306,261 research outputs found

    Laudatio di Lucio Troiani

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    Si ripercorrono la carriera e soprattutto gli studi di Lucio Troiani, esaminando i diversi filoni di ricerca: particolare attenzione è riservata all'Oriente ellenistico. Privilegiati temi di ricerca sono il giudaismo e il cristianesimo delle origini

    Evaluation of fatigue life in laser peened thin aluminum panels

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    Editor's Note: This article by Enrico Troiani and Sara Taddia on laser shock peening of thin aluminum panels briefly describes the laser shock peening process as it applies to enhancing the fatigue life of the thin aluminum panels, obviously used on aircraft but no doubt generally applicable. Unlike laser applications in welding aluminum alloys, laser shock peening does not fuse the aluminum surface, rather the laser energy pu lses a re absorbed by the coa ting placed on the alu min u m surface and the localized explosion is directed by flowing water into the surface of the materialI, thus introducing compression in the surface layers. As the authors show in Figure 2, unlike conventional shot peening, laser shock peening introduces a gentler form of compression with minimal cold working. But laser shock peening has its own set of process parameters, which must be controlled to optimize its effects. As the University of Bologna is famous for its application of finite element modeling and computer simulation to alumin um processing, Troiani and Taddia show how to apply the laser shock peening process to limit crack propagation in thin aluminum panels. As our focus in the International Patent Calendar in this issue is on Aerospace Aluminum, readers should take note of U.S. patent 9,150,941 assigned to Airbus, which involves the use of laser shock peening to prevent and slow down crack advancement in metal aircraft structures. Enrico informs us that he is working with some of the inventors at Airbus on numerical simulation of laser shock peenin

    Lucio Giunio Gallione e le comunità giudaiche

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    Il responso del governatore della provincia di Acaia, Giunio Gallione, è centrale per la comprensione della questione dei rapporti fra Cristianesimo e impero romano

    Qualità della vita e qualità della morte. L'esperienza del servizio di assistenza domiciliare oncologica dell'ULSS 20 di Verona

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    Il volume riporta i risultati di un'indagine svolta sul servizio di assistenza domiciliare oncolgica integrata dell'ULSS 20 di Verona condotta dalla stessa Azienda ULSS in collaborazione con la Facoltà di Scienze delle Formazione di Verona e la Scuola di Specializzazione in Sociologia Sanitaria dell'Università di Bologna. La ricerca ha inteso valutare come le famiglie dei pazienti assistiti a casa percepiscono l'assistenza domiciliare oncologica rispetto al modello organizzativo e relazionale, alla rete delle cure palliative e al ruolo delle reti sociali primarie e secondarie, nel percorso del cittadino e dei familiari verso la morte per cancro. l volume qui presentato riporta i risultati di un'indagine svolta sul servizio di assistenza domiciliare oncologica integrata dell'Ulss 20 di Verona, condotta dalla stessa Azienda Ulss 20 in collaborazione con la Scuola di Specializzazione in Sociologia Sanitaria dell'Università di Bologna e con la Facoltà di Scienze della Formazione dell'Università di Verona. La ricerca ha inteso valutare come le famiglie dei pazienti assistiti a casa percepiscono l'assistenza domiciliare oncologica rispetto al modello organizzativo e relazionale, alla rete delle cure palliative e al ruolo delle reti sociali primarie e secondarie, nel percorso del cittadino e dei familiari verso la morte per cancro. Attraverso la descrizione dell'evoluzione del servizio ADI/O nei programmi, nell'offerta e nella realizzazione si arriva ad affrontare la questione della percezione della qualità attraverso la cui analisi si possono proporre nuove strategie d'intervento per la costruzione di percorsi in grado di rispondere concretamente al bisogno di qualità per il morente e di qualità sociale per i familiari, nel loro quotidiano confrontarsi con l'argomento morte. Costantino Cipolla , presidente del Corso di laurea specialistica in "Benessere, sicurezza e sociologia della salute" presso l'Università degli Studi di Bologna, è direttore del Master universitario in "Valutazione della qualità dei servizi socio-sanitari dal lato del cittadino". Dirige la rivista Salute e Società (Angeli). Ha pubblicato diversi volumi relativi ad argomenti di sociologia della salute, tra i quali ricordiamo: (a cura di), Trasformazione dei sistemi sanitari e sapere sociologico (Angeli, Milano, 2002); (con L. Altieri e G. Giarelli), Valutare la qualità in sanità (Angeli, Milano, 2002); (a cura di) Un ricordo di Solferino, oggi. Genesi e significato sociale della Croce Rossa (Angeli, Milano, 2003). Paola Maria Fiocco è professore associato di Sociologia presso la Facoltà di Scienze della formazione dell'Università di Verona, dove insegna Sociologia della salute. Insegna Sociologia ai corsi di laurea in Scienze del servizio sociale ed è coordinatore scientifico per l'Università di Verona per la rivista Salute e Società . Tra le pubblicazioni più recenti si segnalano: (con M. Martinati, a cura di), Qualità sociale dei servizi sociali (Angeli, Milano, 2002); La spendibilità della sociologia per l'azione formativa in (a cura di C. Cipolla) La spendibilità del sapere sociologico (Angeli, Milano, 2002). Monica Troiani ha svolto attività nell'ambito dell'organizzazione dei servizi sanitari di base; dal 1995 è responsabile dell'Ufficio Qualità dell'Ulss 20 di Verona. Indice: Valerio Alberti, Presentazione Costantino Cipolla, Introduzione Paola Maria Fiocco, Il contesto degli interventi Aldina Pegoraro, L'esperienza storica e organizzativa del servizio Monica Troiani, Roberto Borin, Il modello organizzativo dall'assistenza domiciliare oncologica dell'ULSS 20 di Verona Paola Maria Fiocco, Il modello relazionale del servizio di assistenza domiciliare oncologica dell'ULSS20 di Verona Luca Mori, La parola agli esperti: le rappresentazioni degli operatori ADI/O Luca Mori, I soggetti dell'ADI/O: dati di base e struttura delle reti informali d'aiuto Paola Maria Fiocco, Hospice e rete domiciliare Appendice metodologica e questionario. Ciclo metodologico della ricerca Glossario Gli autori Appendice

