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Contro gli spiriti docilmente curvilinei. Vita e impegno di Adolfo Zamboni
Adolfo Zamboni è stata una di quelle rare persone capaci di vivere esistenze plurime: eroe pluridecorato della Grande guerra, unico docente di scuola secondaria a non essere iscritto al partito fascista, autore di manuali di insegnamento, dissidente sorvegliato dalla polizia, colonna del movimento partigiano a Padova, prigioniero torturato dalla famigerata banda Carità, provveditore agli studi. E in tutte queste vesti, una sola regola di comportamento: l’abnegazione totale, all’insegna di una moralità al di sopra di ogni sospetto. Zamboni fu infatti del tutto alieno dalle scelte di comodo o semplicemente scontate; avverso ai compromessi, non si piegò mai a richieste o pressioni che poteva vivere come imposizioni. Anzi, scelse di frequente la via più impervia, irta di ostacoli, sempre però nell’assoluta coerenza a una dirittura morale che si dimostrò essere cristallina. Duro nei giudizi, si scagliò contro gli «spiriti docilmente curvilinei», vale a dire coloro i quali vennero a patti col regime – e furono molti – vuoi per calcolo, vuoi per vigliaccheria, vuoi per quieto vivere. Posizioni tanto nobili quanto pesanti da sostenere, delle quali pagò non di rado le conseguenze
The Public Representation of Schools in Philately
This work aims to investigate the contribution of philately to the public representation of school and key figures of the pedagogical and educational world. In particular, eighteen commemorative or celebratory stamps issued by the Italian Republic from 1954 to 2001 will be reviewed. The main purpose is to study not only the possible effects on the collective imagination, but also the official reasons that motivated the production of philatelic artifacts.
The major sources will be the decrees published in the «Gazzetta Ufficiale» («Official Gazette») from which all the formal elements can be identified (size, value, colour, circulation, subject represented, text and series), and above all the Bollettini illustrativi (Illustrative Bulletins). These last sources – in lengthy texts signed by illustrious personalities (from the Minister of Education to eminent figures in culture and pedagogy, including the principals of the schools celebrated) – report the official reasons that inspired the creation of the stamp. By analysing the text it will be possible to see the gap between history and memories and the political nature of some biographical "re-interpretations". I refer, for example, to the commemorative stamp on occasion of the fiftieth anniversary of the death of Giovanni Gentile, issued in 1991, or the commemorative stamps of historical schools designed to magnify - together with the role played by these institutions at local and national level - the commitment historically made by the Italian State in the field of education.
Until now, the philatelic sources were largely neglected by historical-educational studies, but if properly investigated they can open interesting and never-seen-before opportunities to understand the public representation of history, and in particular of the school and educational past
Lapide con medaglione di don Giuseppe Baldo a Ronco all’Adige (1959)
Si tratta di una lapide con medaglione dedicata a don Giuseppe Baldo (1843-1915), proclamato beato
il 31 ottobre 1989. La lapide è stata collocata sulla facciata della scuola secondaria di primo grado “G.
Baldo” di Ronco all’Adige nel 1959
Gli oggetti didattici Paravia tra mercato nazionale e modelli stranieri. I cataloghi scolastici come fonte per lo studio dei processi di circolazione e appropriazione industriale
"Signor Maestro Onorandissimo". Imparare a scrivere lettere nella scuola italiana tra Otto e Novecento
Un Museo di Eccellenza - ristrutturazione della nuova sede del Museo della Scuola "Paolo e Ornella Ricca". (Progetto “Innovazione, Internazionalizzazione, Inclusione per l’Università-3I4U)”
Il progetto "Un museo di eccellenza" rientra nel progetto “Innovazione, Internazionalizzazione, Inclusione per l’Università" (3I4U) del Dipartimento di Scienze dell'educazione, Beni culturali e Turismo finanziato dal MIUR. Obiettivi del progetto sono l'ampliamento dell'attuale sede del Museo della Scuola "Paolo e Ornella Ricca" con la contestuale riprogettazione dei percorsi museali, degli allestimenti e degli apparati didattici e informativi che saranno realizzati con l'ausilio delle nuove tecnologie. L'obiettivo è rendere il nuovo museo un luogo educativo ancora più accogliente nei confronti della cittadinanza e dei vari pubblici museali (pubblico scolastico e non scolastico, gruppi speciali) e, al contempo, trasformare l'intero ambiente museale in un laboratorio per l'innovazione della didattica universitaria che si traduca in forme collaborative di costruzione della conoscenza accademica (in particolare negli ambiti della progettazione didattico-museale, della didattica della storia dell'educazione, della didattica inclusiva)
The new “Paolo & Ornella Ricca” Museum of School History: an infrastructure for teaching, research and Third Mission
Allestire e comunicare il patrimonio storico-educativo, tra Public History of Education e Cultural Accessibility: il caso del nuovo MUDESC di Macerata
Un museo en movimiento: historia, estado del arte y perspectivas del nuevo Museo de historia escolar de la Universidad de Macerata
El Museo de Historia Escolar “Paolo y Ornella Ricca” de la Universidad de Macerata (Italia) es una institución reciente pero en constante evolución. Tras su nacimiento en 2009, el museo ha pasado por varias temporadas, la última de las cuales coincidió, antes, con el cierre por la emergencia sanitaria, y después, con las obras de ampliación y reforma del recinto. Esta última fase representó una oportunidad no sólo para repensar la estructura y los servicios del museo, sino, de manera más general, para reflexionar sobre la misión y los retos futuros que deberá afrontar el museo en su reapertura. Tras repasar la evolución de la institución en estos años, el ensayo analiza dos proyectos piloto implementado durante el cierre: el primero, centrado en la experimentación de herramientas para mejorar la accesibilidad de las personas con discapacidad intelectual; el segundo, destinado a implicar a los estudiantes universitarios en la realización de artefactos digitales que se implementarán en las nuevas exposiciones multimediales del museo. El modelo didáctico desarrollado permitió a los estudiantes universitarios participar en la creación de contenidos para la nueva exposición. Los resultados del experimento mostraron no sólo que los alumnos adquirieron habilidades prácticas en el manejo de herramientas tecnológicas, sino que también internalizaron más activamente los contenidos teóricos específicos de los programas de Historia de la Educación y Educación Patrimonial
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