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    Dagli ‘epicentri’ alla Fondazione: una serie di architetture diverse, esclusive, mutabili e non commerciali per Prada

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    Prendendo spunto dall’inaugurazione della Fondazione Prada nel maggio 2015, l’articolo ripercorre l’ormai pluridecennale rapporto fra Rem Koolhaas e la famosa casa di moda italiana. L’obiettivo è quello di analizzare la Fondazione in quanto macchina espositiva sui generis, sfruttando al contempo l’occasione per riflettere sulla crescente erosione dei confini fra spazi commerciali e non, teorizzata da Koolhaas a partire dalla The Harvard Design School Guide to Shopping (Chung et al., 2001)

    Bodyscapes. Il corpo e i suoi paesaggi attraverso i linguaggi della moda

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    Il testo inquadra criticamente le opere esposte in occasione della mostra "Risvolti dell'abito. Trame del corpo", presentata presso il Museo della Città di Rimini fra il 6 maggio e il 18 giugno 2017. La mostra, curata dall'autrice assieme a Anna Bertozzi, Sabrina Fascini, Massimo Pulini e Silvia Scorcella, fa parte di una rassegna biennale che vede la collaborazione dell'Assessorato alle Arti di Rimini con l'Università di Bologna - Campus di Rimini

    Bodyscapes

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    In occasione della seconda edizione di Bologna Design Week, ZoneModa presenta Bodyscapes: una mostra che raccoglie opere sul tema del corpo, scelto come campo d’analisi multi-disciplinare per l’a.a. 2015-16 da parte del Corso di Laurea in Culture e Tecniche della Moda e della Laurea Magistrale in Fashion Culture and Management, Università di Bologna – Campus di Rimini. Grafica, fotografia, storia, progettazione, comunicazione, curatela: le opere di Bodycapes realizzate nell’ambito dei seminari curricolari superano il mero legame funzionale e materiale tra corpo e abbigliamento, conducendo a una riflessione più estesa e ramificata che diviene specchio delle attività accademiche di ZoneModa, la quale sarà accompagnata dall’omonima pubblicazione edita per i tipi della Pearson-Bruno Mondadori Editore (2016)

    Bodyscapes: the Body and Its Landscapes from the 19th to the 21st Century

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    This essay provides insights on events that have affected the body from the time when, in the late 19th Century, its space and time were organized on a scientific basis, and avant-garde art liberated it from perspective (Cubism) and set it in motion (Futurism). From that time on, the body began to create innovative space-time landscapes, which have invariably transformed the clothes we wear, the objects that we use, our houses, cities and, finally, even the representations of all these things

    Fashion loves Food

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    Dal 9 al 28 giugno 2015 l’Ala Moderna del Museo della Città di Rimini ha ospitato Fashion loves Food, un’esposizione di opere che declinano il tema del cibo attraverso il linguaggio delle discipline legate alla moda (fotografia, design, grafica e cinema). L’evento nasce in seno al progetto di Piazza in Piazza, promosso dall'Università di Bologna in collaborazione con Fondazione Alma Mater e con il supporto di Fondazione del Monte di Bologna e Ravenna, con obiettivo di sottolineare come il nostro territorio sia deputato alla cultura alimentare in tutti i suoi aspetti – scientifico, sociale, economico, culturale e ludico. L’Alma Mater ha colto lo stimolo dell’esposizione internazionale Expo 2015 per far conoscere l’importanza della ricerca sul cibo in ambito umanistico che la vede protagonista da oltre cinquant’anni. Fashion loves Food è articolata in 7 stanze, ciascuna delle quali affronta il tema dell’alimentazione da un punto di vista specifico. Dall’indagine sociale sul rapporto degli italiani con il cibo a un supercut di ben 26 minuti che riassume le rappresentazioni delle cucine nel cinema; da abiti realizzati ispirandosi a diverse culture alimentari, alle fotografie che artisticamente raccontano la contemporanea ossessione per le diete; da make up nati prendendo spunto dal cibo a campagne di comunicazione di marchi del comparto food, per arrivare infine all’installazione multimediale che, attraverso una serie di tavole navigabili con un semplice movimento della mano, conduce il visitatore in un viaggio nel tempo alla scoperta del cibo e dei mondi che vi ruotano attorno

    Selling Mr Architect. How the Modern Shop Transformed Domestic Architecture and Urban Landscapes

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    After World War I, in Italy, the supporters of architectural modernity did not overlook the potential of the store as a place to explore with materials, models, technologies and forms. It is enough to browse through professional magazines to get an idea of the enthusiasm with which milliners and glassware shops, bookstores or bars were greeted, places where simple passersby could catch a firsthand glimpse of a modernity that was still struggling to cross the threshold of private homes. Starting from these considerations and using contemporary professional publications as main resource, the thesis that this paper aims to demonstrate is how the adoption of modern forms by merchants during the years of the «adorable crisis» began a process, which by its end − far from concerning only individual stores − changed the domestic landscape as much as it did the face of urban centers

    L'architettura è un dialogo a tre voci

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    Il contributo ripercorre brevemente le trasformazioni di Berlino fra il XIX e il XXI secolo, mettendole in relazione ai cambiamenti dello scenario politico nazionale e internazionale

    La rivista "Sicilia" e l'invenzione di un'immagine moderna della regione fra gli anni Cinquanta e Sessanta del Novecento

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    The following paper provides an outline of the modernization processes which have affected Sicily in the postwar period, and namely tourism and industrialization. The account is based on the informations provided by the magazine «Sicilia», the official press service of the regional Department for Tourism. On one side, a publication aimed at promoting the “renewal” of the Region represents in author’s view the will to solve the problems deriving from geographical marginality and economical underdevelopment of Sicily. On the other, «Sicilia» represents the opportunity to retrace the forces which have transformed the regional landscape and its image through an intricate process of construction that Alain Roger called artialisation

    Il Museo dell’arredo contemporaneo

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    Partendo dal trasferimento della collezione nel 2015 a Milano, l'articolo ripercorre le vicende del Museo del design contemporaneo realizzato a Russi, in provincia di Ravenna, negli anni Ottanta da Raffaello Biagetti assieme a - tra gli altri - Ettore Sottsass, Filippo Alison, Giovanni Klaus Koening e Giuseppe Chigiotti. In particolare, vengono indagati il rapporto fra contenuto e contenitore, e l'allestimento come forma di narrazione storica
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