità di“governare” le relazioni sociali, nell'arena politica così come nel mercato, riconducendole in una sfera di relativa prevedibilità. Negli ultimi decenni lo studio delle istituzioni ha riscosso un crescente interesse nell'ambito delle scienze politiche e sociali. è maturata infatti la consapevolezza che le istituzioni contano perché giocano un ruolo cruciale nel guidare, semplificare, coordinare e riempire di significato le azioni umane, arricchendo il quadro interpretativo che le orienta e rendendo così possibili svariate forme di coordinamento.
Questo volume sviluppa tematiche provenienti dai diversi filoni che compongono l'approccio teorico neo-istituzionalista, fornendo uno schema di analisi dei processi che conducono alla formazione e al mutamento delle“regole del gioco”. Vengono poste in particolare risalto le aree di intersezione tra la teoria della scelta pubblica, la teoria dei costi di transazione e i modelli che sottolineano la capacità delle istituzioni di plasmare identità individuali e collettive, criteri di riconoscimento simbolico e valori. Così declinata, la teoria delle istituzioni è prima di tutto una teoria della politica, grazie alla quale è possibile esaminare da una diversa prospettiva i meccanismi concorrenziali che regolano gli scambi politici, il ruolo dello stato e i costi delle sue attività, i tentativi di definire le regole decisionali di gruppo, il carattere dinamico dei sistemi istituzionali e gli incerti sentieri che orientano il loro cambiamento
Democrazia corrotta, nazione infetta. Sui meccanismi distorsivi della politica democratica
omini inconsapevoli»11.
Questo contributo ha l’obiettivo di fornire una «micro-fondazione»
analitica dell’operare dei meccanismi distorsivi della politica democratica
attivati dalla corruzione, concentrandosi sul possibile depotenziamento
degli strumenti istituzionali di accountability verticale generati dalla
competizione democratica e sul ruolo che in tale processo giocano tre
diversi tipi di attori: cittadini/elettori, partiti politici, mezzi di comunicazione12. A titolo esemplificativo, saranno utilizzati alcuni casi ed evidenze
empiriche relative al caso italiano – ricavate da atti giudiziari e materiale
giornalistico – per illustrare tali dinamiche
The "clean hands" (mani pulite) inquiry on corruption and its effects on the Italian Political System
O presente artigo apresenta um levantamento dos principais efeitos do inquérito judicial sobre a
corrupção na Itália (especificamente a “Operação Mãos Limpas”) e os escândalos no sistema político e
partidário do país. Alguns dados sobre a evolução e os alcances da Operação Mãos Limpas são brevemente
expostos. Foca-se a atenção nas consequências políticas de tal escândalo em termos da deslegitimação e a
consequente crise de liderança das figuras políticas, dos partidos e do sistema político como um todo. Assim,
é uma exposição breve sobre as “lições” da Operação Mãos Limpas – o que não funcionou nos mecanismos
políticos, institucionais e sociais que deveriam ter evitado a instauração da corrupção sistêmica. Finalmente,
são analisadas, no longo prazo, as principais desvantagens desta investigação judicial como, por exemplo, a
carreira política do midiático Berlusconi, ele mesmo processado por crimes de corrupção, incrementando
dramaticamente o conflito institucional entre o poder político e o poder judiciário.The article offers a survey of the main effects of judicial inquiry on corruption in Italy (the
“mani pulite” inquiry) and scandals on the political and party system. Some data on the evolution and
achievements of the inquiry mani pulite are briefly offered, then focusing on the political consequences of the
scandal in terms of delegitimization and consequent crisis of leading political figures, parties, and the
political system as a whole. There is then a brief focus on the “lesson” of mani pulite – what did not work
in political, institutional and societal mechanisms that should have provided a shelter against systemic
corruption. Finally, the main long-term drawbacks of the judicial inquiry are analysed, e.g. the political
career of the media tycoon Berlusconi, who was himself prosecuted for corruption crimes, with a dramatic
increase of the institutional conflict between the political and the judicial power
46. Challenges in the study of corruption: approaches and policy implications
In the last decades a chain of scandals fuelled a growing popular awareness of the relevance of
corruption as an hidden factor which may negatively affect political and economic decisionmaking
in public policies – in terms of growing ineffectiveness and inequality – not only
in less developed and authoritarian regimes, but also in advanced capitalist democracies.
This article offers a critical review of the three main theoretical paradigms of analysis of
corruption, the economic, cultural and neo-institutional approach, focusing on the latter. A
typology provides a general scheme of interpretation of the “institutional” equilibria within
systemic corruption, which may provide also a guide for anticorruption policies. Reversing the
neoliberal logic which recommends a reduction of the State’s role, popular mobilization from
below can be considered as the potentially most effective anticorruption strategy in order to
break down the robust equilibria of systemic corruption, increasing politicians’ responsiveness
to the public expectation of stronger integrity in the public sphere
Non fidarsi è meglio? Le radici istituzionali della corruzione sistemica
Corruption in Italy is sytemic, according to several quantitative and qualitative indicators, due to the development of governance mechanisms allowing corruptors and corruptee to reduce transaction costs in hidden exchanges. One of the roots of systemic corruption can be found in the weakness of horizontal trust bonds usefur to increase control and accountabiliy of public decision-maker
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