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Parco Levi
Ad Aliano, piccolo centro della Basilicata interna in cui fu confinato Carlo Levi, è in atto dagli anni Settanta un processo di lenta patrimonializzazione letteraria che continua a produrre effetti e mutamenti. I luoghi vincolati alla permanenza dell’intellettuale torinese e al suo Cristo si è fermato a Eboli sono divenuti ancoraggi di memoria collettiva, le sue parole sono entrate a far parte delle narrazioni locali ed hanno innescato, insieme alla sua pittura, un processo di artificazione che si manifesta in molti ambiti della vita quotidiana del paese e dei suoi abitanti. Nell’articolo si mettono in evidenza le fasi che hanno portato alla situazione attuale e si traccia il percorso che ha permesso la realizzazione del Parco Letterario Carlo Levi, creato nei primi anni del Duemila, ente che si occupa della gestione dell’eredità leviana, facendo della letteratura il prisma attraverso il quale guardare ed interpretare una realtà in cui non sempre si vedono soddisfatte le esigenze patrimoniali della comunità
Els efectes de la patrimonialització literària sobre el territori: el Parco Letterario Carlo Levi di Aliano
Intervenció a càrrec de Luigi De Lorenzo, alcalde d' Aliano, Antonio Mattatelli, conseller de Cultura de l’Ajuntament d’Aliano i Francesca R. Uccella, tècnica de la Càtedra M. Àngels Anglada de Patrimoni Literari sobre la creació, formació i activitats del Parc literari de Carlo Levi a Aliano2221.mp4
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Elementos de patrimonialización en un parque literario: Carlo Levi y Aliano
Nell’articolo si analizza il processo di creazione del parco letterario dedicato a Carlo Levi ad Aliano - paese della Basilicata – nato grazie alla relazione dello scrittore ed intellettuale antifascista di Torino, questo piccolo centro nel quale era stato confinato dal regime di Mussolini e la sua opera più famosa, Cristo si è fermato a Eboli. L’appropriazione del libro da parte del paese è avvenuta grazie ad un cambiamento lento ed articolato nella percezione dello stesso da parte della popolazione locale che si può definire come un processo di inversione simbolica e che ha inciso sia sullo status del libro, sia sugli elementi selezionati posteriormente per la costituzione del parco letterario. I passaggi del libro selezionati si riferiscono all’isolamento, alla povertà, al brigantaggio e alla magia e, da un certo punto in poi, smettono di essere considerati tratti caratterizzanti negativi della cultura, della società locale e della storia politica italiana, diventando positivi in quanto hanno permesso, nella percezione dei gestori culturali, di conservare una cultura autentica e pura. La creazione del parco e degli itinerari letterari generano un doppio effetto: da una parte i riferimenti letterari rinforzano il valore simbolico di alcuni elementi del paese e del territorio circostante e, dall’altra, l’opera letteraria acquisisce un valore patrimoniale. La patrimonializzazione letteraria crea significato e valore e mette in evidenza quegli elementi che possono essere così utilizzati in chiave culturale, sociale ed economica
Anglada, memòria i futur
Nel testo si analizza il percorso che ha portato la scrittrice catalana Maria Àngels Anglada ad essere considerata una delle donne che hanno contribuito alla formazione politica e culturale di alcune generazioni di suoi concittadini per mezzo della sua opera narrativa e poetica ma, soprattutto, grazie al suo coinvolgimento ed attivismo politico negli anni del franchismo e della transizione postfranchista. Sono descritti e analizzati gli elementi fondamentali che informano la sua formazione e la sua produzione in rapporto alla creazione di una memoria condivisa
El patrimoni literari, eina bàsica
In Catalogna, come anche in altri paesi europei, come Italia o Francia, il patrimonio letterario e la sua salvaguardia hanno acquisito negli ultimi vent’anni un’importanza sempre crescente. A partire dalle prime guide letterarie, dalla nascita dei primi centri di patrimonializzazione letteraria – come Espais Escrits in Catalogna -, dalla pubblicazione di atlanti letterari, questo particolare tipo di patrimonio culturale ha raggiunto una certa visibilità. Allo stesso tempo, però, non risulta molto chiara la sua rilevanza come mezzo privilegiato per la creazione di una memoria comune, collettiva e viva, per la formazione di una cittadinanza attiva e cosciente della propria identità culturale. In quest’articolo si espongono i passaggi che stanno portando a una visione più chiara di tali processi
