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    Psicologia Pediatrica

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    Il volume, frutto della preziosa collaborazione interdisciplinare fra ricercatori e clinici, psicologi e medici, definisce gli ambiti di intervento della Psicologia Pediatrica e si rivolge a tutti i professionisti in formazione che intendono specializzarsi nel campo della salute del bambino e della famiglia. Suddiviso in quattro sezioni complementari, il testo fornisce le conoscenze di base per la professione dello psicologo pediatrico. La prima parte si focalizza sulla definizione della disciplina, sui costrutti fondamentali, sull’impatto della malattia e dell’ospedalizzazione sui percorsi di sviluppo e sul ruolo della comunicazione e della formazione. Nella seconda parte si affronta il lavoro dello psicologo pediatrico nei diversi reparti, che richiedono competenze e conoscenze specifiche. La terza parte è interamente dedicata ad un reparto in particolare, quello dell’oncologia pediatrica, settore in cui il ruolo dello psicologo ha grande rilevanza nelle diverse fasi della malattia, a sostegno del piccolo paziente, della sua famiglia e dell’équipe di cura. Il manuale si conclude con una sezione sugli interventi in ambito pediatrico per migliorare la qualità di vita del bambino ospedalizzato

    La valutazione della competenza emotiva

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    In questo capitolo • Viene data una definizione di competenza emotiva e viene presentato l’approccio evolutivo di Carolin Saarni sullo sviluppo della competenza emotiva del bambino • Vengono illustrati i principali cambiamenti evolutivi, durante l’infanzia, nello sviluppo delle tre componenti di espressione, comprensione e regolazione emotiva. Inoltre, vengono presentati gli indicatori dello sviluppo emotivo in relazione alle interazioni sociali. • Viene approfondito il costrutto di intelligenza emotiva e i possibili modelli Misti e di Trait IE più vicini al costrutto più ampio di competenza emotiva • Vengono presentati i questionari più utilizzati per valutare la competenza emotiva e l’intelligenza emotiva suddividendoli per fascia di età e dando particolare spazio a quelli validati in Italia o in corso di validazione. • Per quel che riguarda l’infanzia, l’osservazione è uno degli strumenti maggiormente utilizzati per la valutazione delle competenze socio-emotive del bambino, insieme ai questionari ITSEA nella sua forma completa o ridotta (BITSEA), che si presentano come strumenti comprensivi e multidimensionali per valutare sia i problemi che le competenze sociali-emotive in bambini dal primo al terzo anno di vita. • Strumenti per l’età pre-scolare sono: l’AKT, con l’utilizzo di marionette dai volti interscambiabili con prove di etichettamento delle emozioni e valutazione della conoscenza situazionale delle emozioni; l’EMT per la valutazione dell’emotion knowledge in età prescolare e consente di esaminare le capacità di riconoscimento delle emozioni, di etichettamento e di comprensione degli antecedenti situazionali; una Prova di completamento di storie sull’orientamento pro-sociale con quattro brevi storie che descrivono situazioni tipiche della vita quotidiana di bambini d’età prescolare; l’MPAC che utilizza metodi di osservazione Vengono illustrati anche gli strumenti che vanno dall’età scolare alla preadolescenza: il TEC, strumento in grado di valutare l’insieme delle 9 componenti della comprensione delle emozioni; il DANVA2 che consiste in quattro brevi scenari illustrati, o storie, che descrivono situazioni tipiche della vita quotidiana di bambini d’età prescolare e l’EQ-i-Youth Version, questionario self-report costituito da 12 sotto-scale. • Vengono date delle linee guida per il clinico sulla valutazione della competenza socio-emotiva e sull’importanza dell’apprendimento socio-emotivo a scuola, discutendo concetti come alfabetismo emotivo e allenamento emotivo

    Strumenti per la valutazione del benessere socio-emotivo

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    si discuta l'approccio di valutazione del benessere socio-emotivo del bambino, con accezione all'aspetto multi-metodo, alle difficoltà incontrate dal clinico-ricercatore e dagli strumenti utilizzati (test, questionari, colloqui i profondità

    Il lavoro nelle cooperative

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    il saggio affronta le tematiche in tema di lavoro del socio di cooperativa in un quadro sistematic

    The Psychosocial Impact of the COVID-19 Pandemic on Italian Families: The Perception of Quality of Life and Screening of Psychological Symptoms

