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The international debate on accrual accounting
Since the introduction of New Public Management, a widespread reform of the whole accountability system taking place in different countries around the world. A crucial aspect of the accountability reforms is the introduction of the accrual accounting in Central Government. A lot of countries apply the accrual basis accounting in their budgeting and reporting systems, even if there are broad differences in the implementation. However, the academic debate on accrual accounting is far from conclusion.
In this paper, we systematically review the state-of-the-art of the debate on accrual accounting in public sector, highlighting the pillars of the accrual accounting. Accordingly, we propose a model of analysis for the financial accountability reforms in Central Government. Finally, we propose a research agenda to deepen the critical aspects and the unsolved questions with respect to the adoption of a full accrual accounting system in Central Government
Il settore elettrico italiano: Processi di liberalizzazione del mercato e di privatizzazione delle imprese
In Italia, il settore elettrico è stato uno dei primi servizi pubblici investito dai processi di liberalizzazione e privatizzazione volti ad aprire il mercato alla concorrenza, sulla base della convinzione che il mercato concorrenziale sia in grado di garantire una fornitura del servizio più efficace ed efficiente. Tali processi sono stati avviati dai numerosi provvedimenti adottati dall’Unione Europea nel tentativo di trasformare radicalmente il settore elettrico, e gli altri servizi di pubblica utilità, passando da sistemi basati su monopoli nazionali a sistemi di mercato competitivi.
In questo ambito, lo studio analizza le motivazioni, le modalità di attuazione, i risultati acquisiti, gli aspetti critici e le prospettive di sviluppo del nuovo assetto competitivo che caratterizza il settore elettrico italiano.
Dall’analisi appare evidente che gli esiti della riforma non possono ancora considerarsi del tutto soddisfacenti. L’organizzazione del mercato è, infatti, tutt’ora incompleta e comporta una ridotta possibilità di copertura dei rischi con una conseguente scarsa integrazione con gli altri mercati europei. Ciò è confermato anche dal fatto che non vi è stato un ingresso di nuovi operatori tale da modificare la configurazione del mercato. La produzione di elettricità risente anche della precaria sicurezza degli approvvigionamenti di fonti primarie, dovuta ad un mix produttivo sbilanciato verso i combustibili fossili – quasi totalmente importati dall’estero – e da un parco di generazione costituito prevalentemente da impianti di produzione termoelettrica a ciclo combinato che richiedono notevoli quantità di energia primaria. Nella fase di vendita finale la liberalizzazione completa del servizio ha reso il mercato elettrico contendibile, tuttavia affinché la liberalizzazione possa incidere in maniera apprezzabile sui livelli di concorrenzialità del sistema appare necessario rendere facilmente accessibili tutte le informazioni rilevanti ai fini di una piena comparazione delle offerte disponibili. Un ultimo fattore da tenere in debita considerazione è quello della standardizzazione e semplificazione delle procedure (tecniche e amministrative) collegate al cambiamento di fornitore affinché, una volta deciso, questo possa avvenire in tempi rapidi, a costi ridotti e senza causare disagi o disservizi per gli utenti
Il bilancio delle PMI tra modelli di reddito e variabili critiche dell'informativa esterna d'impresa
Boundaries of the business model within business groups
Scholars have sought various ways to find out how financial performance of the firm can be affected by its business model (BM). However, to date academic literature has focused attention on the “firm” as a unit of analysis without clearly defining the boundaries of the reporting entity to which the BMs refer. The aim of this paper is to investigate what are the boundaries of the BM of the affiliated–group companies and how the degree of independence of BMs is measured within the business group. The contribution of the paper is in using the BM concept to expound and criticise the assumptions in economic analysis and accounting standards that groups of companies are economic units that optimise economic income of the group as a whole and that the financial statements of individual subsidiaries, sub-groups and the group as a whole report the value generated by the group
Defining directors’ conflict of interests in code of ethics
We propose a definition of directors’ conflict of interests (CoI) by critically reviewing the academic literature. Then, we present an exploratory study, based on a content analysis of the leading Italian listed companies that sought to empirically assess the directors’ CoI definitions provided by corporate codes of ethics. We found that despite the presence of CoI statement within corporate codes of ethics, CoI definition is often absent, when present it is not always clear, and differs widely among firms. The consequence is that CoI recognition could be not easy and remedies to prevent and resolve directors’ CoI lose their practical utility
