327,031 research outputs found

    Il divo cadavere. Amleto Novelli e Rodolfo Valentino a confronto tra vita e morte

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    Note sulle influenze divistiche di Valentino nel cinema coevo italiano: il caso Novell

    Nuove acquisizioni sulla fase preellenica di Cuma e sugli scavi di E. Osta

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    Il ritrovamento di una serie di documenti d’archivio inediti ha permesso all’Autore di ricostruire le vicende che portarono alla scoperta nel 1904, da parte dell’Avv. Ernesto Osta, di un gruppo di 36 inumazioni facenti parte del sepolcreto preellenico di Cuma. Grazie ad un elenco redatto il 20 marzo del 1904 a cura dei funzionari del Museo Archeologico nazionale di Napoli che presiedevano a quelle ricerche (I. Dall’Osso e S. Di Blasi) è stato possibile verificare come le associazioni di corredo divulgate da E. Gabrici nella sua monografia su Cuma del 1913 e considerate ancora oggi valide, si rivelino in realtà fallaci sotto molti aspetti. Ciò ha conseguenze piuttosto rilevanti sull’interpretazione e l’inquadramento cronologico delle tombe Osta, dato anche il fatto che esse rappresentarono uno dei perni principali sui quali H. Müller Karpe nel 1959 fondò una parte significativa della sua ricostruzione della sequenza cronologica della prima età del Ferro dell’Italia peninsulare. In questa sede è stata presentata una ricomposizione preliminare dei corredi che risultano maggiormente alterati, rinviando ad un lavoro di più ampio respiro per la discussione di tutti gli aspetti derivanti dalla rilettura di questo complesso funerario.Nizzo Valentino. Nuove acquisizioni sulla fase preellenica di Cuma e sugli scavi di E. Osta. In: Mélanges de l'École française de Rome. Antiquité, tome 119, n°2. 2007. Antiquité. pp. 483-502

    San Valentino e l'area cimiteriale "valentiniana" di Terni

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    La menzione di san Valentino in due latercoli del martirologio geronimiano e una leggendaria Passio s. Valentini, composta con probabilità verso la seconda metà del VI secolo testimoniano che l’esistenza a Interama di un culto tributato alle spoglie mortali di un martire Valentino sia da ritenersi assolutamente certa. A sud di Terni è nota una vasta area cimiteriale contenuta all’ingrosso fra l’attuale via Mentana, a ovest, e il canale Cervino a nord e ad est. Allo stato attuale non e possibile dire se per l’età più antica (IV sec.)se ivi esistesse un vero e proprio cimitero funzionale alla città, o non piuttosto qualche nucleo cimiteriale sparso, connesso con insediamenti rurali o comunque, più genericamente, col tracciato dell’ Interamnana. E’ all’interno di quest’area che dové nascere e svilupparsi, a partire dalla prima metà del V sec., il culto di san Valentino; ed è qui che nel medioevo esisté una basilica dedicata a questo martire (ormai scomparsa in quanto sostituita ai primi del XVII sec. da quella tutt’ora esistente) e della quale la menzione più antica è contenuta in due passi del Liber pontificalis alla biografia di papa Zaccaria (741-752) in relazione agli eventi del 742. Di questa basilica sembra possa dirsi che fosse dotata di una confessione semianulare rinvenuta nel XVII sec. in occasione delle ricerche delle reliquie del martire, mentre il rinvenimento di lastre marmoree decorate a rilievo, attribuibili parte a officine locali e una almeno a bottega romana, che si distribuiscono cronologicamente fra il IV-V sec., la prima metà dell’VIII e il secondo venticinquennio del IX, potrebbero testimoniare diverse fasi di rinnovamento del suo arredo liturgico. Dall’area valentiniana provengono anche alcune epigrafi a carattere cristiano, alcune delle quali fornite di data consolare , che si dispongono cronologicamente fra il 366 e il 526, e alcuni sarcofagi (interi o frammentari) decorati con temi a contenuto cristiano che testimoniano l’esistenza, a Terni, di officine locali, e che confermano, insieme alle iscrizioni, la presenza in quell’area anche di ceti elitari. Quanto alle reliquie del martire, rinvenute nel 1605, queste giacevano nella cripta in corrispondenza dell’altare ed erano contenute in un sarcofago di piombo a sua volta protetto da una cassa di lastre di marmo di reimpiego. Il sepolcro era circondato da altre sepolture che, a quanto pare si trovavano a una quota più bassa, ma comunque stante il modo come procedettero i lavori in quella circostanza, nulla si può dire della situazione icnografica del luogo. Lo scheletro presentava la testa staccata dal corpo e misurava m. 1, 115 di altezza (un bambino?), ma le relazioni si presentano nell’insieme alquanto contraddittorie

    La Camilla // Musica // del sig.r Valentino Fioravanti // Roma presso Luigi Lotti copista via Pianellari n°

