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    La particolare evoluzione del dittongo ua nella varietà italo-albanese di S. Nicola dell'Alto, in provincia di Crotone

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    Il lavoro analizza la particolare evoluzione che il dittongo albanese 'ua' ha subìto nella parlata italo-albanese di S. Nicola dell'Alto. Esso, infatti, è passato a 'ue' in alcuni pronomi e verbi, mentre nei nominali si è monottongato

    Allestimento della Mostra "MigrAzioni. Ricerca conoscenza incontro. [S]oggetti migranti: dietro le cose le persone".

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    Nell'ambito del progetto [S]oggetti Migranti, presso il Museo Nazionale Preistorico Etnografico Luigi Pigorini a Roma, allestimento e direzione lavori della Mostra MigrAzioni. Ricerca conoscenza incontro. [S]oggetti migranti: dietro le cose le persone, per conto del CNR, Dipartimento Scienze Umane e Sociali, Patrimonio Culturale; dal 13-04-2013 al 29-04-2013

    AGGETTIVI-QUANTIFICATORI NELL'ARBERESH DI S. NICOLA DELL'ALTO (KR)

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    Il lavoro esamina la struttura e la distribuzione dei quantificatori e degli aggettivi da essi derivati all'interno del sintagma nominale

    LINGUE D'EUROPA: UNO SPAZIO PER L'ALBANESE

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    Breve descrizione delle principali caratteristiche della grammatica albanese. Approccio comparativistico

    Assegnazione di caso e proprietà strutturali nelle costruzioni causative e percettive del dialetto arbëresh di S. Nicola dell'Alto

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    Oggetto del lavoro sono le strutture contenenti verbi causativi e percettivi nel dialetto arberesh di S. Nicola dell'Alto. L'analisi, sviluppata seguendo il modello teorico della grammatica generativa, evidenzia le proprietà strutturali e i meccanismi di assegnazione del caso ai vari nominali presenti nella struttura da parte del verbo principale e di quello subordinato

    L'influsso dell'italiano sulla sintassi dell'arbëresh. Il caso di S. Nicola dell'Alto in provincia di Crotone

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    In questo studio vengono analizzate alcune differenze sintattiche tra l'albanese standard e i dialetti italo-albanesi. Mettendo a confronto, da un lato, i dialetti albanesi con l'albanese standard e, dall'altro, i dialetti italo-albanesi con l'italiano, si mostra come certe regole sintattiche che operano nei dialetti italo-albanesi non sono condivise dall'albanese d'Albania ma riflettono piuttosto la grammatica dell'italiano. Si tratta di fenomeni innovativi imputabili certamente all'influenza che la lingua italiana esercita sui dialetti albanesi d'Italia

    IL COSTRUTTO 'PA + PARTICIPIO' NELLA VARIETA' ARBERESHE DI S. NICOLA DELL'ALTO (KR)

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    Il lavoro esamina la struttura participiale dell'arberesh e, in particolare, il sistema dell'accordo tra il participio e il nominale nelle strutture di grado positivo e la mancanza di accordo in quelle di grado negativo, realizzate tramite la negazione 'pa'

    Participiali assolute nel Vangelo di S. Matteo di Vincenzo Dorsa: caso, accordo e la categoria T

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    Si tratta di uno studio delle participiali assolute presenti nel testo IL VANGELO DI S. MATTEO tradotto dal greco nel dialetto arbëresh di Frascineto da Vincenzo Dorsa. Benché non riscontrate nell’albanese/arbëresh, il Vangelo del Dorsa abbonda di numerosi casi, interessanti in prospettiva sintattica sia per il numero e il tipo di argomenti che accompagnano il participio che per la variabilità nell’ordine degli stessi (SVO, VOS, VSO). Interessanti sono le questioni teoriche legate all’assegnazione del caso agli argomenti che accompagnano il participio, che avviene in evidenti condizioni di eccezionalità, giacché, come è noto anche dalle grammatiche più tradizionali, è il verbo flesso che può assegnare caso nominativo e accusativo al suo soggetto e al suo oggetto diretto mentre il participio, mancando dei tratti della flessione, si configura come un modo non finito

    Il vocalismo tonico della parlata arbereshe di S.Nicola dell'Alto

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    In questo lavoro viene esaminato il sistema vocalico della parlata arbereshe di S. Nicola dell'Alto, caratterizzato dall'opposizione secondo il grado di apertura delle vocali aperte /e/ ed /o/ che si oppongono a quelle chiuse. L'opposizione gioca un ruolo distintivo perchè oppone semanticamente due lessemi identici nella grafia

    Stative vs. Eventive Participles in an Arbëresh Variety under the Influence of the Italian Language

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    In this paper, I explore the properties and the uses of the past participles in the Arbëresh variety of S. Nicola dell’Alto, an Albanian dialect still spoken in Southern Italy, which has been in contact with Italo-Romance varieties for more than five centuries. The data are discussed in comparison to standard Albanian and the contact language, Italian. In Albanian grammar, there is only one type of participle: the past participle. It has both verbal and adjectival properties. As a verbal form, the participle is used in compound and in periphrastic tenses, in combination with both the auxiliaries KAM ‘have’ and JAM ‘be’. It can also be used in combination with other particles to create non-finite verbal forms such as gerund or infinitive or to build up temporal expressions. Finally, it can also be used after some modal impersonal verbs. Verbal participles never show agreement. Albanian participles can also be adjectival. All the adjectives derived by a participial verb take a linking article and always agree with the noun they modify in gender, number, Case and defi-niteness. The formal distinction of the verbal participles from adjectival participles seems to cor-relate with the aspectual properties of the construction: a verbal participle appears in eventive structures, whereas an adjectival participle occurs in stative structures. But, as we shall see, this is not always the case. Arbëresh participles have maintained the same morphological and syntactical properties of Albanian. They can be used both in stative and in eventive contexts, but in Arbëresh eventive passives, which are built up as in Italian rather than as in Albanian, the adjectival parti-ciples are always inflected. Agreement is obligatory in all the contexts where it is in Italian. This is a clear contact-induced change. The data presented in this paper show that Arbëresh, on the one hand, preserves features of Albanian grammar, whereas, on the other hand, it has undergone changes under the influence of the surrounding Italo-Romance varieties
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