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    Disturbi alimentari ed evacuativi in età prescolare

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    Gli studi sui disturbi alimentari ed evacuativi in età prescolare sottolineano l’importanza di valutare le caratteristiche individuali del bambino e le sue relazioni all’interno della famiglia, che possono essere all’origine di una difficile corrispondenza tra gli stili autoregolativi e di comportamento del piccolo e le aspettative degli adulti, influenzate a loro volta delle esperienze passate con le proprie figure di accudimento (Marcelli, 1984; Kreisler, 1985; Lebovici, Diatkine, Soulé, 1990; Benoit, 1996, Chatoor, 1996; Lucarelli, 2001; Baldaro, 2002). Gli approcci clinici si focalizzano quindi con attenzione sulla qualità della relazione bambino/adulto e sono orientati all’identificazione precoce e all’intervento sulle relazioni disfunzionali con le figure parentali per prevenire l’insorgenza di disturbi individuali successivi, causati dalle difficoltà di regolazione affettiva e dai fallimenti interattivi durante l’infanzia. Nei quadri clinico-diagnostici assumono una particolare rilevanza i disturbi del comportamento alimentare ed evacuativo inquadrabili come sintomi di protesta psicosomatica: alla cui base, cioè, si rintraccia una frustrazione (da parte dell’adulto) della motivazione (nel bambino) a fare da solo in campo alimentare ed evacuatorio (Trombini E, 2002; Trombini, Trombini, 2006, 2007; Trombini E, 2010). Gli interventi preventivi e terapeutici sui disturbi precoci del comportamento alimentare e/o evacuatorio in generale si inseriscono nell’attuale panorama dei “trattamenti clinici della relazione genitore-bambino” (Santona, Zavattini, 2004). Nel presente lavoro viene presentata invece la Giocoterapia Focale (GF) quale metodologia specifica per i bambini in età prescolare con disturbi della condotta alimentare e/o evacuatoria. Essa, in quanto inserita in un contesto allargato ai genitori, è in grado di riavviare il legame mentale genitori-bambino, risolvere i sintomi infantili e ripristinare il benessere familiar

    Indagine biosistematica su taxa critici del genere Iris L. (Iridaceae) e caratterizzazione di taxa utilizzati dall'uomo a scopo curativo ed alimentare.

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    Vengono presentati alcuni risultati d'indagini biosistematiche su taxa critici di Iris e su piante utili all'uomo

    IMPORTANCE OF POLYPLOIDY IN IRIS EVOLUTION

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    Outline of the Italian Iris allopoliploids and their relation with allied pure specie

    EDI-2

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    Traduzione, cura e adattamento italiano dell'Eating Disorder Inventory-2 di Gardner, O.S., Firenz

    SUBGENERE XIPHIUM MILL.:SPECIE ED IBRIDI

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    Sono presentate problematiche tassonomiche relative alle specie del Subgener Xiphium e viene riportata la descrizione delle specie note e di alcuni ibrid

    'Bearded Irises' of the Giardino dell'Iris, Società italiana dell'iris, Florence: experimental hybridisations

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    Experimental hybridization suggests what can happen in natural hybridization, also giving us information useful to better understand the mechanisms of recombination and evolution. Here, two different experimental crosses has been carried out successfully and illustrated

    Genitori e bambini 0-6 anni durante l’emergenza Covid-19: problematiche, nuove sfide e iniziative di supporto psico-educativo.

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    L’emergenza sanitaria, causata dalla pandemia del Coronavirus, e la conseguente chiusura delle scuole e dei servizi per l’infanzia in Italia a partire dalla seconda metà del mese di febbraio, ha cambiato improvvisamente e drasticamente l’organizzazione e la vita quotidiana di bambine e bambini e delle loro famiglie. I genitori hanno dovuto riorganizzare la propria attività lavorativa e affrontare nuove sfide educative nella relazione con i propri figli. È fondamentale quindi ideare, sostenere con risorse economiche e realizzare nuovi percorsi che possano potenziare la comunità educante coinvolgendo allo stesso tempo le famiglie, i servizi educativi e sanitari, l’università, le istituzioni e la cittadinanza stessa, come anche suggerito dall’EFPA (2020). Il progetto «Trame Educative per nuove Comunità» rappresenta una sfida e un esempio pilota in questa direzione affinché per i nostri bambini possa esserci una Comunità attenta e una rete che possa contrastare la povertà educativa con una «ricchezza educativa» anche nelle situazioni di emergenza

    Attaccamento ed elaborazione della sofferenza in famiglie con neonati pretermine.

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    La ricerca esplora le dinamiche triadiche nelle famiglie con figli nati pretermine. Diversi studi hanno analizzato gli stili di attaccamento in campioni di madri-bambini prematuri con risultati discordanti e difficilmente comparabili. In particolare i dati disponibili relativi ai padri sono molto scarsi. Questo studio indaga lo sviluppo dell’attaccamento genitore-bambino e la presenza di fattori di rischio psicologico in famiglie con nati pretermine. I risultati evidenziano all’interno delle famiglie con nati pretermine lo sviluppo dell’attaccamento significativamente a rischio fin dalle prime settimane di vita. La ricerca evidenzia la necessità di un intervento psicologico sull'intera famiglia del neonato e non solo sulla diade madre-bambino

    The Relationship between Trait Emotional Intelligence, Cognition, and Emotional Awareness: An Interpretative Model

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    Emotional awareness (EA) has been defined as the cognitive skill devoted to the identification and description of one’s own and others’ emotional experiences, an ability that has usually been conceptualized along with the development of cognitive intelligence. Despite this, EA has also been deemed a central constituent of Emotional Intelligence (EI), a construct that captures individual differences in how we perceive, communicate, regulate, and understand our own emotions, as well as the emotions of others. The overlap between the cognitive and the emotional domain in the definition of the EA construct has created several difficulties in both its understanding and its usage, so much so that several questions regarding its nature and structure remain unanswered. The aim of the present work was to test in a unique model the explanatory role of both trait EI and fluid nonverbal intelligence on EA variability in children, controlling for the effect of age, a variable strictly related to cognitive development, as well as gender, which is highly associated with trait EI during childhood. Four hundred and eighty-eight pupils (258 females and 230 males) ranging from 8 to 12 years old completed the Levels of Emotional Awareness Scale for Children, the Trait Emotional Intelligence Questionnaire – Child Form, and a measure of pure non-verbal reasoning ability, the Raven’s Progressive Matrices. The results of a structural equation model showed a positive explanatory power of both Raven and TEIQue scores on EA, revealing that both cognitive intelligence and trait EI significantly explained EA. The same model also showed an indirect effect of age, via intelligence scores, on EA, suggesting that the increase of EA with age could be partially imputed to the development of intelligence. Finally, a relation between gender and TEIQue scores confirmed higher trait EI scores in girls than in boys. The implications emerging from this model are discussed
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