Unraveling Tumor Heterogeneity in an Apparently Monolithic Disease: BCL2 and Other Players in the Genetic Landscape of Nodal Follicular Lymphoma
Follicular lymphoma (FL) is the most common form of non-Hodgkin lymphoma in Western countries. Although traditionally considered a well-defined, easy to diagnose lymphoproliferative disorder, in the last few years it has become clear that it is in fact composed of many different clinicopathological entities, encompassing a variegated and complex genetic background. This has led to the inclusion of specific FL variants and separate entities in the latest update of the WHO classification. However, even in the context of classical FL, many aspects of intra-and inter-tumoral heterogeneity have been recognized, with a major influence on diagnosis and clinical practice at different time points during the course of the disease. This review focuses on the molecular cytogenetic heterogeneity in classical FL from precursors and early development to progression and transformation, in terms of both clonal heterogeneity and unusual genetic features. Several factors have been investigated and suggested to contribute to the broad spectrum of clinicopathological, phenotypic, and genetic features observed in otherwise morphologically classical cases. Among them, deregulation of the epigenetic machinery and interactions with tumor microenvironment seem to play a pivotal role, together with genetic aberrations involving well-known molecular pathways and mechanisms physiologically operating in the germinal center. In the era of personalized medicine, precision diagnostics based both on understanding of the complex interplay among all these factors and on novel developments will become crucial to predict the outcome and guide the treatment of FL patients
ACTH-producing tumor
ACTH-producing pancreatic neuroendocrine tumors (PanNETs) are rare neoplasms, accounting for a minority of all PanNETs. Nevertheless, they are one of the leading non-pulmonary causes of the so-called ectopic ACTH-dependent Cushing's syndrome (ECS). The first ECS-associated PanNET was described in 1950 by Del Castillo and coworkers. Since then, less than 150 cases have been reported in the English literature The diagnosis of ACTH-producing PanNETs may be a clinical challenge, in particular when the presentation of the Cushingâs syndrome is not typical. The milestones of the diagnosis are the detection of high circulating levels of ACTH and cortisol and the discovery of a pancreatic mass. ACTH-producing PanNETs have a female predominance, and the age of the patients is somewhat younger than in other PanNETs. Morphologically, they show the features of well-differentiated neuroendocrine tumors, but they are often larger than other PanNETs and frequently metastatic at the time of the diagnosis. Immunohistochemical staining helps to define the corticotroph phenotype of tumor cells.The prognosis of these tumors is often poor, with patients dying in a few months or years with metastatic disease
Merkel cell carcinoma and chronic lymphocytic leukemia presenting as collision tumor: a possible pitfall in cutaneous lesions
"The love that made hell, paradise." Ouida re-writing the Paolo and Francesca theme in Held in Bondage
The bestselling Victorian author Ouida reveals in her novels, and, in particular, Held in Bondage, an extraordinary knowledge od Dante, by using characters and themes from the Commedia. The Paolo and Francesca theme actually constitutes part of the plot of the novel and is to be found in many of her other works, short stories and non-fiction writing
HERStory Makers 2023: Francesca Fotheringham
Francesca Fotheringham is a postdoctoral research associate at the University of Edinburgh studying educational psychology with a focus on neurodiversity. She took part in HERStory Makers 2023.What is HERStory Makers?HERStory Makers is a social media competition for female-identifying early career researchers to share their research, their career journeys, and to inspire the next generation. Winners are selected by public vote. HERStory Makers is also part of EXPLORATHON, Scotland's contribution to European Researchers' Night.In 2022-23, EXPLORATHON Francescasupported by the Engineering & Physical Sciences Research Council [grant number EP/X020762/1].Author contributions to contentFrancesca conceived, planned, and recorded the video content. Kirsty Ross edited the video content to insert HERStory Maker credits, added subtitles, and reduce video length to below Twitter/X limit of 2 mins and 20 secs.</p
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