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    Throughout the COVID-19 period, families were forced to stay indoors, adapting to online schooling, remote work, and virtual social engagements, inevitably altering the dynamics within households. There was a notable increase in mental health challenges in terms of anxiety and depression in children and adolescents. This study intended to explore the psychosocial effects of the COVID-19 pandemic on Italian families by adopting self- and proxy-report questionnaires on anxiety, anger, and health-related quality of life. The results showed that approximately 20% obtained a clinical anxiety score and only 10% obtained a clinical anger score. There was a difference in the perception of the quality of life reported by the child and that perceived by the parent. A stepwise regression model showed that total anxiety scores were predicted by sex, quality of life scores from the parents’ self-report version, and the total anger score. Another stepwise regression model identified physiological and social anxiety as the best predictors that impact quality of life. Parental well-being actively influences the well-being of children, so it is fundamental to implement preventive programs and promote child well-being by providing parents the most adequate support possible

    Which Factors Influence Attentional Functions? Attention Assessed by KiTAP in 105 6-to-10-Year-Old Children

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    This research revealed the children with difficulties in attentional functions among healthy children attending primary school and aimed to identify the possible sociodemographic factors, such as the child’s age, gender, and school grade, that could influence attentive performance. The participants were 105 children aged 6–10 years (M age = 8.6; SD = 1.04), attending primary schools. Family economic condition was mostly at a medium level (63.5%), and parents most frequently had 13 years of schooling. The computerized test KiTAP was administered to children to assess their attentional functions. Results showed a higher frequency of omissions and false alarms and a reduced speed in alertness, go/no-go, and sustained attention tasks compared to Italian norms. Hierarchical regression analyses were run with school grade, gender, and current age as independent variables and mean reaction times (and standard deviation), number of omissions, and false alarms as dependent ones. The results showed that male gender and attending a lower grade impacted on lower attentional performance in several subtests. Girls showed the best performances in tests of distractibility and impulsive reaction tendencies, while higher school grade positively influenced divided and sustained attention. These results could be useful to identify children with major attentional difficulties, and some recommendations for future studies and the implementation of attention empowerment programmes are proposed

    Health-related quality of life in AYA cancer survivors who underwent HSCT compared with healthy peers

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    Thisstudywasaimedatcomparingadolescentandyoungadult(AYA)Hematopoietic Stem Cell Transplantation (HSCT) paediatric cancer survivors and a control group of healthy peers in terms of Health- Related Quality of Life (HRQOL) and frequency of posttraumaticstresssymptoms(PTSS).Theparticipantswere32AYAHSCTsurvi- vors and 28 matched healthy peers. The survivors were, on average, 19.4 years old (SD = 3.8), with an average age of 8.1 years (SD = 4.3) at diagnosis, and with a mean time, since treatment was completed, of 8.5 years (SD = 3.2). The majority of survi- vors (78.1%) did not show clinical PTSS, with intrusion symptoms most frequently reported in those who had undergone autologous HSCT (F = 3.3; df = 2; p = 0.05) and relapse presence in their treatment associated with more PTSS avoidance symptoms (r = 0.4; p=0.002).WomenreportedmoreproblemsintheSF-36painscale(t = 2.1; df = 31; p=0.04)thanmen.Additionally,87.5%ofsurvivorsfellbelowthe25thper- centileintheSF-36generalwell-beingscale,and70.8%hadthesametrendforthe SF-36fatiguescale.Survivorsreportedbetteremotionalwell-being(t=2.6,df = 27, p = 0.01) and fewer limitations than their healthy peers (t = 2.5, df = 27, p = 0.02), while they perceived a lower life satisfaction referring to the past (t=−2.8,df = 27, p = 0.009)

    LA COMPETENZA MATERNA NELLE CONDIZIONI DI NASCITA PRETERMINE: UN Q-SORT PER L'ASSESSMENT E IL SUPPORTO

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    In riferimento alla condizione di rischio della competenza genitoriale nella nascita pretermine, si pone la necessità di prendere in carico proprio l’esigenza di supportare e accompagnare le madri nel fronteggiamento dei nuovi compiti evolutivi posti dalla nascita prematura del proprio bambino, e quindi, di sostenere la competenza genitoriale; in tal senso, le autrici e il gruppo di ricerca di riferimento hanno costruito e validato, nel corso degli anni, uno specifico Q-sort sulla competenza materna percepit
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