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Educazione ambientale e progettazione didattica
L'educazione ambientale non può limitarsi ai processi di tutela, intesa come mera conservazione dell'esistente, ma promuovere dinamicamente le risorse territoriali.
La prima parte affronta la progettazione didattica per l'educazione ambientale; la seconda esamina la valutazione ecosistemica (VIA) utilizzando come metafora i cicli di Brueckner
La progettazione didattica integrata
Il volume fa parte della collana di Pedagogia Informatica - Courseware per docenti e formatori. Nella medesima collana, Tessaro F. ha scritto i volumi: mod. 1: La prima volta con il computer. L'informatica come via sintetica alla conoscenza (pp 1-102), mod. 3: Il word processor: Scrive e comporre con il computer nella scuola (pp 1-94), mod 5: Il foglio elettronico: calcolare e prevedere con il computer (pp 1-92
La progettazione didattica integrata
Il volume fa parte della collana di Pedagogia Informatica - Courseware per docenti e formatori. Nella medesima collana, Tessaro F. ha scritto i volumi: mod. 1: La prima volta con il computer. L'informatica come via sintetica alla conoscenza (pp 1-102), mod. 3: Il word processor: Scrive e comporre con il computer nella scuola (pp 1-94), mod 5: Il foglio elettronico: calcolare e prevedere con il computer (pp 1-92
La progettazione didattica integrata
Il volume fa parte della collana di Pedagogia Informatica - Courseware per docenti e formatori. Nella medesima collana, Tessaro F. ha scritto i volumi: mod. 1: La prima volta con il computer. L'informatica come via sintetica alla conoscenza (pp 1-102), mod. 3: Il word processor: Scrive e comporre con il computer nella scuola (pp 1-94), mod 5: Il foglio elettronico: calcolare e prevedere con il computer (pp 1-92
La progettazione formativa integrata
La progettazione formativa necessita di docenti professionisti di qualità in cui l'arte dell'insegnamento integrandosi con il rigore progettuale è garanzia di efficacia formativa
Survey on motor activity in nuerseries in Trentino
Goal of this project is to investigate the practice of motor activity of children 18 months -3 y old in organized contexts. To this aim we analysed the daily activities of 156 children in six nurseries of the Val di Sole e Val di Non in Trentino Alto Adige, Italy. Educators gave great importance to motor activities that they considered relevant for: socialization, motor development, hand eye coordination, balance, manuality, sensory development. Activities were categorized into 23 items: manipulation-based games, painting and musical activities and symbolic games are the most common forms of “motor activities” performed in Italian nurseries. Most of the activities were in the form of semistructural play. Fifty % of the nurseries has space specifically dedicated to motor activity. Despite what declared in the questionnaire, no motor objectives were established by the educators and conditions to practice the abilities perceived as important were not specifically programmed. The data underscore the difference between what is perceived as relevant and what is performed by educators and suggest that the major limitation for adequate motor activity levels in nurseries is lack of specific education by teachers
Prospettiva ecologica: importanza di ambiente e contesto nello sviluppo motorio dei bambini
Ambiente fisico e contesto socio-relazionale non vengono dichiarati né considerati importanti ai fini dello sviluppo del bambino, nonostante le evidenze scientifiche ne rivelino la rilevanza. Le attività dichiarate e realizzate dalle educatrici sembrano rispondere a criteri di “accoglienza-accudimento” piuttosto che di promozione dello sviluppo di ciascun bambino. Il senso formativo delle educatrici è molto labile, nonostante si occupino di bambini da 0 a 3 anni, periodo fondamentale per lo sviluppo. Prevale una teoria di tipo maturazionale, che non considera l’intreccio evolutivo a spirale di esperienza personale, relazioni sociali e ambiente fisico
Percezione-azione: il ruolo dell’educatore nella attribuzione di significato all’ambiente e al compito, con bambini di 5 anni
Un supporto dato in zona di sviluppo prossimale ha contribuito alla mo-difica delle affordances dei piccoli, indipendentemente dalle loro misure an-tropometriche e dalle caratteristiche della “barra con molle”; i bambini non supportati hanno avuto un lievissimo miglioramento nelle affordances corre-lato alle misure antropometriche; le esperienze di successo dei bambini sup-portati hanno incrementato la loro motivazione ad apprendere, contribuendo ad aumentare i loro tentativi di riuscire a camminare in equilibrio sulla barra, durante il gioco libero; i continui e ripetuti tentativi di salire e camminare in equilibrio sulla “barra con molle” hanno permesso ai bambini di sviluppare successivamente la loro capacità di equilibrio.
L’educatore può intervenire in “zona di sviluppo prossimale”, attraverso la mediazione tra il bambino e il compito, modificando le affordances, la-sciando invariato l’oggetto di attenzione
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