6,056 research outputs found

    Centro Polifunzionale ad Acilia

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    Elisabetta D'Amato, con Fabio Lanfranchi, Michele testa, Filippo Testa e Fulvio Cocchi, hanno vinto nel 2000 un concorso indetto dal Comune di Roma per la realizzazione del centro Polifunzionale di Acilia (Roma).Elisabetta D'Amato, with Fabio Lanfranchi, Michele testa, Filippo Testa and Fulvio Cocchi, won a competition in 2000 announced by the City of Rome for the costruction of a Polufunctional Center in Acilia (Rome)

    Testa di Athena elmata (inv. n. 466)

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    La testa è ciò che resta di una pregevole scultura riproducente l'immagine di un'Athena armata, già considerata come un originale attico creato dietro la suggestione dei marmi partenonici. Ad un accurato esame formale e stilistico la testa pare configurarsi piuttosto come una ragguardevole opera di scuola magno-greca, forse di area tarantina, che rivive secondo un proprio stile capolavori attici degli anni Quaranta del V secolo a.C

    Frammento di testa di peplophoros: tipo Candia (inv. n. 52684)

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    Un frammento assai lacunoso di testa di una statua femminile è riconoscibile, per la caratteristica acconciatura, in una replica di un noto tipo statuario di peplophoros, il tipo Candia, denominato dall'esemplare eponimo del museo di Hiraklion. Il marmo si lascia apprezzare per la freschezza nell'esecuzione del modellato

    Testa efebica, c.d. Eros di Fidia (inv. n. 75222)

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    La testa, già nella collezione romana Monteverde, deriva il nome, ancora oggi adottato, dalla sua presunta derivazione da un prestigioso modello classico, una statua di Eros di mano fidiaca (peraltro ignota alle fonti), mentre più plausibile appare il suo inserimento nell'ambito della produzione eclettica e classicistica di età imperiale romana

    Rinnovabili. Il cambiamento (necessario) va governato (e non subìto)

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    Nel nostro Paese il settore delle energie rinnovabili ha nel passato accumulato un significativo ritardo: in questo senso, è stato opportuno per alcuni versi “forzare” i processi di incentivazione al fine di recuperarlo. Ma oggi che la bolletta energetica per le aziende e le famiglie italiane è sempre più cara, con gravi ripercussioni sulla competitività del sistema delle imprese e sui livelli di vita delle persone, non si può non constatare che tra i maggiori “imputati” di questa crescita vi è la componente “verde” del costo dell’energia. Si impone quindi una riflessione che, nel perseguimento dello sviluppo al massimo potenziale delle fonti rinnovabili nel nostro Paese, consenta di ottenere una ricaduta significativa sul tessuto produttivo/industriale italiano

    Energia e sviluppo sostenibile nel nostro Paese

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    La crescita della domanda di servizi energetici deve fare i conti con le esigenze di efficienza e risparmio. Per recuperare il ritardo del nostro Paese nel settore delle energie rinnovabili, è stato necessario "forzare"i processi di incentivazione. Ora si ravvede però la necessità di procedere sulla linea dello sviluppo delle rinnovabili, senza dimenticare il "nodo" delle reti di trasporto delle fonti tradizionali
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