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    Titre uniforme : Fioravanti, Valentino (1764-1837). Compositeur. [La Camilla]Titre propre pris à la p. de t. . - Drame en 3 actes. - Livret de Giuseppe Carpani. - 1re représentation : Lisbonne, Théâtre S. Carlos, automne 1804. - Rôles : Camilla (Ut 1), Ghita (Ut 1), Gennaro (Ut 4), Lorendano (Ut 4), Alberto (Fa 4), Campanain (Fa 4), Cienzo (Fa 4), Cola (Fa 4), Duca (Fa 4), Utento (Fa 4). - Vl 2, vla, vlc, b, ob 2, cl 2, fag, cor (en fa), trb, timp, cor anglaisPrésentation musicale : [Partition]Incipit : In afilo non ci sara da voi negatoAppartient à l’ensemble documentaire : RISM2Appartient à l’ensemble documentaire : RISMMssOpéra

    La Camilla // Musica // del sig.r Valentino Fioravanti // Roma presso Luigi Lotti copista via Pianellari n°

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    Titre uniforme : Fioravanti, Valentino (1764-1837). Compositeur. [La Camilla]Titre propre pris à la p. de t. . - Drame en 3 actes. - Livret de Giuseppe Carpani. - 1re représentation : Lisbonne, Théâtre S. Carlos, automne 1804. - Rôles : Camilla (Ut 1), Ghita (Ut 1), Gennaro (Ut 4), Lorendano (Ut 4), Alberto (Fa 4), Campanain (Fa 4), Cienzo (Fa 4), Cola (Fa 4), Duca (Fa 4), Utento (Fa 4). - Vl 2, vla, vlc, b, ob 2, cl 2, fag, cor (en fa), trb, timp, cor anglaisPrésentation musicale : [Partition]Incipit : In afilo non ci sara da voi negatoAppartient à l’ensemble documentaire : RISM2Appartient à l’ensemble documentaire : RISMMssOpéra

    Terni: rigenerare San Valentino

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    Il testo illustra una ricerca progettuale per la riqualificazione urbana e ambientale del quartiere San Valentino a Terni, un quartiere a impianto aperto realizzato a partire dalla metà degli anni Cinquanta che soffre oggi di diverse criticità dovute all’obsolescenza edilizia e ad una scarsa qualità del sistema di spazi pubblici

    The Publisher and the Author: Valentino Bompiani and Libero Bigiaretti with Unpublished Correspondence

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    Il presente contributo si propone di ricostruire il sodalizio Fra valentino bompiani e libero bigiaretti, sulla base del carteggio inedito, desunto dall'archivio personale dell'editore e dall'archivio della casa editrice. Nella personlaità dei due protagonisti, e nelle ragioni insite nella rispettiva opera intellettuale, trova adeguata valorizzazione lo scambio umano e professionale intercorso fra l'autore e il suo editore, a partire dai primissimi anni sessanta, in un periodo di importanti cambiamenti dal punto di vista dell'assetto aziendale, che culminerà nel 1973 con la vendita del marchio. Si deve all'indiscusso "protagonismo" dell'editore la peculiarietà del legame con lo scrittore marchigiano (all'amico Valentino questi affidò la ristampa di molte sue opere passate, nonché l'edizione di quelle future), il quale aggiunge tasselli importanti alla ricostruzione di numerosi aspetti: in particolare, trapelano dalle lettere, fra gioie e delusioni, umori e confessioni che bene motivano l'evoluzione creativa e interiore di Bigiaretti nella fase più matura della propria esperienza narrativa, con esiti nuovi soprattutto dal punto di vista espressivo. I numerosi riferimenti, nel carteggio, alla scrittura e alla poetica Bigiarettiana - in un continuo confronto con Bompiani, fido confidente e affascinato lettore - trovano rispondenza nelle stesure autografe dei romanzi in oggetto, comprovando, al contempo, il faticoso labora limae dell'autore.The aim of this work is to rebuild the fellowship between Valentino Bompiani and Libero Bigiaretti on the basis of the unpublished correspondence found in publisher's private archives and publishing house's ones. In the two protagonists' personality, and in the reasons implied in their intellectual work, there is a fair appreciation of the human and professional relationship passed between the author and his publisher starting from the early 70's, a time of important changes in the company structure, which ends with the sell of the brand name in 1973. It's due to the publisher's undisputed desire to be the centre of attention the peculiarity of the relationship with the author form the Marche (to his friend Valentino he entrusted the reprint of his past works and also the print of the future ones), a relationship that adds important particulars to the reconstruction of many aspects; the letters show especially, among joys and disillusions, moods and confessions that explain, in a clear way, Bigiaretti's creative and inner development in the more mature phase oh his narrative experience, that led to new results above all from the expressive point of view. The large number of references, in the exchange of letters, to Bigiaretti's writing and poetics – in a continuous comparison with Bompiani, faithful confidant and charmed reader – find a correspondence in the drafts (in Bigiaretti's own hand) of the analyzed novels, proving, at the same time, the author's strenuous labour limae
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