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    Grammar and historical materialism. Linguistic education in Italian Communist Party schools (1947-1977)

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    The Italian Communist Party organised and founded a well-established system of party schools to train its cadres, with the famous Frattocchie School representing its most important institute. One of the cornerstones of the teaching provided to students from the popular classes (mainly workers and peasants) concerned study methods aimed at reading, understanding and using the concepts of classic Marxist writings. Students at these schools would have to engage in written work to show their understanding of the theories of historical materialism and comprehension of the usefulness of the party school. The subjects taught also included grammar, logic and linguistics, since future cadres would need to be able to write and to speak correctly in public. This article reconstructs the different stages of linguistic teaching for political purposes over a timescale ranging from the post-war period to the mid-1970s, highlighting the persistence and splits in method and content

    Tonino Guerra: la Storia interpretata da un poeta del cinema

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    La storia, atraverso le varie periodizzazioni, è uno spaccato che emerge nelle sceneggiature di Tonino Guerra, esempio importante per capire come il cinema sia una fonte e uno strumento essenziale per la storiografia

    Rassegna bibliografica. Biografie. Vittorio Vidali, vita di uno stalinista

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    Rassegna bibliografica su biografie di dirigenti e militanti comunist

    Introduzione. S come Sangue S come Storia

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    Only in recent times, crime news has become an object of historiographical studies, especially for the modern age. But there is still much to investigate by combining the facts of blood with the history of contemporary society to remove the one cloak of morbidity that often distinguishes them. Crimes and murders become detectors of much deeper and more complex historical events capable of providing original interpretations to understand different social, political and cultural contexts

    Il comunismo italiano nella cornice del comunismo globale: una nuova prospettiva storiografica

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    Il comunismo italiano può essere considerato un osservatorio privilegiato che racconta la storia del Pci e del movimento comunista nazionale, ma anche la storia d’Italia, a sua volta collegata a un contesto internazionale che condiziona e favorisce continui sviluppi. Anche nel caso in cui si affronti il tema di una specificità nazionale non si può prescindere dai contesti internazionali né si può isolare quell’esperienza senza tenere conto del resto, come se fosse una storia autoreferenziale avulsa dalla cornice di riferimento. La storia del comunismo italiano diventa così la storia di un soggetto collettivo che fonda una cultura politica ben riconoscibile, oscillante fra letture della realtà sociale e talune incapacità di comprendere le visioni di modernità, ma sempre orientata a generare e tentare di risolvere i conflitti sociali, di genere e di classe

    E ballando ballando. La storia d'Italia a passi di danza (1815-1996)

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    La storia sociale del ballo si inserisce nel filone della storiografia sul tempo libero, soffermadosi sul ruolo delle feste sia come momento di socializzazione e identità sociale, sia come occasione di scontro ideologico e politico in un arco cronologico che va dai primi dell'800 fino alla fine del '900

    A scuola di politica. Il modello comunista di Frattocchie (1944-1993)

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    Il nome di Frattocchie evoca immediatamente la più celebre scuola di politica esistita in Italia, ideata dal Partito comunista italiano per formare i quadri dirigenti del futuro. Il volume ricostruisce per la prima volta la storia della scuola di partito e del sistema educativo avviato dal Pci nel 1944 e concluso nel 1993, dopo 49 lunghi anni di attività: i meccanismi di reclutamento (chi furono gli alunni, da dove provenivano, com’erano scelti), la formazione politica e ideologica (come si studiava, su che cosa, chi insegnava e in che modo), la vita collettiva (il cibo, le ‘brigate di studio’, le discussioni, la critica e l’autocritica, le attività ludiche), la valutazione e i risultati (gli esami, le pagelle). Emerge così come l’educazione alla politica abbia rappresentato una pedagogia vera e propria in grado di intrecciare tutti gli aspetti della vita individuale e collettiva: la capacità di stare insieme, l’elevamento ideologico, lo spirito di gruppo, l’affezione alla fede rossa, la disciplina e la moralità. Senza trascurare i metodi, all’inizio di rigido stampo staliniano, per la formazione della ‘tempra’ degli scolari
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