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Guillain-Barré syndrome: What have we learnt during one century? A personal historical perspective
We are approaching the centenary of the first description of Guillain-Barré syndrome. The past 30 years had witnessed an amazing progress in the understanding of the immunological and pathological mechanisms of this disorder. We now recognize that Guillain-Barré syndrome is remarkably heterogeneous and under this umbrella term are several variants and subtypes with distinct clinical, electrophysiological and immunopathological features. This review is a historical journey, through a personal perspective, following the milestones that led to the current substantial knowledge of Guillain-Barré syndrom
Fisher syndrome with tetraparesis and antibody to GQ1b: Evidence for motor nerve terminal block
A Fisher syndrome (FS) patient with antibody to tetrasyaloganglioside GQ1b (GQ1b) developed late limb weakness. Serial motor conduction velocities (MCVs) showed a marked reduction of distal compound muscle action potential (CMAP) amplitudes, worse at 2-3 weeks, followed by a dramatic increase in week 5. Motor conduction velocities were always in the normal range, distal motor latencies changed only slightly, and conduction block in intermediate nerve segments was absent. These electrophysiological data might suggest an axonal neuropathy or a distal demyelinating conduction block. However, the dramatic increase of distal CMAP amplitudes over a short time without significant changes of distal motor latencies, CMAP duration, and morphology indicate that weakness in this FS patient might be due to a block of acetylcholine release from motor terminals, possibly mediated by anti-GQ1b antibodies
Neuropatie disimmuni: La terapia
Disamina delle diverse caratteristiche delle neuropatie disimmuni e delle associazioni con specifici autoanticorp
Real-time room acoustic response simulation by IIR adaptive filter
A new IIR adaptive filter for real-time, room acoustic response simulation is proposed, the structure of which derives from Jot's model of an artificial reverberator. The simultaneous perturbation stochastic approximation (SPSA) algorithm is used to set parameter values. Results show good similarity between the desired and artificial response
Reply to “Nodal conduction block and reversible conduction failure are not electrophysiological markers for axonal loss”
No abstract availabl
Prodotti edili e figure arcaiche, da Uncini a Zorio
La sua natura artificiale di composto di più ingredienti, il suo processo di fabbricazione, i passaggi dallo stato fluido a quello solido, la presenza o meno dello stampo o delle casseforme, lo stesso cantiere edile con la partecipazione di manovali, sono tutti elementi, fasi e luoghi della fabbricazione che hanno imposto il calcestruzzo tra i prodotti tecnici più idonei a esprimere i radicali mutamenti culturali e politici della società contemporanea quando gli artisti attivi negli anni Sessanta del Novecento hanno reso sempre più vasto e irrituale il catalogo di materiali e le azioni creative della scultura. Nel cemento, nel calcestruzzo e nei loro processi di fabbricazione sono stati scoperti i modi per rifondare l’intelaiatura stessa del quadro, per creare cataste arcaiche e ostruzioni politiche, per produrre rovine, colate lungo scarpate e giganteschi monumenti in parchi e città, oppure trincee nei deserti per innalzare steli simboliche della civiltà dei consumi, per fomentare happening e sperimentare forme di riciclaggio, per trasformare la scultura in struttura seriale e commensurare o imbrigliare lo spazio, per mostrare il dolore di donne violate. Di tutte queste forme artistiche del calcestruzzo sono stati protagonisti i massimi artisti della seconda metà del Novecento, da Uncini a Schifano, Zorio, Boetti, Anselmo e Pistoletto, da Shiraga a Sekine, Kishio e Oiticica, da Rauschenberg a Smithson, Andre, De Maria, Heizer, Holt, Oppenheim, Aycock, Ross e Turrell, da Kaprow a Kienholz, Oldenburg, Nek Chand, De Sainte Phalle e Matta-Clark, da Vostell a Staccioli e Arman, da Chillida a Serra, LeWitt e Judd. La traiettoria creativa di ognuno di loro ha spesso intercettato opere e tecniche di architetti che del calcestruzzo sono stati maestri, da Le Corbusier, a Wright, Kahn, Rudolph, Pei e Scarpa, o che, come Hollein, hanno saputo intuire il potenziale artistico di quel materiale. Il saggio vuole offrire al lettore un frammento dello straordinario universo creativo della scultura in calcestruzzo cui è dedicata la serie Sculture in calcestruzzo dal Novecento ad oggi curata da Anna Rosellini
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