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    “Man is a terrifying miracle”: Sophocles’ Antigone Staged by Massimiliano Civica. An Interview with the Director

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    Gherardo Ugolini interviews director Massimiliano Civica on his staging of Sophocles’ Antigone, produced by the Teatro Metastasio, Prato, and performed at the Teatro Arena del Sole, Bologna, 16 January 2020. Cast: Oscar De Summa (Creon), Monica Piseddu (Antigone), Monica Demuru (Ismene, Tiresias, Eurydice), Francesco Rotelli (Sentry, Haemon), Marcello Sambati (Coryphaeus)

    Luigi Ugolini e l'archeologia italiana in Albania

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    Il contributo costituisce la prolusione della giornata di studi dedicata alla figura di Luigi Ugolini dalla rappresentanza diplomatica italiana a Tirana, per celebrare gli 80 anni dall'inizio delle attività archeologiche in Albania. Viene messa a fuoco la figura scientifica dell'archeologo di Bertinoro, al di là delle contingenze politiche che ne hanno a lungo oscurata la rilevanza. Vengono delineate le attività di Ugolini a Phoinike e a Butrinto, ma anche in altri siti dell'Albania centro-meridionale. La sua attività viene collocata nel contesto dell'archeologia europea degli anni Venti e Trenta del Novecento, in particolare nei rapporti con l'archeologo francese Léon Rey, attivo in quegli stessi anni nella vicina Apollonia

    Diego Lanza, Dramata, II. Scritti sulla tragedia antica e le teorie del tragico, a cura di G. Ugolini

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    Raccolta di saggi di Diego Lanza (1937-2018) dedicati alla tragedia antica greca e alle teorie del tragico antiche e modern

    Albert Einstein, Leggendo Lucrezio. A cura di Gherardo Ugolini

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    Pubblicata nel 1924 all’interno dell’edizione del De rerum natura curata da Hermann Diels, la Prefazione di Albert Einstein costituisce un testo di straordinario interesse. Lungi dal considerare Lucrezio un precursore della fisica moderna, il premio Nobel per la fisica rivolge al poeta romano una critica «intelligentissima, rispettosa e severa al tempo stesso» (Luciano Canfora) indagando le vere ragioni del “fascino magico” che il poema lucreziano da sempre promana sui lettori. Einstein e Diels erano amici e colleghi nella berlinese Accademia Reale Prussiana delle Scienze. Li univa tra l’altro il comune pacifismo politico anti-guglielmino e il rifiuto per ogni forma di sciovinismo nazionalista. La Prefazione che Einstein scrisse per l’edizione di Diels suggella un caso formidabile di riuscita cooperazione tra scienze naturali e umanistiche, tra la fisica moderna e la filologia classica, tra lo scopritore della Relatività e il grande studioso del pensiero scientifico e filosofico dell’antichità

    Romano Ugolini

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    Crédits photographiques: Marsala c'è (https://marsalace.it/2020/06/23/e-scomparso-romano-ugolini-presidente-del-centro-garibaldino-di-marsala/) C'est avec une profonde tristesse que la SEFRI annonce le décès de Romano Ugolini, survenu la nuit dernière à Rome.  Romano Ugolini avait exercé avec passion sa fonction de président de l'Istituto per la storia del Risorgimento italiano (2010-2017), en lançant des initiatives courageuses, également pour les groupes étrangers. Outre son engagement in..

    Einstein e Lucrezio

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    Pubblicata nel 1924 all'interno dell'edizione del De rerum natura curata da Hermann Diels, la prefazione di Albert Einstein costituisce un curiosum di non trascurabile interesse. Lungi dal considerare Lucrezio un precursore della fisica moderna, Einstein rivolge al poeta romano una critica che è, come ha notato Luciano Canfora, intelligentissima, e al tempo stesso rispettosa e severa

    Introduction

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    An introductory essay outlining the historical and theoretical issues that have characterised the development of classical philology from the Alexandrian era to the twentieth century

    Tra Edipo e Antigone. Il mito tebano sulla scena attica e moderna

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    Edipo, Antigone e Tiresia, ma anche Giocasta, Laio, Creonte, Ismene, Polinice, Eteocle, Emone, Dioniso, Penteo, Agave, Cadmo: i personaggi del ciclo mitico legato alla città di Tebe e alla dinastia dei Labdacidi svolgono un ruolo centrale nella produzione artistica antica e moderna. La loro apparizione nella letteratura greca è attestata fin dai primordi nell’epica omerica e i perduti poemi Edipodia e Tebaide raccontavano in modo sistematico le gesta di Edipo e dei suoi figli maschi Eteocle e Polinice. La materia tebana è stata oggetto anche della poesia lirica, ma fu il teatro tragico ateniese del V secolo a.C. il genere artistico nel quale i miti tebani trovarono una rielaborazione particolarmente efficace in forme che divennero presto modelli canonici di riferimento per la ricezione antica e moderna. Il volume raccoglie vari contributi di Gherardo Ugolini, pubblicati nell’arco di quattro decenni, che spaziano dall’interpretazione dei drammi antichi all’analisi di casi significativi della ricezione moderna (Alfieri, Nietzsche, Hofmannsthal) e delle messinscene contemporanee
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