1,720,994 research outputs found

    Cheratite da abuso di anestetici. Caso clinico

    No full text
    Lo scopo di questo studio è stato quello di descrivere le conseguenze cliniche indotte nella cornea di un paziente, precedentemente trattato con PRK, da un abuso di anestetici topici. Sebbene la cheratite da abuso di anestetici topici sia un’entità rara, deve essere considerta nella diagnosi differenziale quando si presenta un paziente con un persistente difetto corneale ad un infiltrato stremale a forma di anello. È altresì da considerarsi necessaria una completa valutazione sistemica e, soprattutto, psichiatrica poiché questa cheratopatia tossica si associa molto frequentemente a disturbi psichiatrici o ad abuso di droghe per via sistemica

    Fattori di rischio della cataratta senile

    No full text
    Gli autori hanno preso in esame le mutazioni genetiche cellulari determinanti la cataratta senile. Hanno valutato il ruolo delle elevate concentrazioni di calcio nell’induzione di opacità corticali del cristallino, così come il polimorfismo genetico della Glutatione-S-transferasi, enzima responsabile della protezione dell’occhio dai danni ossidativi. Da ciò emerge che i diversi alleli di GSTs modificano la suscettibilità genetica a sviluppare una cataratta corticale. Il rapporto tra questo e gli altri fattori ambientali catarattogenei è abbastanza complesso e sono ancora in atto numerosi studi volti ad approfondirli

    Vantaggi e svantaggi delle lenti a contatto a ricambio frequente

    No full text
    La riduzione del tempo di utilizzo delle lenti a contatto (lac) morbide ha permesso di risolvere problematiche dovute principalmente all’accumulo di depositi superficialli denaturati. Comunque, essendo la maggior parte delle lac a ricambio frequente, costruite con gli stessi polimeri e le medesime geometrie utilizzate con le lenti a contatto tradizionali, non vengono risolte problematiche dovute a fattori meccanici e metabolici. Gli Autori, dopo un’analisi comparata dei vantaggi e degli svantaggi delle lenti a contatto a ricambio frequente, sottolineano che i vantaggi del ricambio frequente sono certo superiori agli svantaggi ma anche che la suddivisione in lenti giornaliere, settimanali, bi-settimanali, ecc. è in larga parte arbitraria perché non in relazione alle caratteristiche del polimero e/o alla sua interazione con il film lacrimale. Gli autori descrivono le nuove lac idrogel-silicone con basso contenuto di acqua ma ad alto Dk che possono considerarsi a tutti gli effetti delle lenti letteralmente monouso a porto continuo mensile. Tali lenti permettono finalmente di trattare con successo anche quei soggetti che manifestano, o che potenzialmente possono manifestare, reazioni di origine metabolica. Vengono prospettate alcune metodiche adatte allo studio dei polimeri in modo tale che la classificazione della frequenza di sostituzione delle lenti possa essere effettuata in relazione alla sintesi del polimero

    Una carta dei diritti dei pazienti ipovedenti

    No full text
    Gli autori fanno presente che sarebbe opportuna la presentazione di una carta dei diritti del paziente ipovedente su cui sta lavorando l’associazione Low Vision Academy-Italy (LVA). Il paziente ipovedente dovrebbe: 1) Ricevere cure mediche ed una precoce consulenza per le valutazioni cliniche ed i mezzi di riabilitazione visiva idonei; 2) Ricevere servizi da professionisti competenti ed interessati al trattamento dell’ipovisione in multidisciplinarietà; 3) Essere visitato con mezzi idonei alle sue condizioni e cioè specifici per l’ipovisione

    Innovazioni tecnologiche di integrazione alle funzioni visive per una guida automobilistica più sicura

    No full text
    Nel lavoro vengono riportate alcune innovazioni tecnologiche, che supportano, aiutano o addirittura sostengono la vista, studiate per le autovetture, e che hanno lo scopo di rendere la guida automobilistica sempre più sicura. Alcuni dei progetti proposti sono realizzabili sin da ora, altri sono utili solo a livello sperimentale, altri ancora hanno problemi di costo di realizzazione, ma non c’è dubbio che possono essere, in un prossimo futuro, delle importanti e pratiche soluzioni al servizio della sicurezza. Queste tecnologie non dovrebbero essere applicate solo su autovetture di categoria superiore, ma visto che si parla di sicurezza, essere a disposizione anche di veicoli utilizzati e quindi accessibili a costi medio/bassi

    Il differenziamento cellulare: lo sviluppo della corteccia cerebrale e dei nervi oculomotori

    No full text
    Gli autori prendono in coniderazione il processo di differenziamento cellulare durante lo sviluppo della corteccia cerebrale e dei nervi oculomotori con particolare riferimento ai principali geni e alle più importanti proteine in esso coinvolte

    Embriologia della cornea

    No full text
    Gli Autori riportano le nuove acquisizioni sull’embriologia della cornea dopo aver valutato le più recenti acquisizioni morfologiche. Uno dei concetti più importanti sarebbe l’origine neuroectodermica piuttosto che mesenchimale, delle cellule endoteliali e stromali posteriori

    Il primo sviluppo dell’embrione

    No full text
    La facoltà di dare origine a nuovi individui della medesima specie va sotto il nome di riproduzione e può effettuarsi secondo due modalità fondamentali: agamica o asessuale e gamica o sessuale. Mentre nell’agamica un uovo individuo nasce da un’unica cellula per separazione di particelle dal proprio corpo, nella riproduzione gamica il nuovo individuo è prodotto da cellule distinte provenienti ciascuna da un diverso individuo. Gli autori descrivono in tale lavoro dettagliatamente tali processi

    Embriologia del cristallino

    No full text
    Gli Autori hanno analizzato i fattori di crescita che esercitano un ruolo specifico nell’embriogenesi del cristallino. I dati raccolti sono stati integrati da alcune osservazioni sull’embriologia e sulla morfologia funzionale del cristallino stesso

    Embriologia dell’orbita

    No full text
    Gli AA, dopo una premessa anatomica delle ossa dell’orbita, descrivono la sua morfogenesi. Il cranio può essere suddiviso in due parti: il neurocranio e lo splancnocranio. Il primo deriva dai somitomeri e dai somiti occipitali (mesoderma parassiale) e forma il rivestimento protettivo dell’encefalo con la porzione cartilaginea che forma le ossa della base del cranio. Lo splancnocranio, che deriva dalla cresta neurale, darà invece origine allo scheletro della faccia principalmente attraverso i primi due archi faringe
    corecore