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    Il corpo come luogo liminare: prospettive in Occidente e in Oriente a confronto

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    Since the formulation of the “paradigm of embodiment” by Thomas J. Csordas, the body has grown increasingly important in anthropological research and far from being considered the object of culture it has turned into the subject of culture itself, into the “existential ground of culture”. The body has the capability of being imbued with knowledge, to act in the world and, at the same time, to be shaped by those forces that act in the world. Not only is the body a liminal space between disciplines, it is also the means – in limine – through which human experience occurs in the world and the world enters man. In this contribution, the author will take into account some aspects of contemporary Western culture compared with the Naxi people living in Southwest China. The methodological approach adopted will provide the body as the main analytic tool for deciphering the processes relevant to the construction of societies, cultures, and the world. The notion of “embodied knowledge” will offer the opportunity for rethinking modernity and observing how, beyond the forms by which it models and weaves its social, political and economic interdependencies, modernity knows original declinations and retains areas of resistance to the homologation of identities and cultural colonization

    Lo sguardo sull'Altro: esotizzazione, autenticità e turismo etnico tra i Naxi e i Dai dello Yunnan

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    La politica dello Stato cinese nei confronti delle etnie minoritarie ha sviluppato nel tempo due tendenze complementari e parallele, ciascuna delle quali si è rivelata produttrice di proprie rappresentazioni dell’alterità: una tesa all’assimilazione, l’altra verso il pluralismo. La prima, nella sua rigidità di prospettiva, si è fatta portavoce degli ideali di superiorità culturale ed economica degli Han, inquadrando questi ultimi come protagonisti di necessari “progetti civilizzatori”, articolati a vari livelli e costruiti su stereotipi dell’Altro altrettanto necessari alla definizione stessa di tale superiorità. La seconda, sicuramente espressione di una maggiore flessibilità ideologica, almeno apparente, è andata lentamente elaborando una definizione di spazio, ancorché angusto, entro cui consentire l’invenzione di identità culturali altre “desiderabili” perché funzionali alla costruzione dello Stato-nazione e alla crescita della sua economia. In questo contributo verranno introdotte le due tendenze e discusse alcune delle rappresentazioni che ciascuna di esse ha prodotto. Per quanto riguarda il pluralismo, verrà condotta un’analisi dell’interazione sussistente tra autenticità, politiche del turismo e Stato nel processo di negoziazione dell’identità Naxi. Tale studio verrà sviluppato considerando le nozioni di tradizione inventata e di autenticità, nonché prestando attenzione alle modalità attraverso cui i Naxi hanno di recente aderito alla modernità isolando e valorizzando alcuni aspetti della propria cultura quali elementi prodotti e “consumati” all’interno dei parametri stabiliti dalla politica adottata dal governo nei confronti delle minoranze e delle rappresentazioni dell’etnicità promosse dallo stesso a fini turistici. Questo processo si inserisce in un discorso più ampio che, considerando alcuni degli stereotipi costruiti dall’etnia maggioritaria Han e “subiti” passivamente dalle etnie minoritarie, mira ad approfondire quelle dinamiche che, nel corso degli ultimi decenni, hanno invece permesso alle culture locali di sopravvivere esercitando la propria agentività. La creazione di “auto-rappresentazioni” verrà messa, dunque, in relazione con quella di “rappresentazioni” dell’etnicità e, in particolare, si farà riferimento alla Yunnan School degli anni Ottanta del Novecento quale esempio di creazione dello stereotipo che fa corrispondere, nell’immaginario Han, l’idea di etnia minoritaria con quelle di esotismo e femminilità (tendenza all’assimilazione)

    La strega, ovvero Degli inganni de' demoni : dialogo / di Giovan Francesco Pico della Mirandola ; tradotto in lingua toscana da Turino Turin

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    La strega, ovvero Degli inganni de' demoni : dialogo / di Giovan Francesco Pico della Mirandola ; tradotto in lingua toscana da Turino Turini Milano : G. Daelli e C., 1864 XXIV, 135 p. ; 17 c

    Qualitative Spatial Reasoning in a Logical Framework

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    In this paper we present an approach to qualitative spatial reasoning based on the spatio-temporal language STACLP 18. In particular, we show how the topological 9-intersection model 7 and the direction relations based on projections 16 can be modelled in such a framework. STACLP is a constraint logic programming language where formulae can be annotated with labels (annotations) and where relations between these labels can be expressed by using constraints. Annotations are used to represent both time and space

    L'écriture pictographique des Naxi: un exemple de diversité culturelle dans la République Populaire Chinoise

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    La Repubblica Popolare Cinese ospita entro i propri confini un'ampia diversità culturale ed etnica che, nel tempo, ha contribuito alla costruzione, anche per contrapposizione, dell'identità Han. Benché ancora oggi le cinquantacinque etnie minoritarie ufficialmente riconosciute dal governo di Pechino continuino ad abitare le regioni più periferiche della Cina, molte di loro vantano tradizioni e culture tutt'altro che marginali. Tra queste collochiamo i Naxi, concentrati essenzialmente nelle aree di confine tra Tibet, Yunnan e Sichuan. All'interno del loro ricchissimo patrimonio tradizionale, si riconosce una peculiare forma di scrittura pittografica. Il contributo intende presentare quest'ultima come esempio di una diversità culturale interna poco studiata e che nulla condivide con la scrittura cinese. Attraverso l'analisi di alcuni tra i pittogrammi più ricorrenti nei manoscritti rituali compilati dai dongba, verranno evidenziate le modalità attraverso cui essi vengono a costituirsi e combinarsi, nonché le possibili classi entro cui essi possono essere raggruppati. Inoltre, verranno indicate le difficoltà di traduzione- intrinseche nella natura stessa di questo tipo di scrittura- che si presentano a chiunque intenda avvicinarsi ai contenuti di tali testi sacri

    Using Temporary Integrity Constraints to Optimize Databases

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    Integrity constraints are usually assumed to be permanent properties that must be satisfied by any database state. However, there are many situations requiring also temporary constraints, that is, constraints that must hold only for a single database state. In this paper we propose a schema to define both permanent and temporary constraints, that supports efficient constraint checking and semantic query optimization. The proposed schema associates integrity constraints to rules and queries, and it uses methods, that were originally defined for permanent constraints only, to perform constraint checking and semantic query optimization
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