4,345 research outputs found

    BOLOGNINA, PROGETTI IN CORSO: Idee dall'Università per la Città

    No full text
    Mostra dei lavori di esercitazione di Architettura Tecnica II coordinati da A. Ferrante, A.A. 2005-2006. Durata mostra: dal 25 Novembre al 7 Dicembre 2006. Luogo: Officine Minganti, Bologna. Inaugurazione Sabato 25 Novembre. Hanno partecipato: M. Zanelli (RER), V. Merola (Comune di Bologna), C. Mazzanti (Quartiere Navile), G. Praderio, A. C. Dell'Acqua, A. Ferrante (DAPT)

    Valorizzazione e riconversione del patrimonio immobilare pubblico

    No full text
    Partecipa alla mostra nell'ambito della "V Rassegna Italiana del mercato immobiliare (RIMI)" che si è svolta presso la sede della Fiera di Roma. Attraverso due pannelli vengono illustrate le esperienze progettuali e di ricerca condotte da Tiziana Ferrante sul tema della valorizzazione del patrimonio immobiliare pubblico con riferimento allo specifico comparto sanitario

    La Rhétorique Des Putains, Ou La Fameuse Maquerelle : Ouvrage imité de l'Italien / [Ferrante Pallavicino]

    No full text
    LA RHÉTORIQUE DES PUTAINS, OU LA FAMEUSE MAQUERELLE : OUVRAGE IMITÉ DE L'ITALIEN / [FERRANTE PALLAVICINO] La Rhétorique Des Putains, Ou La Fameuse Maquerelle : Ouvrage imité de l'Italien / [Ferrante Pallavicino] ([1]) Cover ( - ) Titelblatt ([1]) Mesdames ([3]) L' Auteur Au Lecteur (6) Introduction (13) Lecon I. (28) Lecon II. (45) Lecon III. (62) Lecon IV. (74) Lecon V. (88) Lecon VI. (105) Lecon VII. (131) Lecon VIII. (150) Lecon IX. (173) Lecon X. (191) Lecon XI. (216) Lecon XI. [i.e. XII.] (239) Lecon XIII. (261) Lecon XIV. (280) Lecon XV. (300

    Ambiti periurbani e congruenza ambientale: il caso delle aree dismesse. Processi di trasformazione delle aree periurbane nel quadro evolutivo della città storica di Bologna.

    No full text
    Le trasformazioni urbanistiche dal dopoguerra ad oggi ed il modello di sviluppo della città moderna sono contraddistinti da un processo di crescita sempre più incontrollato della quantità insediativa a discapito delle infrastrutture pubbliche, dei luoghi di attrazione sociale, attraverso meccanismi di prevalenza dell’interesse privato su quello collettivo. E’ dunque necessario, anche in virtù di una maggiore coscienza ambientale che implica un ripensamento critico dell’evoluzione processuale dei tessuti urbani in dismissione, misurare la possibilità di un orientamento del nostro “fare architettura” sul recupero intenzionale delle leggi della strutturazione “spontanea”, valutandone l’applicabilità anche dove occorra dare identità urbana ad una città che non c’è, perché non è mai stata o perché distrutta o, ancora, perché ha subito traumi di relazione la cui esigenza di “reversibilità” impone livelli di trasformabilità elevati. Le analisi condotte su alcuni ambiti di riqualificazione della Città di Bologna intendono dimostrare come, per una ri-costruzione del sistema di relazioni ed un’interpretazione progettuale congruentemente inserita nel luogo di appartenenza, occorra riappropriarsi della leggibilità dei rapporti tra luogo naturale e spazio costruito, alle diverse scale. La ricerca di una corrispondenza tra le tracce di una strutturazione urbana perduta, reti viarie attuali e reti ecologiche può essere riconducibile alle condizioni di accessibilità e relazione delle “greenways” urbane che -se trasferite alla scala dei sistemi del tessuto edilizio- possono costituire elemento di qualificazione nella fruizione urbana. Le relazioni tra percorsi e patrimonio edilizio esistenti, possono essere "re-interpretate" attraverso la ricerca di un “affiancamento” tra flussi della fruizione pubblica, pedonale, “lenta” ed attività di richiamo collettivo; reiterando ancora, le stesse relazioni di affiancamento e prossimità, a scala architettonica, si traducono nell’utilizzo “consapevole” delle scansioni strutturali e delle unità funzionali, finalizzate ad una “esternazione” chiara e leggibile delle destinazioni d’uso, ad una “dichiarazione di trasparenza” dello spazio privato verso l’esterno dei luoghi collettivi. Alla scala architettonica e tecnologica il processo progettuale può dunque essere impostato su ipotesi di “sottrazione ed addizione” finalizzate al recupero dei “tracciati strutturali” descritti dalle maglie costruttive esistenti. L’innovazione a scala tecnologica si è concentrata, nelle esplorazioni progettuali condotte sul recupero degli edifici esistenti nel comparto Sani-Casaralta, sulla strutturazione tecnico-formale degli involucri attraverso l'impiego di sistemi tecnologici –attivi e passivi- indirizzati a specifiche esigenze di riduzione delle dispersioni termiche e di generazione energetica

