1,722,624 research outputs found

    The German Word-Thesaurus and sociocultural models

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    The so-called new media, far from giving due weight to most recent issues regarding the linguistic representation of women and men and their categorization, seem on the contrary to perpetuate sociocultural modells that in actual society are well on the way to becoming obsolete

    Colori nei ritratti linguistici

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    Le biografie linguistiche vengono spesso espresse attraverso approcci multimodali1, tra i quali figurano anche i cosiddetti ritratti linguistici2. Gli idiomi legati a una persona possono essere disegnati all’interno di una sagoma umana stilizzata, creando così un quadro del suo repertorio linguistico basato sull’esperienza linguistica. In questo articolo, la presenza dei colori nei ritratti linguistici degli studenti intervistati verrà dapprima analizzata quantitativamente; in una seconda fase, verrà approfondito il significato dell’utilizzo dei colori, attingendo agli studi semiotici (cfr. Kress/van Leeuwen 2006) e linguistico-culturali (cfr. Sharifian 2015 e 2017). Infine, si arriverà alla descrizione e interpretazione di un vero e proprio ritratto linguistico

    Zur Einführung

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    L'introduzione riporta le linee generali del lavoro svolto durante il workshop tenutosi durante il convegno di Linguistica tedesca a Roma nel 2010

    Reti di scrittura transculturale in tedesco: un'introduzione

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    Parliamo di reti di scrittura transculturale a proposito di autori e autrici che scrivono in costellazioni personali, linguistiche e culturali complesse, ma in una determinata lingua, e cioè in tedesco. Presenteremo alcuni di loro in studi che intendono dare esempi per quei passaggi che ci raccontano un aspetto della comunicazione, quella letteraria, che tanto ci dice anche sulla lingua tedesca di oggi e su alcune questioni di cultura che si pone il mondo tedescofono. È da que- sta prospettiva che si parla qui dell’autrice afro-tedesca May Ayim, nata in Germania da madre tedesca e padre ghanese, cresciuta in Germania in maniera monolingue e monoculturale e che ha sempre scritto solo in tedesco. Mentre per tanti degli altri autori e autrici trattati qui la questione della lingua rappresenta un punto di riflessione o uno stimolo espressivo, con una molteplicità di lingue che persiste dietro la lingua di espressione, per May Ayim il tema della diversità era iscritto nel colore della sua pelle. Il motivo del colore della pelle come emblema di differenza, parte costitutiva della propria identità che fa scattare paure e diffidenze, ricorre anche, più di vent’anni dopo, in Tarek Eltayeb, di origine egiziano- sudanese, p.es. nella poesia Schwarz ‘Nero’, scritta nel 2006 (cfr. l’analisi nel contributo di Pumhösel). Se per la letteratura inglese, francese, portoghese, nederlandese etc., la tematica transculturale passa necessariamente attraverso l’esperienza di ex colonizzatori e dei loro rapporti con gli ex colonizzati, per la letteratura tedesca questa ha un valore ridotto, anche minore che non in quella italiana. Per quest’ultima, infatti, il rovesciamento della prospettiva di alcune scrittrici cresciute nelle ex colonie (come p.es. Erminia Dell’Oro o Gabriella Ghermandi) ha aperto la possibilità di prendere coscienza di alcune pagine poco note della storia italiana (cfr. i contributi in Camilotti 2008). Un aspetto che va invece considerato per la letteratura tedesca è la sto- rica presenza della lingua tedesca nell’Est europeo – si pensi al concetto di Mitteleuropa – risultato di scambi e processi migratori durati secoli, che non è riconducibile soltanto ai confini della Germania prima della seconda guerra mondiale o a quelli dell’Impero Austroungarico, perché esistevano (e in parte esistono ancora) isole linguistiche tedescofone anche nelle ex Repubbliche Sovietiche e in altri paesi dell’Est europeo

    Sprache, Identität und Erinnerung - Sprachbiographische Untersuchungen italienischer StudentInnen. Zur Einführung

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    Sprachbiographische Ansätze haben in der angewandten Linguistik immer mehr an Bedeutung gewonnen (vgl. Franceschini 2010, Busch 2013, Thoma 2018). Diese Entwicklung wurde durch das Erleben von Diversität und Mehrsprachigkeit in vielen Gesellschaften mitausgelöst, die sich durch Migrationsprozesse zunehmend verändern (vgl. Stevenson 2019). Biographische Ansätze bieten die Möglichkeit einer Perspektiveröffnung (Pavlenko 2007): Durch multimodale Narrationen und nonverbale Ausdrucksformen können Individuen eine Binnenperspektive auf soziale Prozesse im Kontext von sprachlicher Heterogenität gewinnen. Während es dabei auf der einen Seite um die Rekonstruktion des individuellen Sprachrepertoires geht, wird auf der anderen Seite deutlich, wie Sprecherinnen und Sprecher ihr sprachliches Handeln im gesellschaftlichen Kontext erleben (vgl. dazu den Begriff „Spracherleben“ Busch 2013)

    Kinder an der Grenze. Narrative Rekonstruktion von Reiseetappen des Kindertransports

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    In this article I analyse three narrative interviews that belong to the corpus Flucht und Emigration nach Großbritannien (“Flight and Emigration to Great Britain”), a collection of interviews gathered in 2017 with former Kindertransportees, i.e. Jewish children between 4 and 16 years old accepted as migrants in Great Britain (cfr. Thüne 2019). In these interviews, the speakers were invited to give their individual accounts of their journeys from Nazi-Germany or Austria to Great Britain, with a special fo- cus on how they perceived the crossing of the border. The aim of the article is to analyse examples from these interviews in a close reading that – where possible – makes use of Bakhtin’s concept of chronotope. I focus on three aspects: 1) how they perceived the border crossing and what they remember of the journey in 1939 in general; 2) what type of text they produced (more a narration or closer to a report in style); 3) what these examples allow us to conclude about the relation between individual records on the one hand and collective and cultural memory on the other

    Claus Ehrhardt – Eva Neuland (hrsg. v.), Sprachliche Höflichkeit. Historische, aktuelle und künftige Perspektiven

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    In questa recensione viene analizzato il manuale recente (2021) di E. Neuland e C. Ehrhardt sull'espressione linguistica della cortesia in lingua tedesca, una esplorazione pragmatica che inserisce anche una prospettiva interculturale e didattica

    Anthony Grenville: Encounters with Albion. Britain and the British in Texts by Jewish Refugees from Nazism. Cambridge: Legenda 2018, 196 S. (= Germanic Literatures 17)

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    In seinem Buch Encounters with Albion. Britain and the British in Texts by Jewish Refugees from Nazism nimmt Anthony Grenville nun die Frage in Blick: Wie stellen jüdischen Migranten Großbritannien und die Briten in ihren Texten dar? Dabei geht es gleichzeitig um ihre Fremd- und Selbstwahrnehmung und deren Wandel im Laufe der Zeit. Die Grundlage seiner Darstellung bilden rund fünfzig Texte, darunter Romane, Memoiren, Autobiographien, Tagebücher und Briefe, die zwischen 1933 und 2012 geschrieben wurden. Nicht nur etablierte AutorInnen kommen zu Wort, sondern vor allem auch Menschen, die das Bedürfnis verspürt haben, ihre Erfahrungen in diesen historischen Zeiten mitzuteilen (an dieser Stelle kann nur auf einige davon eingegangen werden)
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