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La lezione di Freire: quale contributo per la didattica rivolta agli allievi con bisogni educativi speciali?
Strategie di insegnamento-apprendimento per la costruzione del metodo di studio nella prospettiva inclusiva. Dati di ricerca
finalizzato ad esplorare le modalità attraverso le quali si promuove l’acquisizione del metodo di studio nelle
classi di scuola primaria e secondaria di primo grado, frequentate da allievi con disturbi specifici di apprendimento
(DSA). Il metodo di studio, considerato elemento imprescindibile nella dialettica insegnamento-apprendimento,
è il presupposto fondamentale per il raggiungimento della competenza chiave “imparare ad imparare”
(Parlamento europeo, Consiglio dell’Unione europea, 2006) ed un’ineludibile misura di prevenzione del drop
out (Checchi, 2014; Fondazione Giovanni Agnelli, 2014; Istat, 2018; Commissione europea, 2016).
Le strategie di insegnamento messe in atto dalle scuole possono rappresentare veri e propri “facilitatori”
dell’apprendimento (WHO, 2001, 2007, 2017) per gli allievi con DSA, per i quali l’acquisizione progressiva
del metodo di studio non può ridursi alla messa a disposizione degli strumenti compensativi, ma piuttosto
al loro impiego efficiente e consapevole (Cornoldi et al., 2010; Chiappetta Cajola, Traversetti, 2017).
Tra i principali risultati si presentano, in particolare, quelli relativi all’esplorazione delle condizioni di
apprendimento messe in atto dagli insegnanti, in termini di strategie di insegnamento e di strumenti compensativi
e misure dispensative impiegati/e nell’ambito dell’individuale metodo di studio.
Ciò che risulta evidente è che in entrambi gli ordini scolastici è esiguo il numero delle classi in cui si
promuove l’acquisizione del metodo di studio nella prospettiva inclusiva. Tuttavia, la scuola secondaria di
primo grado, rispetto alla scuola primaria, promuove maggiormente tale acquisizione per tutti gli allievi,
attraverso la messa in atto di più appropriate e personalizzate strategie di insegnamento mirate a tale scopo
e mediante l’impiego più efficace degli strumenti compensativi e delle misure dispensative
Understanding the text to study it: specific learning disorders and inclusive and effective teaching strategies.
partire dall’individuazione di un problema particolarmente rilevante, quello dei bassi livelli di compren-sione del testo nella scuola italiana e delle ripercussioni nelle attività di studio, l’articolo presenta alcuni ri-sultati relativi al progetto di ricerca Comprensione del testo e strategie di studio ad alto potenziale inclusivo per gli allievi con DSA. In una prospettiva inclusiva e sulla base delle strategie didattiche efficaci in ottica evidence based education (EBE), il progetto ha realizzato e sperimentato - secondo la metodologia della Design Based Reserach - un kit didattico (SUST) per gli allievi di classi quinte di scuola primaria, frequentate da allievi con DSA, e la re-lativa modalità di formazione degli insegnanti delle classi di intervento. I risultati positivi dell’applicazione del SUST e della formazione degli insegnanti aprono uno scenario co-struttivo per la definizione di programmi di intervento finalizzati al miglioramento della comprensione del testo e delle abilità di studio degli allievi con DSA, da sperimentare in contesti più ampi di scuole.Starting from the identification of a particularly relevant problem such as the low levels of reading com-prehension in the Italian school and their repercussions on the study activities, the article presents some results relating to the research project: Reading comprehension and study strategies with high inclusive potential for students with specific learning disorders (SLD). Within an inclusive perspective and on the basis of effective teaching strategies in the evidence based ed-ucation (EBE) perspective, the project created and tested - using a Design Based Research - both a didactic kit (SUST) for fifth grade classes attended by pupils with SLD and a training method for the teachers of the intervention classes. The positive results of the application of the kit and the teacher training open up a constructive scenario for the definition of a program aimed to improve reading comprehension and the study skills of students with SLD to be tested in a bigger number of school
Strategie di insegnamento e metodo di studio: dati di ricerca sugli allievi con DSA
Si illustra un progetto di ricerca teorico esplorativo che indaga le modalità di acquisizione
