112,042 research outputs found

    Antiochus of Ascalon's "Platonic" Ethics

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    Abstract This article focuses on the Platonic version of the doctrine of oikeiosis set forth by Piso in Cicero’s De finibus, Book V. The article aims to show that: 1) Cicero’s account, while clearly having Stoic features, is also consistent with the eudaemonistic character of Socrates’ and Plato’s ethics; 2) the replacement of oikeiosis with “assimilation to god”, attested in a passage of the Anonymous Commentary on Plato’s Theaetetus, derives from the intent to remove Epicurean egoistic connotations from Plato’s ethics; according to the Anonymous, the Stoic oikeiosis alone would not suffice to attain this purpose.</jats:p

    Modelling and Verification of MOS Transistors at Cryogenic Temperature

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    This paper presents a simple model to simulate MOS transistors at liquid nitrogen temperature (77 K). The proposed model accounts for the variations of the threshold voltage and of the carrier mobility. Transistor characteristics obtained from a test chip fabricated in 110 nm CMOS and submerged in liquid nitrogen confirm the validity of the model and provide information for parameter tuning

    La verità nascosta : oralità e scrittura in Platone e nella Grecia classica

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    Il libro prende in considerazione, contestualizzandola,la posizione assunta da Platone nei confronti della scrittura. Il primo capitolo ricostruisce le problematiche connesse alla compresenza, e al progressivo avvicendamento, di oralità e scrittura sullo scorcio del V secolo, attraverso testi ed autori precedenti o contemporanei a Platone. L''esito di questa analisi consiste nel rilevare che le superficiali analogie tra le critiche di Platone alla scrittura e quelle di altri autori non riescono a nascondere una profonda divergenza teorica, dal momento che la posizione di Platone nei confronti del mezzo scritto non ha carattere puramente formale, ma corrisponde a ben precise istante teoretiche. E'' proprio la presenza di queste istanze ciò che impedisce di accogliere il cosiddetto nuovo paradigma ermeneutico proposto dagli studiosi della scuola di Tübingen-Milano, secondo cui la preferenza accordata da Platone all''oralità rivelerebbe che egli intendeva come fondamento e culmine della sua filosofia le dottrine orali che andava esponendo nell''Accademia alla cerchia ristretta dei suoi discepoli. Alla luce del Fedro e della VII Lettera (ossia i testi che contengono quelle che i "tubinghesi" chiamo autotestimonianze di Platone in favore delle dottrine non scritte) si può invece dimostrare che per Platone il primato dell''oralità non coincide con il primato di certe dottrine (quelle esposte oralmente a pochi) su altre (quelle esposte per iscritto a molti), ma con il primato della situazione di apertura consentita solo dalla parola orale e dialogica contro la chiusura teorica inerente alla fissità dello scritto (che in quanto tale non risponde, e dunque non può promuovere il proprio aggiornamento). Da questo quadro si ricava che per Platone il primato dell''oralità significa esattamente l''opposto di quanto ritengono i tubinghesi: esso infatti non rinvia a una dottrina orale fissa ed ultimativa, ma piuttosto richiama la necessità che la verità filosofica, per quanto tutt''altro che inattingibile dall''uomo, rimanga sempre aperta, aggiornabile, e disponibile ad affrontare ogni futuro tentativo di confutazione. Il libro si chiude con un rapido confronto tra Platone ed Aristotele: per quanto infatti non si possa dire che questi fosse un filosofo dogmatico, è con Aristotele che si consolida il primato della scrittura, e dunque anche il primato della teoria ordinatamente esposta in trattati sulla mobile e duttile materia del dialogo. Questa differenza, d''altra parte, corrisponde perfettamente al fatto che Aristotele ha rifiutato esplicitamente il dualismo metafisico così come l''aveva concepito Platone, in cui ciò che ha carattere trascendente (ossia le idee) è anche ciò che sarebbe indispensabile possedere per promuovere una conoscenza certa ed ultimativa della realtà. Ma siccome questo possesso, come si legge ad esempio nel Fedone, è riservato da Platone all''anima disincarnata, ne consegue che la filosofia è una disciplina destinata a rimanere sempre incompiuta (a differenza della sophia, che non a caso, come si legge nel Simposio e nel Fedro, è appannaggio esclusivo degli dei). Al contrario, Aristotele dimostra nella sua Metafisica una sostanziale fiducia nel fatto che il sapere identificato dalla sophia sia accessibile all''uomo

    author-bios-SRD-19-0063.R1 – Supplemental material for The Network Structure of Police Misconduct

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    Supplemental material, author-bios-SRD-19-0063.R1 for The Network Structure of Police Misconduct by George Wood, Daria Roithmayr and Andrew V. Papachristos in Socius</p

    Large renal artery aneurysm treated with Guglielmi detachable coils : procedural and 4-year follow-up results

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    A large aneurysm of the left renal artery was found incidentally during abdominal ultrasound in a 39-year-old woman with no medical or family history of cardiovascular disease. Vascular pathology with a dysplastic appearance was confirmed by magnetic resonance angiography and the patient was offered transcatheter embolization. Since the position and size of the neck of the aneurysm could not be determined at angiography, detachable platinum coils were used for occlusion. The procedure was performed without complications. During a 4-year follow-up no alterations of renal function, recanalization of the aneurysm, or perfusion defects in the rest of the left renal circulation were noted
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