    Atresia coanale e dismorfismi dento-maxillo-facciali

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    Viene studiata specificamente l’influenza della noxa embriogenetica sulla organizzazione dei dimorfismi dento-maxillo-facciali, che si riscontrano nei portatori di atresia canale. L’indagine è stata eseguita su soggetti osservati al termine dell’accrescimento, con stenosi canale ossea non trattata chirurgicamente. Analizzati i cofattori che influiscono negativamente sullo sviluppo di dimorfismi in questi pazienti, vengono messe in evidenza le alterazioni dismorfiche del tutto peculiari, riscontrate ed attribuibili, sulla base della ricerca eseguita, alla influenza della noxa embriogenetica sull’accrescimento. L’indagine, basata in particolare su una analisi strutturale maxillo-facciale con tomografia e tomografia computerizzata, ha permesso di rilevare: a) una dislocazione anteriore della giunzione pterigo-mascellare, e quindi anche della tuberosità del mascellare superiore, con conseguente riduzione antero-posteriore della fossa nasale; b) l’innalzamento del pavimento della fossa nasale dal lato dismorfico; c) un restringimento della fossa nasale omolaterale all’ atresia; d) una riduzione dell’area del seno mascellare dal lato della lesione. Il mascellare superiore non è soltanto retruso e contratto nel suo insieme, come nella I.R.N., ma presenta, dal lato leso, come ben appare nelle forme unilaterali, una vera e propria contrazione di tutti i diametri. Le alterazioni dentali sono conseguenza della discrepanza dento-basale e possono riassumersi in ectopie, rotazioni, versioni per lo più vestibolari, ritenzioni

    Una formulazione analitica per il calcolo quasi-statico della geometria del fronte di una fessura piana

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    In questo lavoro viene fornita una espressione generale della velocità di rilascio della energia potenziale, indicata con il simbolo G , relativa ad un problema di meccanica della frattura elastica tridimensionale: tale espressione viene ricavata ipotizzando che il fenomeno della propagazione di una fessura piana sia quasi-statico e assumendo incognita la distribuzione della velocità di avanzamento del fronte di frattura che viene descritta da un campo vettoriale indicato con il simbolo a. Le assunzioni fatte portano ad una formula generale di G , valida per un corpo fessurato tridimensionale iperelastico, che viene così a dipendere esplicitamente da a e dal suo gradiente spaziale. Sulla base di questo primo risultato, imponendo una condizione di stazionarietà di G rispetto al vettore a, viene formulato il problema analitico per il calcolo della evoluzione della forma del fronte di una frattura piana durante la fase dipropagazione. Nel lavoro viene dimostrato che, nell’ambito della validità delle ipotesi fatte, esiste una sola soluzione del problema, cioè, un unico campo vettoriale a che può essere calcolato risolvendo un sistema di due equazioni non lineari. Le applicazioni pratiche della teoria esposta possono essere ottenute mediante la messa a punto di opportune analisi agli elementi finiti e ricavando numericamente la soluzione del sistema delle due equazioni che descrivono l’evoluzione del fronte di frattura

