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Sessualità e procreazione
La contraccezione ormonale è una metodica volta alla prevenzione del concepimento attuata tramite la somministrazione di preparati estroprogestinici variamente combinati secondo determinati schemi posologici. I metodi contraccettivi meccanici e di barriera sono, invece, quelli che creano un ostacolo all’incontro fra spermatozoi e ovocita
Author response to: Comment on: Bioethical approach to robot-assisted surgery in the era of shared decision making
L’accertamento autoptico quale strumento tecnico e mezzo valutativo del globale miglioramento della qualità all’interno dei sistemi sanitari
Il ruolo dell’esame autoptico come fonte di rilevazione di errori in ambito clinico è dato di oramai consolidata acquisizione; risalgono, infatti, agli inizi del secolo le prime segnalazioni della esistenza di discrepanze fra diagnosi ante – mortem e successivi riscontri in corso di accertamento autoptico. Nel contesto degli attuali sistemi sanitari la autopsia va acquisendo, di pari passo con lo sviluppo di una vera e propria cultura dell’errore, una dimensione diversa, per certi aspetti nuova, fortemente correlata a strategie di prevenzione, di correzione, di riflessione epistemologica sull’errore in ambito sanitario. Ne emerge indiscutibile il significato dell’accertamento autoptico come mezzo di controllo di qualità e di misurazione oggettiva ed inconfutabile dell’errore e come strumento da cui trarre notizie di insegnamento in grado di alimentare severi studi epidemiologici e statistici. Appare auspicabile una sempre maggiore valorizzazione delle dimensione educativa, fornitrice di evidenze, garantita da una obiettivazione completa e minuziosa, adeguatamente verbalizzata in tutti i suoi rilievi, macroscopici, istologici, tossicologici. Non può, allora, sfuggire al medico legale l’importanza della qualità della autopsia che se vuole essere strumento di controllo di qualità della attività medica, non può, certo, a sua volta sottrarsi ad un rigoroso controllo di qualità che passa anche attraverso il raggiungimento dei tanto auspicati protocolli standard che consentano di garantire la realizzazione uniforme di autopsie complete e minuziose
Identificazione dei corpi senza nome in Lazio: odontologia e antropologia forense, medicina legale e genetica forense
Secondo un protocollo elaborato dal Ministero dell'Interno, a partire dal 2017, alcuni corpi censiti nel Registro Generale dei Cadaveri Non Identificati sono stati analizzati con l'intento di raccogliere adeguatamente dati post mortem derivanti da analisi antropologiche, odontologiche, campioni biologici e indagini documentali, per compiere un tentativo di identificazione secondo i moderni protocolli di analisi. 18 corpi sepolti presso il Cimitero di Roma, sono stati analizzati con un approccio multidisciplinare: 18 sono stati oggetto di esumazione più 1, ancora inumato, ma presente nel Registro. Un approccio antropologico e odontologico tradizionale è stato utilizzato per i resti umani completamente scheletrizzati, mentre per i corpi indecomposti si è proceduto a scansione TC e autopsia dento-scheletrica virtuale. Alcuni corpi, per i quali non è stato possibile procedere alle suddette analisi, sono stati profilati attraverso un’indagine documentale. Per tutti è stato delineato un profilo antropologico, definendo popolazione di appartenenza, sesso, età, statura unitamente alle caratteristiche dentali, degli effetti personali e qualsiasi altra informazione potenzialmente utile a fini identificativi. Tutti i dati relativi al precedente recupero della salma sono stati acquisiti dagli Archivi del Tribunale e presso la P.G. operante. L’insieme delle informazioni sono state poi utilizzate per ricercare fra le persone scomparse i sospetti di identità, da approfondire per una possibile identificazione. In quattro casi, si è potuto rintracciare alcune persone scomparse compatibili che, grazie al confronto 1 a 1 hanno permesso l’identificazione dei corpi e la restituzione alle rispettive famiglie. I dati dei corpi rimasti non identificati sono stati inseriti nella relativa banca dati nazionale. Il processo con miglior rapporto costi-benefici si è rivelato essere quello in parte già proposto dall’Interpol che vede come metodi identificativi la dattiloscopia, l’odontoiatria forense e il DNA. Il presente lavoro ha permesso di accentuare l’importanza del seguire quest’ordine di applicazione delle diverse metodologie, unitamente ad una esperienza specifica degli operatori nel settore identificativo. Ciò risulta controcorrente rispetto a quanto avviene oggi in Italia nella maggioranza dei casi giudiziari che vedono al primo posto, invece, l’estrazione del DNA come metodo prioritario e privilegiato
Metodologia accertativa medico – legale in ostetricia e ginecologia: valutazione degli eventi e delle responsabilità
Il settore ostetrico, per criterio quali-quantitativo, esalta i metodi di lavoro sopra enunciati ed offre la rappresentazione di una disciplina che coniuga le caratteristiche dell’ambito chirurgico con quelle della tecnologia perinatale, in una concertazione di stretta interazione operativa tra diverse figure professionali: medico ostetrico, ostetrica e neonatologo
Preimplantation genetic diagnosis: A step by step guide to recent Italian ethical and legislative troubles
L'ordinanza capitolina sul contratto di maternità surrogata: problematiche etico e deontologiche
Fecondzione assistita e codice deontologico: quale convivenza dopo l'ordinanza di Palermo?
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