1,721,008 research outputs found

    QBS 8-13 Questionari per la valutazione del benessere scolastico e identificazione dei fattori di rischio

    No full text
    Il QBS 8-13 ha lo scopo di analizzare il benessere di bambini e ragazzi dagli 8 ai 13 anni a scuola, attraverso tre questionari che considerano il punto di vista di genitori, insegnanti e dell’alunno stesso. Le diverse versioni del QBS per bambini e ragazzi e quelle per genitori e insegnanti si compongono delle seguenti sottoscale:– QBS-B/R: soddisfazione e riconoscimento, rapporto con insegnanti, rapporto con compagni di classe, atteggiamento emotivo a scuola, senso di autoefficacia, processi di attribuzione causale;– QBS-G/I: vissuto personale genitore/insegnante, valutazione apprendimento figlio/alunno, vissuti emotivi figlio/alunno, consapevolezza figlio/alunno, rapporto con insegnanti/genitori.Di utilizzo semplice e intuitivo, il QBS 8-13 — standardizzato su un campione di oltre 2800 soggetti tra alunni, genitori, insegnanti — può essere somministrato, individualmente o collettivamente, sia in ambito scolastico da insegnanti e professionisti, sia in ambito clinico, al fine di ottenere un quadro dei fattori di rischio e protezione all’interno dell’ambiente scuola, utile per la programmazione di interventi mirati, in particolare per i bambini con Bisogni Educativi Speciali

    Il benessere scolastico: una ricerca su bambini con sviluppo tipico e con Bisogni Educativi Speciali

    No full text
    Questa ricerca, a cui hanno partecipato 780 studenti della scuola primaria e secondaria di I grado, analizza le variazioni nel costrutto di benessere scolastico, misurato con il Questionario sul Benessere Scolastico (QBS; Tobia & Marzocchi, 2015), in base al genere e all’età degli studenti, utilizzando il loro punto vi vista, quello dei loro genitori e insegnanti. Inoltre, si indagano le differenze tra alunni con BES (n = 77) e un gruppo di controllo (n = 77). I risultati mostrano differenze di genere significative, e una tendenza al peggioramento del benessere scolastico nel passaggio dalla scuola primaria a quella secondaria. Inoltre, dall’analisi delle differenze tra BES e controlli, emergono fattori di rischio e protettivi che vengono discussi in un’ottica di intervento

    Cognitive Profiles of Italian Children with Developmental Dyslexia

    No full text
    The aim of this study was to investigate verbal and nonverbal cognitive deficits in Italian students with developmental dyslexia. The performances of 32 dyslexic students, 64 age- matched typically reading controls, and 64 reading age–matched controls were compared on tests of lexical knowledge, phonological awareness, rapid automatized naming, verbal short- term memory, visual search, verbal–visual recall, and visuospatial attention. Considering the phonological domain, dyslexic students were significantly impaired in all the tasks. A significant deficit was also observed in visuospatial attention and verbal–visual recall tasks. Additionally, the pattern of cognitive deficits exhibited by the students with dyslexia was analyzed. Results showed that the largest group of students with dyslexia (40.6%) exhibited multiple deficits, including both the phonological and the nonverbal domains. These findings are in accordance with the hypothesis that developmental dyslexia is a multifactorial deficit; theoretical and practical issues are discussed

    Apprendere nella scuola dell’infanzia. Lo sviluppo dei prerequisiti

    No full text
    La scuola dell’infanzia rappresenta un periodo importante per lo sviluppo dei prerequisiti dell’apprendimento, ovvero per sviluppare quelle competenze di base che permettono ai bambini di essere preparati alla successiva acquisizione degli apprendimenti scolastici. La fase evolutiva dell’età prescolare richiede però che vengano rispettati alcuni principi importanti, relativi al carattere ludico, esperienziale e multi-sensoriale delle attività proposte.Il volume prende in esame i prerequisiti delle competenze di lettura, abilità matematica, scrittura e comprensione del testo, presentando i modelli teorici di riferimento e discutendo alcuni aspetti applicativi: quali abilità è importante osservare nei bambini in età prescolare? Come osservarle? E come potenziarle nel contesto quotidiano? Inoltre, viene considerato il ruolo delle competenze attentive e delle funzioni esecutive, illustrando anche in questo caso proposte di attività per la scuola dell’infanzia. Il libro propone una modalità di lavoro, basata su modelli teorici, che favorisce l’espressione del potenziale dei bambini, permettendo un passaggio più “fluido” alla scuola primaria. È destinato a insegnanti, educatori e genitori e può costituire un riferimento per studenti universitari in formazione su tematiche psicologiche e scolastiche