del metodo di studio nelle classi di
scuola primaria e secondaria di primo grado,
frequentate da allievi con disturbi specifici
di apprendimento (DSA), per i quali
esso rappresenta la «prima misura compensativa
». Tra i risultati si presentano quelli relativi
alle strategie di insegnamento e agli
strumenti compensativi e misure dispensative
impiegati/e nell’individuale metodo di
studio. In pochissime classi di scuola primaria
e in poche classi di scuola secondaria di
primo grado si promuove l’acquisizione del
metodo di studio, e non vi è particolare attenzione
verso l’acquisizione di competenze
nell’uso efficiente ed efficace degli
strumenti e delle misure compensativi/e da
parte dell’allievo con DSA
I fattori ambientali del contesto scolastico che ostacolano l’acquisizione del metodo di studio da parte degli allievi con DSA. Una ricerca esplorativa
This paper discusses some issues related to the promotion of the study
method for all students. It pays specific attention to pupils with learning difficulties
(LD), and it contemplates the need of school for responding to individual
differences in their interaction with environmental factors. These
factors may be barriers to learning or positive pre-judgments for successful
training. For students with LD, the progressive promotion of the study
method can’t be limited to making available some compensatory or educational
tools, but the school must promote an effective and aware use of
these tools. The perspective is to promote a school organization in which
everyone is actively involved in the creation of own study method
Il metodo di studio come prima misura compensativa per l’inclusione degli allievi con DSA Una ricerca esplorativa
Contesto della ricerca
La certificazione dei livelli delle competenze (Miur, 2015) richiede agli insegnanti di certificare la competenza
chiave “Imparare ad imparare” (Parlamento Europeo & Consiglio Europeo, 2006), che si considera
raggiunta anche in ragione dell’acquisizione di un individuale metodo di studio.
Oggetto della ricerca
Il progetto di ricerca indaga, in una prospettiva inclusiva, le modalità con cui tutti gli allievi, e in particolare
coloro che presentano disturbi specifici di apprendimento (DSA), sono posti nelle condizioni per acquisire
il metodo di studio quale “prima misura compensativa” (Cornoldi et al.2010) entro cui armonizzare, accettare
e condividere gli altri strumenti compensativi (Chiappetta Cajola, Traversetti, 2016).
Obiettivi
Tra gli altri obiettivi, si segnalano:
- Esplorare le condizioni di apprendimento messe in atto dagli insegnanti per la promozione del metodo
di studio, nella prospettiva inclusiva.
- Esplorare i risultati raggiunti dagli allievi, e in particolare dagli allievi con DSA, in riferimento alle tre
componenti più rilevanti che caratterizzano il metodo di studio, quali: strategie cognitive e di apprendimento,
organizzazione e pianificazione del lavoro, gestione delle emozioni (Chiappetta Cajola, Traversetti,
2016).
Metodologia
La ricerca, a carattere teorico-esplorativo (Lucisano, Salerni 2012), con campione non probabilistico a scelta
ragionata (8 classi quinte di scuola primaria e 8 prime di scuola secondaria di primo grado), si avvale di
più strumenti di rilevazione che indagano quattro dimensioni di analisi, tra cui le tre componenti più rilevanti
del metodo di studio e le scelte inclusive della scuola. L’analisi dei dati è condotta secondo l’approccio
del mixed method (Creswell, Plano Clark, 2011).
Risultati attesi
Tra i risultati più interessanti, quelli derivanti dal Questionario sulle strategie di apprendimento. Versione ridotta
(Pellerey, 2015) che mostrano la diversa conoscenza ed efficacia delle modalità di studio utilizzate dagli
allievi con DSA e dagli altri allievi della classe di entrambi gli ordini di scuola
Italiano e allievi con dislessia. Teorie e metodi per l'insegnamento
Il volume presenta le strategie didattiche efficaci per insegnare Italiano agli allievi con disturbi specifici di apprendimento. In particolare, presenta la progettazione, le attività e le prove di verifica e la valutazione per una didattica di prevenzione e compensazione delle difficoltà
Il potenziale degli allievi con DSA e lo studio a casa. Alcuni dati di ricerca
Nel contributo si affronta il tema della valorizzazione dei potenziali e dei talenti degli allievi
con disturbi specifici di apprendimento-DSA che questi ultimi possiedono, talvolta
anche ad alto livello, nonostante le difficoltà.
