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La gestazione per altri: prospettive di diritto interno
L’Autrice non ritiene compatibile con il principio costituzionale di uguaglianza applicare un unico regime giuridico, per di più di tipo restrittivo, al variegato panorama delle ipotesi di gestazione per altri. Il saggio, anche attraverso l’utile confronto con legislazioni straniere, individua il discrimine tra un regime restrittivo e uno permissivo. La presenza del divieto della maternità surrogata nel contesto giuridico italiano non consente di considerare la varietà delle situazioni, mentre l’interprete dovrebbe escludere qualsiasi automatismo nell’esame dei casi concreti, per offrire una soluzione adeguata al rispetto dei diritti dei soggetti coinvolti. Di qui l’esigenza che la politica superi il divieto assoluto e individui un possibile modello di regolazione della gestazione per altri, che viene proposto nel saggio in modo originale
Trasparenza dei pagamenti e nullità del contratto nel nuovo regime antiriciclaggio
Il contributo è incentrato sull’esame di alcuni aspetti problematici della normativa di contrasto del riciclaggio.
Regole di fondo, che risalgono alla prima legislazione antiriciclaggio e sono fortemente rafforzate nel decreto legislativo del 21 novembre 2007 n. 231, consistono nella trasparenza dei dati relativi ai movimenti di capitale e nei controlli che permettono alle pubbliche autorità, attraverso lo scambio di informazioni, di seguire le tracce di ogni spostamento di denaro e di individuare, nonchè sanzionare, le pratiche di riciclaggio.
L'indagine evidenzia l’importanza del ruolo attivo svolto dai professionisti del settore legale nel momento in cui assistono i clienti nella predisposizione di atti di natura patrimoniale e propone soluzioni innovative con riguardo all’incidenza delle violazioni antiriciclaggio sulla validità dei contratti.
L’esito dello studio dimostra che gli strumenti giuridici di lotta al riciclaggio non possono limitarsi al campo penalistico, ma devono operare in ogni direzione, invadendo qualunque area dell’ordinamento e, in particolar modo, il diritto civile, perché l’efficienza degli interventi di contrasto del crimine non sta tanto nella punizione dei reati, quanto nella prevenzione di attività che sono oggettivamente contrarie all’ordine della società
La conclusione del contratto mediante esecuzione nella contrattazione informatica
Il saggio affronta il tema della conclusione del contratto mediante esecuzione nell'ambito della contrattazione informatica. L'Autrice esamina l'incidenza del decreto legislativo 2003 n. 70 sulle modalità di conclusione dei contratti telematici e si sofferma sull'esame di nuove fattispecie negoziali, come quella del contratto c.d. point and click. L'indagine permette di fornire risposta alla domanda se la forma telematica di perfezionamento dell'accordo abbia condotto all'ingresso nel nostro ordinamento di un modello di formazione del contratto diverso da quelli tradizionali. La conclusione del lavoro si concentra sull'interessante ruolo dell'autonomia privata in questo campo e sulla fondamentale funzione di innovazione giuridica propria del contratto
Profili di tutela individuale dell'investitore tra nullità e responsabilità civile
Il lavoro, muovendo dallo studio dei contratti dell’intermediazione finanziaria, affronta alcuni profili dell’attuale dibattito sul sistema dei rimedi individuali del diritto civile e sviluppa tesi innovative rispetto alle posizioni tradizionali. Attraverso l’esame del vasto panorama degli strumenti rimediali, l’Autrice contribuisce a porre in crisi la stabilità di concetti e nozioni che sembravano da tempo acquisiti. Il lavoro, ponendosi in termini critici nei confronti della dottrina tradizionale e della giurisprudenza di legittimità, sviluppa una tecnica rimediale non più basata su forme di tutela cristallizzate dalla legge, ma su misure flessibili, ritagliate attorno alla realtà degli interessi giuridicamente protetti e, di volta in volta, disattesi. In questa direzione, l'Autrice perfeziona il percorso della moderna dottrina che tende a lasciare al giudice un’ampia discrezionalità nella determinazione e nella scelta dei rimedi a tutela degli interessi lesi.
Superando la rigida contrapposizione tra norme di validità e norme di comportamento, la monografia critica, in modo costruttivo, la posizione sostenuta dalla Corte di Cassazione (n. 26724 e n. 26725 del 2007 e n. 3773 del 2009), che, in base alla contrapposizione fra norme di validità e norme di comportamento, ha escluso, in modo categorico, la possibilità che dalla violazione di norme di comportamento possa derivare la nullità del contratto.