    Lapide a Ferrante Aporti a San Martino dall’Argine (1891)

    No full text
    Scheda relativa alla lapide a Ferrante Aporti posta a San Martino dall’Argine nel 189

    Interazioni tra animali selvatici e suini domestici allo stato brado in un allevamento biologico nella Sila Grande

    No full text
    Free ranging farming systems present several positive aspects; however, there can be some negative effects, due to the natural factors to which the animals are exposed (e.g. possible interactions with wild animal species), that may have detrimental effects both on animal welfare and farm economics, and on the genetic of wild and domestic species. We analysed the interactions between a group of free ranging domestic pigs and wild animals (wild boar and predators) living in the same area. We verified the occurrence of spatial overlap between wild and domestic animals, especially between pigs and predators during the pigs birth season. Spatial overlap between pigs and predators jeopardises animal welfare: in fact, predation was the main responsible for piglets mortality. Genetic issues are raised by the spatial overlap and by the lack of breeding control, which lead to the presence of hybrids (wild boar x domestic pig, and vice versa) and of mixed breed pigs, which prevent the use of quality labels based on breed certification. All these aspects are detrimental to the farm economy

    Welfare issues of modern laying hen farming

    No full text
    This review starts with a brief outline of poultry behaviour and biology and a description of the present laying hen farming situation in Italy. Moreover, it points out the situation of EU legislation currently in effect for laying hen welfare. It then reviews the main welfare issues of layer farming. The following aspects are considered: rearing system (e.g. stocking density, light intensity and photoperiod, equipment and facilities) and some health aspects. All these aspects represent important issues for farmed species, but special attention should be paid when we deal with intensively farmed species like poultry, where a lot of potential stressors may impair the welfare with consequences on health and production. The adoption of suitable housing systems and of adequate management techniques, as well as the presence of well trained stockpersons with a sound knowledge of poultry physiology and behaviour, are particularly important in guaranteeing a sufficient welfare level to poultry. Therefore, the adoption of specific codes of recommendations is highly desirable

    Analisi delle relazioni tra elementi tipologico-costruttivi e fattori di rendimento energetico. L'edilizia residenziale e sociale

    No full text
    Il contributo pone in evidenza il risultato di una serie di analisi energetiche condotte su edifici residenziali rappresentativi nel contesto emiliano-romagnolo. L’ampio ventaglio delle soluzioni costruttive poste in essere porta ad individuare diverse modalità di approccio alle problematiche tese alla diminuzione dei consumi energetici; oltre che sulla definizione delle prestazioni degli involucri, il contributo intende operare una comparazione dei dati relativi alle prestazioni energetiche dell'edificio e porre le base per elaborare soluzioni edilizie atte a migliorare, caso per caso, gli apporti passivi. Il risultato finale del progetto di ricerca può essere sintetizzato in uno schema grafico tabellare dove, per ognuna delle strutture analizzate, sono riportati i principali dati quantitativi e qualitativi relativi alle dispersioni termiche. Queste ultime vengono scomposte tra i principali elementi disperdenti, permettendo cosi all’analisi di arrivare a mettere in correlazione le diverse tipologie edilizie e i tipi costruttivi con quelli che risultano, caso per caso, gli elementi più “deboli” sotto il profilo energetico. Il campione di edifici preso in esame è stato scelto in modo da ricoprire, sia a livello storico che qualitativo, le principali tipologie edilizio - costruttive presenti e ricorrenti nel contesto dell’edilizia sociale, tenendo così conto delle diverse modalità costruttive, dei materiali utilizzati, delle differenti soluzioni dimensionali. Dunque, gli obiettivi dello studio tendono ad individuare, attraverso la comparazione dei dati energetici, una prima ipotesi dei possibili interventi da pianificare per le diverse tipologie di edificio. Infatti, la diversa incidenza delle dispersioni termiche registrate, posta in relazione funzionale con le diverse componenti (tecnologiche e tipologiche) dei dati geometrico-strutturali e tipologici desunti dai rilievi sugli edifici esistenti, fornisce una possibile "graduatoria degli interventi" di riqualificazione energetica, nel senso di una individuazione del tipo, delle modalità e delle priorità degli interventi di riqualificazione da attivare
    corecore