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    IL LAVORO NELLE POLITICHE EUROPEE SULL'IMMIGRAZIONE. IL RUOLO DEL SINDACATO

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    Analisi dei principali elementi della politica comunitaria in tema di immigrazione in chiave sociologica delle azioni intraprese in ambito comunitario con l'intento di indicare percorsi per trasformare l'Europa in un luogo dove lavorare meglio per tutti. Un'analisi strettamente collegata alla variabile lavoro sia come fattore di uscita dal proprio paese che di attrazione rispetto al paese di accoglienza

    Tutto il potere ai Soviet! Considerazioni sulla genesi e sui caratteri della dottrina leninista dello Stato

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    Il lavoro vuole fornire un contributo per la comprensione della dottrina dello Stato di Lenin, una dottrina dello Stato che si riferisce alla situazione russa ed è figlia del proprio tempo, ma che pretende di andare oltre la situazione contingente per assumere una caratterizzazione universale, ponendosi in doverosa continuità con gli insegnamenti di Karl Marx, ma al tempo stesso ritenendo di innovare ed adattare gli stessi alle mutate condizioni del tempo. Si vuole, pertanto, indagare nel dettaglio tale concezione, tentando di ricostruirne la genesi, il suo rapporto con il pensiero marxiano, ma anche la sua peculiarità, proprio in quanto scaturita dalla particolare situazione della Russia del tempo, al fine di chiarire la specificità del nuovo modello politico democratico-proletario che agli occhi di Lenin, per lo meno nelle intenzioni teoriche, avrebbe dovuto superare e soppiantare, in quanto autentico governo popolare, il modello democratico-liberale, espressione ideologica della borghesia e strumento politico di dominio di classe

    La simbolica del potere come simulacro e la menzogna dell'immaginario in 1984 di Orwell. Per una critica al totalitarismo

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    La rappresentazione simbolica del potere come simulacro del Grande Fratello in 1984 di G. Orwell, che nessuno ha mai visto e mai conoscerà, onnipresente ed intrusivo attraverso i teleschermi che ne riflettono l’immagine, assorbe ogni immagine mentale ed ogni produzione immaginaria: la scena mentale è essa stessa schermo, produzione eterodiretta. A ciò si connette il tema della moltiplicazione delle immagini come frammentazione e frazionamento di una unità, le cui porzioni si sostituiscono all’intero: l’ideologia distrugge l’unità della verità poiché distrugge l’unità della realtà. Pertanto, apatia e violenza diventano i binari attraverso i quali si consolida la costruzione di un potere che vuole farsi accettare come simulacro, imponendo nella logica simulacrale l’assenza di ogni valore, cioè il rinvio ad un vuoto di significanza che diventa il modo della forza di un potere che diventa in se stesso il fine della politica
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