Attraverso la rielaborazione di autorevole interpretazione dottrinale, l’Autrice conclude che la violazione delle regole dell’attività, che sono talora di diritto positivo, talaltra, di diritto effettivo, è in grado di produrre conseguenze diverse, che non si risolvono esclusivamente sul piano risarcitorio, potendo riverberarsi, in presenza di dati presupposti, anche sul piano della validità del contratto. Il risultato cui giunge l'Autrice non è la creazione di nuovi dogmi che andrebbero a sostituirsi a quelli tradizionali, ma la critica delle “categorie precostituite” e la rivisitazione delle stesse alla luce dei principi generali, allo scopo di fornire indicazioni utili alla comprensione della realtà e alla soluzione dei problemi giuridici
Minors in the Algorithm Society: the Italian -European Approach of Co-regulation
The essay analyzes the changes introduced by recent interventions of the European Union in the field of the Information Technology Society, for the purpose of increasing accountability of the Big Tech or Tech Giants, with particular regard to minors. Currently, online platforms are configured mainly as intermediary services providers in relationships between professional users and consumers, where direct interpersonal contacts have completely disappeared. New business models, such as concluding contracts through social networks, have become an important part of the daily life of EU citizens. In order to protect the rights of children and adolescents, it is urgent to elaborate reliable age verification systems, intended to guarantee a transparent, inclusive and non-discriminatory web environment and ensure the removal of illegal content from the web. The paper aims at reviewing the effective scope of the European Regulations not only within the common European single market, but also at a global level, underlining the contribution given by the Italian Data Protection Authority in some decisions issued against digital platforms
Aspects of Italian Civil Law in the Recent Developments Regarding Money Laundering Regulations
The Decree dated 21 November 2007 n. 231, implementing two European directives (n. 2005/60/EC and n. 2006/70/EC), is the main framework which coordinates the laws that have been passed in recent years on the issue of money laundering. It also has been amended by the so called “Save Italy Decree” (Decree dated 6 December 2011 n. 201, inside the Monti’s manoeuvre), which lays down urgent measures for growth and consolidation of public finances. The paper is focused on the impact of the new rules on the field of civil law, expecially on obligations and contracts. It also tries to identify some interesting problems about the protection of individual rights, such as right of transparency in the market, right to Know economic and financial information, right to defense and to a fair trial, right to secrecy and right of privacy
Contratto preliminare, patti accessori e risoluzione stragiudiziale per inadempimento
La pronuncia del Tribunale di Perugia del 15 maggio 2020 offre lo spunto per un’analisi della natura del contratto preliminare e del suo rapporto con il definitivo, aspetti essenziali per la soluzione dei problemi posti dal caso oggetto di commento. Le questioni affrontate sono legate alla risoluzione per inadempimento di un contratto preliminare che obbliga le parti alla stipula di un negozio misto di vendita e permuta e che è caratterizzato dalla presenza di un patto accessorio particolarmente complesso, suscettibile di vari inquadramenti. La nota aderisce in parte alla decisione del collegio, qualificando la pattuizione apposta in calce al preliminare come una clausola valida e non vessatoria; condivide l’interpretazione dei giudici perugini che fanno riferimento ad una clausola risolutiva espressa e ad una caparra confirmatoria, ma critica il richiamo operato ad un’ipotesi di acconto del prezzo della vendita. Un dubbio interpretativo viene sollevato in ordine alla decisione del collegio giudicante di non ammettere la riducibilità delle somme versate dal promissario acquirente, ove ritenute manifestamente eccessive. Non pare, infatti, potersi escludere la possibilità di un’applicazione analogica della regola di cui all’art. 1384 c.c. alla fattispecie prevista dall’art. 1385 c.c
Consenso-dissenso alle cure mediche e situazioni di incapacità del paziente
Il saggio analizza il tema del consenso informato alle proposte diagnostico-terapeutiche come espressione della libertà del paziente nel rinnovato rapporto di cura. Dopo una breve analisi dell’evoluzione dell’istituto nell’ordinamento, si sofferma sulla questione della capacità di consentire agli atti medici e sulle problematiche legate ai trattamenti sanitari sui minori e sulle persone non autonome, fornendo una soluzione originale al problema del rifiuto anticipato delle terapie di sostegno vitale, in relazione alla sopravvenuta incapacità della persona. In particolare, la critica mossa dall’Autrice al principio espresso dalla giurisprudenza sulla forma delle disposizioni anticipate di fine vita, mostra i profili innovativi del lavoro, che, attraverso un’adeguata motivazione della tesi sostenuta, anticipa quella che risulterà essere la scelta sia dell'ultima versione del Codice deontologico medico, sia della recente legge sul consenso informato e sulle disposizioni anticipate di trattamento
Nota a sentenza Trib. Terni, 28 agosto 2001
L'Autrice commenta una sentenza del Tribunale di Terni per affrontare il delicato tema della nullità della vendita di titoli dati in pegno per violazione del principio generale della par condicio creditorum e si sofferma, in particolare, sulla questione della violazione del divieto del patto commissorio
Soggettività del concepito e diritti fondamentali
Il saggio è incentrato sull’evoluzione giuridica della figura del nascituro ed esamina i dati salienti del diritto positivo e gli apporti dottrinali e giurisprudenziali più rilevanti in materia, con particolare riguardo ai principi espressi dalla Corte Costituzionale e dalla Corte di Cassazione.
I mutamenti legislativi hanno condotto alla qualificazione del concepito non semplicemente come un valore degno di protezione, ma come un vero e proprio soggetto dell’ordinamento: al concepito, infatti, non può riconoscersi la titolarità di interessi protetti dal sistema senza nel contempo attribuirgli un’autonoma soggettività giuridica.
La configurazione di un centro di imputazione di situazioni soggettive giuridicamente rilevanti presuppone il necessario riconoscimento, in capo al concepito, di una capacità giuridica, sia essa speciale, anticipata, provvisoria o limitata.
La novità più significativa riscontrata nel contesto giuridico attuale, grazie anche all’influenza del diritto vivente, è che il concepito è titolare di interessi ulteriori rispetto a quelli tradizionalmente attribuiti: oltre che dei diritti patrimoniali previsti espressamente dal codice civile, anche di diritti personalissimi, quali il diritto alla vita, alla salute, all’integrità fisica, all’identità personale, ecc. Tutte situazioni soggettive esistenziali che reclamano una protezione da parte dell’ordinamento
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