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Rappresentare! Collezionare! Mostrare!
Riflessione sui temi affrontati nel volume (rappresentazione, collezionismo, mostre), nonché sulle relative problematiche emerse in sede del convegno internazionale Fare storia 5 - La vita delle mostre, svoltosi presso la Scuola di Studi Avanzati in Venezia (14-16 dicembre 2006)
The 20th Century Architecture.
Si tratta della selezione critica di opere architettoniche realizzate nella capitale macedone nel corso del XX secolo, ciascuna accompagnata da una scheda critica
I passi della città
Riduzione video e scheda critica del filmato B. Majer, Koraci grada, Croazia 1957
«Ekistics» e la creazione del network globale di Constantinos A. Doxiadis
In 1954 Constantinos A. Doxiadis decided to start a newsletter that could provide his staff with regular updates on advances in contemporary design, with particular reference to achievements in the countries of the so-called Third World. Within a few years readership increased to such a degree that the Greek was spurred to transform his monthly review into a proper magazine. «Ekistics» thus became an instrument of communication among experts in the "science of human settlements", at the same time placing Doxiadis at the centre of an international network of both personal and professional relationships. This essay seeks to investigate the magazine's contribution to the creation of this network and to reveal the strategic role of the publication and its subject matter in a global geopolitical context.Nel 1954 Constantinos A. Doxiadis decise di dare vita a una newsletter che potesse regolarmente aggiornare il suo staff sulle conquiste progettuali contemporanee, con particolare riferimento alle realizzazioni nei paesi del cosiddetto Terzo mondo. I lettori aumentarono in pochi anni, spingendo il greco a trasformare la rassegna mensile in una vera e propria rivista. «Ekistics» divenne dunque uno strumento di comunicazione fra esperti nella scienza degli human settlements, collocando parallelamente Doxiadis al centro di una rete di rapporti - personali e professionali - internazionale. Il presente saggio si propone di indagare il contributo della rivista nella creazione del network, rivelando il ruolo strategico della pubblicazione e dei suoi temi in un contesto di geopolitica globale
Zonemoda Journal
ZoneModa Journal nasce dall'idea di un gruppo di docenti dei Corsi di Laurea di Moda, sede di Rimini, Università di Bologna allo scopo di istituire uno strumento di ricerca focalizzato sui Fashion Studies e immaginato per un pubblico di studiosi italiani e stranieri.
La necessità che ci ha spinto a produrre il progetto editoriale è stata dettata soprattutto dalla mancanza, in Italia, di uno strumento di questo tipo, capace di raccogliere studi e riflessioni sul complesso e articolato universo del fashion. L’obiettivo, che rappresenta un costante work in progress, è di far diventare ZoneModa Journal un punto di riferimento imprescindibile per degli studiosi di moda.
L’osservazione del contesto entro il quale i fenomeni di moda si manifestano e si consolidano è sempre più globale, uno spazio dai confini geografici, politici e massmediali sempre più ampi. Per questi motivi, fin dal primo numero, il progetto ha previsto la definizione di nuovi contatti sia con colleghi italiani che stranieri, nonché la sua diffusione nelle due lingue, italiano ed inglese.
ZoneModa Journal intende proporsi come un appuntamento fisso, un’area di raccordo, per dar vita a occasioni di riflessione comune su un tema di volta in volta suggerito e affrontato sotto molti e diversi punti di vista, con la regia di un curatore per ogni numero. Lo scopo è quello di sollecitare discussioni e confronti più allargati possibile, di mettere a disposizione uno spazio per contatti, convergenze e critiche costruttive. La rivista si rivolge agli studiosi di Fashion Studies e agli studenti universitari dei corsi umanistici, con l’obiettivo di costituire uno strumento utile ad inquadrare i fenomeni legati al fashion entro un quadro di riflessione ampio, che faccia riferimento a più ambiti culturali e di ricerca.
I suoi punti di forza sono l’aspetto multidisciplinare e la predisposizione ad ospitare discussioni critiche su aspetti culturali di ampio respiro (come ad esempio: morphing, made in Italy, cultura pop, well-being)
La città globale. La condizione urbana come fenomeno pervasivo // The Global City. The urban condition as a pervasive phenomenon
L’urbanizzazione, che nei secoli ha caratterizzato soprattutto l’Europa, è diventata oggi un fenomeno diffuso, che abbraccia tutti i continenti. Il nuovo scenario ha dato vita a dinamiche economiche inedite, a trasformazioni sociali radicali, a rinnovamenti culturali epocali, oltre che a nuove letture storiografche che hanno in parte contestato interpretazioni incentrate sull’Europa. A partire da queste, una nuova luce è stata gettata non solo sulla città, ma anche sulla sua trasformazione storica, sulle sue strategie di adattamento e i suoi possibili sviluppi futuri. Adottando un approccio storico alla città globale, i contributi invitano all’unisono a continuare a leggere il passato con nuove lenti per maturare una più solida consapevolezza delle dinamiche del presente e a delineare possibili scenari futuri con prospettive di sviluppo sostenibile
Giardini d'Autore, T-Fashion Garden project. Parco Fellini di Rimini, 16-18 marzo 2018.
Esposizione degli elaborati degli studenti, attività svolta in collaborazione fra l’Università di Bologna, la mostra mercato Giardini d’Autore e il brand internazionale Happiness
Reading "The right to the city" in Skopje
Con la realizzazione del video promozionale "Skopje 2014", alcuni anni fa il governo della Macedonia presentò all'opinione pubblica i propri progetti di trasformazione della capitale. Stando al video, il centro della città - il più pubblico degli spazi cittadini - sarebbe stato completamente modificato entro il 2014 per rappresentare meglio il nuovo ruolo che Skopje cominciò ad aver con la dissoluzione della Iugoslavia e l'indipendenza della Macedonia. Diversamente da quanto si potrebbe pensare però, i progetti di trasformazione non sembrano ispirarsi al futuro, ma ripropongono per Skopje un'immagine radicata nel passato che non tiene in considerazione la multietnicità che caratterizza il paese. L'obiettivo dell'intervento è quello di mettere in luce le reazioni dell'opinione pubblica locale al progetto "Skopje 2014", descrivendo l'operato degli attivisti locali e le pratiche che hanno adottato per affermare il proprio "diritto alla città"
The Borba for architecture.
L'articolo prende in esame il premio annuale all'architettura promosso dal quotidiano "Borba" e, attraverso le sue vicende, ripercorre i dibattiti che hanno riguardato la disciplina in Iugoslavia fra il 1965, anno di istituzione del premio, e il 1991, scioglimento della Federazione
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