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Logical, mechanical and historical time in economics
Within the economic theory different notions of time imply alternative analytical structures. This article discusses and rejects the methodological dichotomy between ‘temporal’ and ‘a-temporal’ models (equilibrium and disequilibrium models) in economics. Different notions of time are identified –logical, mechanical and historical time- which enable to specify corresponding sequential methods and to address different questions within the economic theory. Some analytical implications are examined. In the light of the proposed methodological distinction different theories of the rate of interest are evaluated and new light is thrown on the important debate on finance which arose in the ‘30s among Keynes, Robertson and representatives of the Swedish School (Ohlin)
La liberalizzazione nel settore dell’energia elettrica
L'articolo studia l'incidenza del costo dell'energia elettrica per l' industria italiana. L'analisi si basa sui dati originali disaggregati del Gestore della Rete di Trasmissione Nazionale dell'energia elettrica (GRTN) nel periodo 1991-2003, tratti da una ricerca piu' ampia condotta dall'autrice sui costi dell'energia elettrica in Italia a cavallo delle politiche di liberalizzazione del settore (Termini-Vergara Caffarelli 2005) e ne sintetizza i risultati principali in relazione all'incidenza del costo dell'energia elettrica per comparto industriale e per categorie di dimensione aziendale.
Allo scopo, la ricerca elabora e riaggrega i dati GRTN dei consumi elettrici industriali secondo la classificazione Istat dei comparti industriali, ottenendo serie storiche omogenee che consentono di individuare con buona approssimazione il peso dell'energia elettrica nei costi di produzione per settore. In secondo luogo, prende in esame la progressione delle tariffe per fasce di consumo elettrico industriale comparandole infine con i valori analoghi dei paesi europei, per dimensione di impresa e fasce di consumo, elaborati dai dati EUROSTAT.
I risultati evidenziano alcune conseguenze indesiderate per la competitivita' del paese; in particolare risultano penalizzati settori maggiormente esposti alla concorrenza internazionale e il profilo tariffario colpisce in modo piu' accentuato le imprese di piccole e medie dimensioni. Si evidenzia infine il noto considerevole differenziale tra il prezzo tra l'energia elettrica italiana e la media dei paesi europei, che, al di la' dei fattori strutturali insiti nel mix di approvvigionamento energetico del nostro paese, induce alcune riflessioni sul percorso della liberalizzazione in atto. Sono interessanti le considerazioni che si traggono dal confronto con esperienze alternative di successo, come quella dei paesi scandinavi, che hanno agito ampliando i mercati rilevanti oltre i confini nazionali con investimenti infrastrutturali significativi nelle reti transfrontaliere
Dai Municipi all’Europa. La trasformazione dei servizi pubblici locali. BOLOGNA: Il Mulino
L’approccio monetario alla bilancia dei pagamenti nel caso di simultaneità degli squilibri
Arbitraggisti, speculatori e hedgers nei futures finanziari. Un'ipotesi di rottura dell'equilibrio
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