A scuola, gli insegnanti hanno il compito di far affiorare il talento individuale, che non è
da considerarsi come un dono, bensì quale combinazione disposizionale del potenziale
cognitivo ed emotivo di ciascun allievo.
Le attività di studio possono infatti rappresentare un ambito in cui gli allievi con DSA
potenziano progressivamente le strategie cognitive, organizzative ed emotive sulla base
dei potenziali individuali e degli stili di apprendimento. Tali considerazioni pongono l’esigenza
di una didattica che tenga conto del potenziale di ciascuno e che sia in grado di concretizzare
il diritto di tutti gli allievi di studiare e di apprendere la capacità di continuare
ad imparare lungo il corso della vita.
In tale quadro, si presentano alcuni risultati relativi all’uso delle strategie cognitive nello
studio a casa. In particolare, si dà conto del punto di vista dei genitori sul metodo di studio
adottato sia da parte degli allievi con DSA sia da parte degli altri allievi della classe. Tali esiti
sono tratti da una più ampia ricerca sulla promozione del metodo di studio nella scuola
primaria e secondaria di primo grado
Allievi con disturbi specifici di apprendimento: apprendimento autodiretto e metodo di studio.
Dirigere sé stessi nell'apprendimento e disporre di un atteggiamento strategico e consapevole è la condizione essenziale per "imparare ad imparare". L'apprendimento autodiretto è la componente fondamentale del metodo di studio per tutti gli allievi. In particolare, necessitano di svilupparlo gli allievi con disturbi specifici di apprendimento (DSA) ai fini di affrontare opportunamente le difficoltà nelle abilità strumentali e acquisire competenze strategiche. Il contributo indaga se tutti gli allievi di classi quinte di scuola primaria e prime di scuola secondaria di primo grado, frequentate anche da allievi con DSA, sono posti nelle condizioni di sviluppare tali modalità di apprendimento nell'ottica del metodo di studio. I risultati evidenziano differenze relative alle competenze strategiche di autodirezione nell'apprendimento tra le due tipologie di allievi e tra i due ordini scolastici, e mettono in luce che la scuola non sempre promuove lo sviluppo di tali competenze
Il Metodo di studio come «prima misura compensativa» per l’inclusione degli allievi con DSA. Una ricerca esplorativa sulla promozione del metodo di studio
Il problema conoscitivo indagato nasce dall’esigenza della scuola italiana, caratterizzata dalla
full inclusion, di un’organizzazione flessibile della didattica anche in relazione alla presenza
di allievi con Bisogni Educativi Speciali (Rapporto Warnock, 1978; OCSE, 1995; UNESCO
1997; Ianes, 2005; MIUR, 2013). Una scuola, dunque, in grado di tradurre le finalità inclusive
in aspetti organizzativi e metodologico-didattici (Chiappetta Cajola, 2013, 2014).
Nella cornice educativa inclusiva, il problema affronta specificamente la forte incidenza, nelle
classi, di allievi con disturbi specifici di apprendimento (ISTAT, 2015). Il lavoro di ricerca a
carattere teorico-esplorativo (Lumbelli, 1980, 2006; Lucisano, Salerni 2012; McMillan, &
Schumacher, 2013) che ne è conseguito, è volto ad indagare le modalità con cui viene favorita
l’acquisizione di un personale metodo di studio, da parte di ciascun allievo con DSA e dell’intera
classe, nella scuola primaria e nella scuola secondaria di primo grado. Dai fondamenti
teorici che indicano il metodo di studio come “prima misura compensativa” (Cornoldi, Tressoldi,
Tretti, Vio 2010) si origina la riflessione sulla responsabilità degli insegnanti e sulla necessità
di supportare le famiglie di tali allievi (Legge 170/2010; MIUR, 2011).
In particolare, la ricerca indaga quattro dimensioni relative al metodo di studio: la gestione
delle emozioni (motivazione, accettazione degli strumenti compensativi e delle misure dispensative,
da parte degli alunni della classe e degli allievi con DSA, atteggiamenti degli insegnanti);
le strategie cognitive e di apprendimento; la pianificazione e l’organizzazione del lavoro; le
scelte inclusive della scuola.
Inoltre, vengono presi in esame i fattori ambientali (WHO, 2007) specifici di ciascun contesto
scolastico considerato, al fine di far emergere la significatività dell’interazione tra la condizione
individuale e l’ambiente circostante di vita per il successo formativo
- …
