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    La Messinese risorsa autoctona tutta siciliana

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    Scopo del presente lavoro è la presentazione della situazione attuale e delle prospettive future di sviluppo e valorizzazione della capra Messinese, che tra le popolazioni autoctone siciliane, presenta buone caratteristiche produttive. La capra Messinese è largamente diffusa nella zone dei monti Nebrodi dove prevale l’allevamento brado. Il fabbisogno alimentare è dato da pascoli naturali con integrazione di fave e fieno polifita. La mungitura è manuale. La stagione di monta ha inizio a giugno quando i becchi vengono immessi nelle greggi. Dal punto di vista fenotipico, gli individui mostrano un mantello che nella maggior parte dei casi è nero ma può anche presentarsi grigio, marrone e rossiccio. L’animale è di norma di taglia medio-piccola con corna resenti in entrambi i sessi. Le orecchie sono piccole e portate orizzontalmente. Il Registro Anagrafico è attivo dal 2001 e la consistenza è stimata pari a circa 50000 capi. I prodotti da allevamento sono caratterizzati principalmente da latte ma anche dalla carne con la produzione del capretto leggero

    Relazione tra SNPs ai loci caseinici e tipizzazione lattoproteica nella capra Girgentana

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    La filogenesi della razza Girgentana ancora oggi rimane più o meno sconosciuta sebbene l’ipotesi più valida sembrerebbe quella che la ricollega alla capra Falconeri o Markor (Himalaya). La consistenza numerica della razza nell’ultimi anni ha subito una notevole contrazione, tanto da potersi annoverare tra le razze in via di estinzione. Il latte della capra Girgentana era utilizzato solo per il consumo diretto. Quando è entrato in vigore il regolamento che vietava la vendita del latte al dettaglio, il valore zoo-economico della razza Girgentana è diminuito notevolmente, contribuendo alla contrazione numerica della razza nell’ultimo ventennio. La rivalutazione della razza sarebbe di fondamentale importanza, infatti è stato evidenziato che il latte della capra Girgentana presenta delle varianti proteiche rare, che potrebbero assumere un ruolo non indifferente nell’alimentazione umana. Le proteine del latte maggiormente presenti sono le caseine alphaS1 (CSN1S1), beta (CSN2), alphaS2 (CSN1S2) e kappa (CSN3). In diverse razze caprine, i loci caseinici sono altamente polimorfici, e alcune varianti genetiche hanno un effetto sulla produzione di latte. Lo scopo di questo lavoro è stato quello di stimare la variabilità dei loci caseinici nella razza Girgentana e di determinare se esiste una correlazione tra i polimorfismi dell’alphaS1-caseina a livello molecolare e l’isoelettrofocalizzazione (IEF), che determina l’espressione della proteina stessa. Sebbene l’IEF sia una tecnica rapida e poco costosa non permette di distinguere tutti gli alleli presenti a questo locus. Alleli col medesimo punto isoelettrico (pI) si sovrappongono. È possibile, ad ogni modo, suddividere gli individui in gruppi in base al contenuto in alphaS1-caseina: contenuto alto, contenuto medio e contenuto basso. Sono stati genotipizzati 40 individui (20 capre e 20 becchi) per 9 SNPs ed una delezione (esone 9) al locus CSN1S1, 7 SNPs al locus CSN2, 3 SNPs al locus CSN1S2 e 13 SNPs al locus CSN3. I genotipi all’esone 9 sono risultati in accordo con i risultati all’IEF; gli individui omozigoti per la delezione hanno un livello molto basso di S1-caseina, gli individui eterozigoti hanno un livello intermedio di espressione proteica, mentre gli individui omozigoti per la non-delezione mostrano una completa epressione della proteina. Per ogni gene sono stati costruiti gli aplotipi delle genotipizzazioni effettuate tramite SNPs. Sono stati trovati solo un numero limitato di aplotipi all’interno di ogni locus. Sei aplotipi per i loci CSN1S1 e CSN2, 3 per CSN1S2 e 7 per CSN3. Il numero limitato di aplotipi dimostra uno stretto linkage disequilibrium (LD) tra gli SNPs all’interno di ciascun locus

    Test-Day Model Heritabilities for somatic cvell score and production traits in primiparous Valle del Belice sheep

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    A repeatability test-day animal model was used to investigate heritabilities of somatic cell score (SCS) and milk production traits in Valle del Belice sheep. The heritability estimate for SCS falls within the range reported in literature (0.14±0.03), while estimates for milk production and composition traits were below those obtained by others, 0.12±0.03, 0.09±0.02, 0.14±0.03, 0.14±0.03, and 0.12±0.03, respectively, for milk yield, fat %, fat yield, protein %, and protein yield. Flock-test-day had a substantial effect on milk production traits but not on SCS. These results provide the basic parameters required for discussion of selection strategies and objectives in Valle del Belice sheep
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