    Il benessere nei bambini con disturbi specifici dell’apprendimento e nei loro genitori: uno studio pilota con il Questionario sul Benessere Scolastico - versione per genitori

    No full text
    Alcuni studi mostrano come alle difficoltà scolastiche dei bambini con DisturbiSpecifici dell’Apprendimento (DSA), si affiancano difficoltà di natura emotiva,comportamentale e relazionale, che vanno ad influenzare il benessere psicologicodei bambini stessi e dei loro genitori. In questo articolo vengono analizzati i risultatidella somministrazione del Questionario sul Benessere Scolastico-versioneper genitori (QBS-G), che valuta diversi aspetti dell’integrazione scolastica deibambini con DSA e i vissuti dei loro genitori. In questo studio pilota viene misuratala validità della struttura interna del questionario con un’analisi fattoriale confermativache mostra risultati accettabili; anche i punteggi di omogeneità internadelle singole sottoscale e del punteggio totale danno risultati da sufficienti a ottimi.I punteggi del questionario ottenuti dai genitori di bambini con DSA (n = 164)vengono confrontati con quelli di genitori di bambini con sviluppo tipico (n = 59),mostrando differenze significative. L’analisi del solo gruppo di genitori con figlicon DSA evidenzia delle differenze nei punteggi in base al numero di disturbi incomorbilità (sottoscala Valutazione degli apprendimenti) e all’aver preso parte omeno ad un intervento (sottoscala Rapporto con scuola e insegnanti). Nell’articolo vengono discusse le implicazioni del benessere scolastico in relazione alla valutazionee al trattamento dei bambini con DSA

    Il benessere scolastico negli alunni tra 8 e 13 anni: effetto dell'età e delle difficoltà di apprendimento

    No full text
    Le istituzioni hanno in questi ultimi anni preso coscienza dell’importanza del benessere in età evolutiva, promuovendo interventi rivolti a diverse componenti del sistema-scuola. Questa ricerca ha l’obiettivo di approfondire il benessere di alunni della scuola primaria e secondaria di 1° grado (N = 289) con differenti competenze scolastiche, attraverso la somministrazione dei Questionari per la valutazione del benessere scolastico e identificazione dei fattori di rischio (Tobia e Marzocchi, 2015a) a bambini, insegnanti e genitori. Dai risultati emerge che le competenze scolastiche influenzano significativamente il benessere e che vi sono differenze in relazione all'età e al genere. Questi risultati possono essere uno spunto per la programmazione di interventi mirati a promuovere il benessere scolastic

    Symbolic versus non-symbolic training for improving early numeracy in preschoolers at risk of developing difficulties in mathematics

    No full text
    Background: Children's understanding of symbolic (e.g., Arabic digits) and non-symbolic (e.g., sets of dots) magnitudes plays a key role in their mathematics achievement, but only a few studies directly compared the effects of symbolic and non-symbolic interventions on mathematical abilities. Aims: This longitudinal study compared the impact of symbolic and non-symbolic trainings in a group of preschoolers at risk of developing difficulties in mathematics (RM), analyzing their post-intervention performance both in early math skills (last preschool year) and in mathematics achievement in 1st grade. Methods: Eighty-nine RM children and 66 typically developing controls were selected from among 604 preschoolers. RM children were assigned to three intervention conditions: no intervention, symbolic or non-symbolic intervention. Results: Results showed specific effects on tasks related to the training (e.g., effects of symbolic training on symbolic tasks) and some effects of generalization (e.g., effects of symbolic training on non-symbolic tasks). In 1st grade, children attending the symbolic intervention showed a mathematics achievement profile similar to that of typically developing peers. Conclusions: These results suggest the importance of training the symbolic processing of numbers at preschool age, allowing at risk children to catch up with their peers before entering formal schooling
    corecore