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Compatibilità bio-fisica tissutale nella realizzazione di osteosintesi con filo riassorbibile in chirurgia maxillo-facciale
Gli autori illustrano i risultati longitudinali di studi iniziati anni addietro circa l'impiego di filo riassorbibile nella realizzazione di osteosintesi in determinati casi Chirurgici di pertinenza Maxillo-Facciale.
Il filo studiato è il Maxon®, un monofilamento sintetico riassorbibile completamente in circa 6 mesi ed a base di acido glicolico.
Gli autori, discutendo un caso clinico particolarmente significativo in proposito, illustrano l'impiego di tale presidio che, nel rispetto delle realtà bio-meccaniche nell'ambito in cui si era reso necessario il suo utilizzo, si è dimostrato (e confermato) privo di inconvenienti particolari (eccettuati quelli flogistici praticamente normali per i materiali glicolici).
La sue caratteristiche meccaniche, inferiori, certo, a quelle proprie dei fili metallici, si sono dimostrate, tuttavia sufficienti, quando impiegato in realtà compatibili, a contenere i modelli di forza espressi ed a permettere ai tessuti coinvolti l'adattamento necessario alla nuova realtà anatomica conseguita con l'osteosintesi
Su di un caso di osteoma mandibolare gigante: presentazione clinica della scelta chirurgica.
L'Osteoma è una rara patologia osteo-formativa che può svilupparsi sia all'interno che alla periferia dei segmenti ossei.
Esso fa parte di un insieme di lesioni tra cui troviamo anche l'Osteoma Osteoide, l'Osteoblastoma, la Miosite Ossificante, il Lipoma Ossificato, l'Osteocondroma, le diverse forme di Osteosarcoma oltre ad altre patologie ancora.
Gli autori, in questo lavoro, verificano che la diagnosi di Osteoma si deve fondare su precisi reperti Clinici, Radiologici ed Anatomo-Patologici.
L'insieme di questi dati deve essere tenuta presente in sede di diagnosi differenziale che, in questo ambito specifico, diventa di grandissima importanza.
Nella diagnosi di Osteoma si deve essere certi, infatti, di poter escludere una delle forme suelencate ed, in particolar modo, le diverse forme di Osteosarcoma ed Osteocondroma.
In tali casi, con una diagnosi di Osteoma certa, gli autori dimostrano che anche la terapia chirurgica, quando attuata, potrà essere solo conservativa, limitata, cioè, ad una sola parte della massa neoplastica.
Questo, in particolare, quando un'escissione radicale comporti esiti estesamente invalidanti e solo se il controllo routinario post-chirurgico si renderà possibile.
Codice: IT\ICCU\AQ1\002003
Valutazioni cliniche e sperimentali di una nuova linea implantoprotesica: una ricerca sperimentale.
L'utilizzo di impianti a scopo protesico su pazienti umani è già, nei casi indicati, praticamente routinario ormai da diversi anni.
Vari sono stati i materiali e le leghe impiegate nel tempo. Nella fattispecie viene utilizzato un impianto a vite costituito di titanio commercialmente puro (medical grade). Scopo del presente lavoro, così come prevedono le norme di validazione della Comunità Europea, è la valutazione su animale dell'interfaccia che si crea tra l'impianto e tessuti biologici.
Impianti sono stati innestati in mandibola ovina ed all'espianto, avvenuto 2 mesi dopo, sono state compiute valutazioni Microradiografiche, Istologiche ed al microscopio Elettronico a Scansione (SEM).
Le microradiografie e le valutazioni al SEM hanno messo in evidenza la neoapposizione ossea all'impianto di titanio puro, mentre le colorazioni istologiche hanno permesso di escludere un'interfaccia connettivale, se non trascurabile.
In definitiva, quindi, le aspettative biologiche e meccaniche necessarie all'impianto, in questa fase sperimentale, sono state ottemperate in quasi assenza di carico confermando l'ottima biocompatibilità del titanio e consentendo (secondo normativa) il passaggio validatorio in ambiente umano, informatamente consenziente.
Codice: IT\ICCU\BVE\012104
Stati cancerizzabili del cavo orale: Nota I. Considerazioni generali. Rassegna critica della letteratura
The authors deal with the current topic of precancerous states of the oral cavity, considering various aspects such as etiopathology, diagnosis, the clinical picture and therefore, nosological classifications. The region of the Air Passages and Superior Digestive Tract (APSDT) should be considered as a single system and it is affected by a set of genetic and environmental conditions common to the various anatomical regions of which it consists. The significance of several irritating agents, which are also habitually used (e.g. tobacco), has been demonstrated for some time, whereas, the actual harmful effects of other factors such as immunodepression in particular, are only now being evaluated and detected. The discussion concerning precancerous lesions of the oral cavity, should actually refer to lesions that do not present the histologic, biological and clinical characteristics of malignant neoplasms, but that have the objective possibility of developing them. Some lesions that traditionally belong to this pathological grouping often present dysplastic aspects, if not the actual characteristics of "carcinoma in situ". Therefore, the availability of a set of indexes is of primary importance and it should be capable of providing an orientation for diagnosis and clinical practices in a precise, standardized manner. The authors hold these indexes to be divisible into three groups as follows. The first group is composed of the "parameters of cellular kinetics" and includes the percentage of cells in phase S (LI), phase S time (Ts), cell cycle duration (Tc), and the growth fraction (GF). The second group consists in the "parameters of cellular morphology", including the nuclear content in DNA, the value of the nuclear surface and the ploidy. The third group is more specific for the existence of a pathologic mass. However, given the uncertainties of the borderlines traditionally attributed to precancerous pathology, this group is definitely useful. It is composed of the potential doubling time (Tpot) and the tumor volume doubling time (Td). Moreover, biopsy is held to be an indispensable tool and the procedure should be conducted in the various manners possible according to well-defined conditions. A correct evaluation of these parameters allows for a correct approach to precancerous pathology and the prevention of the clinical risks of "rapid proliferation" even in the diagnostic biopsy phase.