    Dispositivi a memoria di forma per la protezione di superfici affrescate: indagini microclimatiche, progetto, simulazioni e sperimentazione

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    Pompei, lungo via dell’Abbondanza, sull’architrave dell’ampio vano d’ingresso della officina coactiliaria o bottega dei feltrai (Regio IX, VII, 1) si trovano le rappresentazioni dei volti dipinti delle divinità protettrici: Sole, Giove, Mercurio e Luna. Tuttavia, col passare del tempo l’effetto della radiazione solare, unitamente agli agenti atmosferici e ad altre azioni di origine antropica, ha comportato per le superfici dipinte più rischi che vantaggi, per cui sono stati proposti opportuni dispositivi di protezione. I sistemi finora adottati consistono in lastre di vetro o Plexiglas fissate direttamente sulla muratura originale delle facciate mediante zanche metalliche (ferro, ottone eccetera), mirate alla protezione dell’azione diretta degli agenti atmosferici sulle superfici dipinte. Uno degli scopi del cantiere di via dell’Abbondanza5 è stato la verifica dell’efficacia di tali presidi ed, inoltre, la valutazione dello stato di conservazione dei dipinti e delle murature, per poi arrivare alla definizione del progetto conservativo con la realizzazione di saggi e prove d’intervento, a cui è seguita la redazione del progetto esecutivo. Lo stato di conservazione delle strutture e degli intonaci è stato valutato in modo puntuale e documentato con tavole tematiche nella fase iniziale del cantiere di restauro; inoltre, dopo la rimozione delle lastre protettive che presentavano chiari segni di deterioramento, si è proceduto con analisi visive ravvicinate dei manufatti e con indagini diagnostiche non distruttive come la termografia e la spettrofotometria6, fino ad arrivare alle analisi di laboratorio dei campioni di materiale rappresentativo. In particolare, sulla superficie di un affresco, durante i mesi estivi si possono raggiungere temperature elevate potenzialmente pericolose per la sua integrità, a causa dell’esposizione diretta alla radiazione solare, il cui effetto viene accresciuto dalla eventuale presenza di lastre trasparenti di protezione che inducono l’effetto serra. Inoltre, si è notato che il deterioramento delle superfici pittoriche viene provocato sia dalla presenza di umidità nella struttura muraria portante, sia dall’azione diretta sulle superfici pittoriche di agenti esterni, come la pioggia e il vento, spesso presente con velocità non trascurabili. Infine, occorre accennare ai possibili danni di natura antropica legati al comportamento di una certa percentuale di visitatori che, purtroppo, tendono a toccare le superfici dipinte. Di conseguenza, questi fenomeni si possono contrastare efficacemente inserendo adeguate protezioni esterne. Per queste ragioni, oltre a ipotizzare l’eventuale applicazione di strati protettivi sulle superfici, è stata progettata una protezione delle superfici affrescate mediante lastre trasparenti in policarbonato7 prodotte dalla Bayer Sheet Europe GmbH, dotate di un innovativo sistema di movimentazione intelligente che sfrutta le sorprendenti proprietà delle leghe a memoria di forma (shape memory alloys: SMA)8. In particolare, tale sistema è in grado di determinare autonomamente un posizionamento ottimale della lastra in funzione della temperatura, avvicinandola alla parete da proteggere se la temperatura della superfice non è troppo elevata, e allontanandola nel caso contrario per consentire una migliore circolazione dell’aria. Inoltre, questi dispositivi possono essere agevolmente smontati e rimontati, caratteristica importante ai fini di una manutenzione periodica. In questo contributo, dopo aver introdotto brevemente le principali caratteristiche dei materiali a memoria di forma, si passa a descrivere la campagna di raccolta dei dati relativi al microclima che si instaura nelle zone vicino alle pareti e una serie di prove di laboratorio dove sono state riprodotte condizioni climatiche simili a quelle rilevate a Pompei. Successivamente, sulla base dei dati a disposizione, viene illustrato il progetto delle lastre intelligenti

    Storia sacra e storia profana in Giuseppe.

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    Giuseppe è un razionalista e illuminista ante litteram
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