TheDimensions of Fiscal Governance as Cornerstone of the Public Finance Sustainability: a General
Recently many European countries have incurred crises in public
finance despite the fact that EU institutions have pushed the national
governments toward the sustainability of public finance with compulsory and
voluntary rules regarding fiscal governance. This paper investigates the
relations between the quality of fiscal governance and the financial virtuosity
of national fiscal policy. We proposed a general framework for analyzing the
fiscal governance issue and we empirically tested the correlation between
the dimensions of fiscal governance and the budgetary performance of EU
countries. The results showed a positive correlation between the quality of
fiscal governance in the EU countries and financial surplus in the period
concerned. However further investigations are needed and an effort should
be made to collect uniform data on fiscal governance in the European Union
Il mercato dell'energia elettrica tra concorrenza e servizio pubblico
Nonostante i processi di liberalizzazione e privatizzazione siano all’origine di importanti cambiamenti negli assetti concorrenziali del settore delle public utilities, si sono, spesso, registrate evidenze empiriche contrastanti con un corretto funzionamento del mercato concorrenziale, almeno nel settore dell’energia elettrica. Gli innumerevoli rapporti della Commissione Europea sullo stato della liberalizzazione del mercato elettrico e le indagini, condotte dalla stessa Commissione, oltre che dalle Autorità di regolazione nazionali, sul grado di concorrenza presente nei singoli mercati nazionali e sul mercato europeo, nel suo complesso, hanno mostrato l’esistenza di ostacoli e barriere (legali e di fatto) alla concreta liberalizzazione del mercato elettrico e al suo effettivo funzionamento.
In questo ambito, lo studio analizza gli effetti delle politiche di liberalizzazione del mercato elettrico e dei processi di privatizzazione che hanno investito l’industria dell’energia elettrica italiana nell’ultimo ventennio al fine di comprendere:
il grado di concorrenza presente nel mercato elettrico
l'efficacia del nuovo modello di gestione del servizio pubblico;
l’effetto dell’accrescimento del livello di concorrenza sull’efficienza e sulla qualità del servizio pubblico offerto ai cittadini in qualità di consumatori finali.
Dall’analisi emerge che, nonostante la liberalizzazione del mercato e l’introduzione della concorrenza, nel settore elettrico italiano si riscontra un’elevata concentrazione degli operatori e l’esistenza di un operatore dominante in tutte le fasi della filiera elettrica. In particolare, nella generazione elettrica l’elevata concentrazione della capacità produttiva nelle mani di pochissimi operatori di dimensioni rilevanti, tra cui spicca Enel quale operatore dominante, rende di fatto inefficace il processo di liberalizzazione compiuto. Tuttavia, si ritiene che la scelta operata a favore dell’introduzione di meccanismi compiuti di mercato nel settore dell’energia elettrica, vale a dire l’aver affidato la ricerca dell’equilibrio nelle attività di negoziazione (all’ingrosso e al dettaglio) a sistemi di mercato e non già a determinazioni amministrate, oltre che essere una scelta irreversibile, è certamente in grado di indirizzare i comportamenti degli operatori, così come gli interventi delle istituzioni e dei soggetti preposti alla realizzazione delle politiche di settore, verso la realizzazione, nel medio termine, di un vero assetto competitivo ed una riduzione del livello dei prezzi dell’energia elettrica rispetto ai livelli attuali
Governance mechanism in public agencies: the Italian practice in an international perspectives
The diffusion of Public Agencies seems to characterise the approach to public
management in European countries. Under New Public Management, the role
of politics is to provide strategic planning and economic policy target definition, whereas the administration is responsible for the management of public
services. Moreover, the separation between politics and administration is
strengthened by downsizing and decentralizing the public central administration.
The current paper argues that this split necessitates careful attention to the
adoption of models of accountability that respond to both citizen and political
information needs. Thus, with respect to public agencies, this paper models accountability levels, defines an accountability cycle showing the relations between politics, administration, and citizens, and applies this model to the Italian case
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