Gli autori affrontano, in questa loro ricerca, l'attuale tematica degli stati cancerizzabili del cavo orale da un punto di vista etiopatologico, diagnostico, clinico e quindi nosologico.
Con particolare rilievo lo studio, basato sulle esperienze cliniche degli autori, è diretto ad evidenziare i sistemi strumentali più moderni ed atti a garantire l'esatta diagnosi e prognosi clinica.
In quest'ambito esistono 3 gruppi di accertamenti possibili:
il primo è quello proprio degli esami che valutano i "parametri di cinetica cellulare";
il secondo apprezza i "parametri di morfologia cellulare";
il terzo, più specifico per la valutazione di una massa patologica, considera i "parametri di sviluppo tumorale".
L'attenta considerazione di questi dati, spesso frutto di nuove concezioni scientifiche, consente un sempre miglior approccio terapeutico verso le forme patologiche trattate.
PMID: 798412
I Tumori maligni dei seni paranasali: inquadramento, diagnosi e terapia
Gli autori, dopo aver brevemente presentato le caratteristiche di incidenza e d'istologia delle principali neoformazioni maligne inerenti i seni paranasali, passano alla valutazione dei principali parametri di diagnosi, staging e trattamento.Tra i principali strumenti diagnostici si dimostra che la TC e l'RMN svolgono un ruolo di primo piano e così anche nello staging, contribuendo a definire i limiti della massa neoplastica e la sua localizzazione.Da un punto di vista terapeutico il ruolo primario è svolto sicuramente dal Chirurgo, anche se i moderni protocolli radioterapici e polichemioterapici stanno producendo risultati, fino a poco tempo fa, impensabili con le precedenti tecniche.Gli autori illustrano e discutono le metodologie chirurgiche in rapporto ai principali casi di invasione neoplastica.La Chirurgia Oro-Maxillo-Facciale e la scienza protesica svolgono, infine, un ruolo combinato e, spesso, integrato nella fase riabilitativa
Applicazione del laser CO2 in chirurgia orale: fisica della radiazione laser e sue caratteristiche
Gli autori, dopo aver presentato le caratteristiche fisiche e biologiche della radiazione "Light Amplification by Stimulated Emission of Radiation" (LASER) ne illustrano l'utilizzo nell'ambito della Chirurgia Orale.
In tale ambito i principali vantaggi espressi talla tecnologia Laser stanno nell'induzione di una buona emostasi nel campo operatorio (anche senza l'impiego di anestetici locali dotati di vasocostrittore), nei ridotti (rispetto alle tecniche tradizionali) fenomeni di fibrosclerosi secondaria, negli scarsi fenomeni di necrosi tissutale (con sterilizzazione della zona di incisione) che implicano una minor reazione infiammatoria ed un minor edema post-operatorio.
Per tali ultimi motivi, nella quasi totalità dei casi trattati, non è necessario prescrivere farmaci antinfiammatori ed analgesici.
Unico svantaggio degno di nota risulta essere l'allungamento della durata dell'intervento che, tuttavia, potrà essere ricondotta entro limiti pienamente accettabili con l'acquisizione, da parte del chirurgo, di una buona manualità operativa
Le odontopatie in ambito di ereditarietà genetica e cromosomica. Nota I: aspetti fisiopatologici
La disciplina Odontostomatologica non può essere considerata una realtà a sè stante.
Già di per se stesse le funzioni nelle quali è decisamente coinvolto l'apparato di cui essa si occupa ne legittimano un'attribuzione d'importanza che supera certamente un immeritato intento di segmentazione disciplinare.
Tale aspetto trova abbondante riscontro tanto nella clinica delle patologie ereditarie quanto nel compiersi dei meccanismi fisiopatogenetici delle stesse
Total atrophy of the mandibular alveolar crest. A new therapeutic proposal (the use of a tissue expander) and a clinical case report
Le atrofie parziali della cresta alveolare: inquadramento nosologico e nuova proposta terapeutica
Gli autori, dopo una breve disamina sulle classificazioni delle atrofie parziali della cresta alveolare e sulle tecniche chirurgiche finora utilizzate per la risoluzione di queste patologie, propongono una nuova metodica imperniata sull'utilizzo del Tissue-Expander descrivendone il sistema d'impiego, i vantaggi e gli svantaggi di questa tecnica e concludono con le seguenti considerazioni:
1) L'uso del Tissue-Expander è di facile attuazione, richiedendo un intervento di tipo ambulatoriale in anestesia locale e risultando, quindi, agevolmente attuabile rispetto ad un'ampia gamma di pazienti;
2) Il Tissue-Expander induce la formazione di una capsula fibrosa contentiva e d'un valido substrato trofico per il materiale da impiantare;
3) Permette di ben controllare le retrazioni elastica e cicatriziale evitando, quindi, eventuali successive variazioni dimensionali dell'innesto
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