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Influenza dell’epoca di trapianto sulle caratteristiche quanti- qualitative in cultivar di Delphinium x cultorum.
Influenza dell’ambiente di coltivazione sulle caratteristiche quanti-qualitative di quattro cultivar di Delphinium x cultorum
Fondamenti di governo del territorio
Nata nel favorevole contesto culturale internazionale del razionalismo, l’urbanistica italiana è riuscita tuttavia solo in parte a gestire i tumultuosi processi di trasformazione che dal dopoguerra ad oggi hanno portato l’Italia a collocarsi nel novero dei paesi più sviluppati del mondo.
Molti dei punti di debolezza della pratica urbanistica italiana permangono ancor oggi, e rendono difficile dare risposte alle nuove sfide della sostenibilità ambientale, della riqualificazione delle città esistenti, della tutela del paesaggio, delle acque e del suolo. A fronte di una dilatazione rilevante del suo potenziale campo di applicazione la stessa nozione di urbanistica si è trasformata in quella di “governo del territorio”, adottata sia nel nuovo Titolo V della Costituzione che nella legislazione regionale più innovativa e nei disegni di riforma da tempo in discussione in Parlamento. Il testo ricostruisce la prospettiva storica in cui questo cambiamento è maturato, per illustrare successivamente i paradigmi, gli strumenti progettuali e i comportamenti amministrativi che la nuova cultura della pianificazione sta sedimentando nel nostro Paese.
Il CD-ROM allegato al volume contiene una vasta selezione di leggi, documenti istituzionali e strumenti di governo del territorio rappresentativi delle innovazioni più recenti.Founded in a favorable international cultural context of rationalism, the Italian town planning has nevertheless succeeded only in part to manage the tumultuous process of transformation since the war have brought Italy to place in the group of most developed countries of the world.
Many of the weaknesses of the Italian planning practice still remain, and make it difficult to respond to new challenges of environmental sustainability, the redevelopment of existing cities, landscape conservation, water and soil. Despite a significant expansion of its potential scope of the very notion of planning has become that of "territorial government", both adopted in the new Title V of the Constitution in the regional legislation and most innovative designs of reform for some time under discussion in Parliament. The text traces the historical perspective in which this change has matured, then to illustrate the paradigms, tools, design and conduct administrative culture of the new schedule is settle in our country.
The CD-ROM accompanying this book contains a wide range of laws, institutional documents and instruments of territorial government representative of the latest innovations
PREVEDERE ANTICIPARE
Il confronto sul futuro delle città è strettamente legato all'approfondimento delle questioni economiche e ambientali che attanagliano il nostro pianeta. Sia perché nelle città vive più della metà della popolazione, sia perché il contatto tra città e territorio extraurbano è sempre più intenso e gravido di conseguenze sugli equilibri globali essenziali.
Per comprendere appieno le sfide con le quali l’umanità deve confrontarsi sono necessarie dunque nuove visioni, concetti e strumenti relativi all’analisi dei sistemi complessi e le loro implicazioni per la sostenibilità che si stanno sviluppando negli ultimi decenni e che stanno sempre più influenzando le scienze naturali e quelle umane, sociali ed economiche. La teoria dei sistemi adattativi complessi propone una visione del mondo estremamente dinamica e flessibile.
Peraltro, la fase di mutamenti che stiamo attraversando non lascerà nulla come prima. Le trasformazioni sembrano essere più profonde e più rapide di quanto solo pochissimi anni fa potessimo immaginare e si prospettano due possibili atteggiamenti:
1) di attesa degli eventi, con il risultato di dover rincorrere le mutazioni in atto, sia quelle di tipo naturale che quelle indotte dall'uomo, agendo quindi in continua emergenza, con l'obiettivo di annullare, o almeno rallentare, percorsi di non ritorno;
2) di anticipo rispetto ai processi trasformativi, tentando di cogliere, preventivamente, il senso delle crisi e delle profonde esigenze d'innovazione che stanno attualmente investendo diversi campi della pianificazione urbanistica e territoriale.
I contenuti del volume si collocano in questa seconda prospettiva. Tuttavia, poiché la previsione possa contare su una pur minima possibilità di successo, gli autori concordano nell'esigenza d'introdurre una visione sistemica e quindi transdisciplinare. In tal senso, i curatori hanno inserito contributi provenienti da diversi saperi, coinvolgendo, nella riflessione poeti, filosofi, economisti, sociologi, ecologi, agronomi, oltre ad architetti, territorialisti e urbanisti.
Il testo introduttivo di Sargolini M. e Talia M. colloca il dibattito all'interno di un ampio contesto di problematiche non eludibili: il cambiamento climatico e le preoccupazioni per il futuro del pianeta; la crisi del modello di produzione materiale delle merci e la difficile affermazione dell'economia della conoscenza; il progressivo esaurimento delle fonti energetiche convenzionali; la crescita delle disuguaglianze e delle povertà; le nuove sfide aperte dai movimenti migratori. E' evidente che la crisi economica e finanziaria che ha investito le istituzioni del mercato globalizzato a partire dal 2008 possa offrire stimoli importanti per questa discussione, e che la revisione radicale dell’attuale modello di sviluppo, nel postulare una sostanziale ridefinizione del rapporto tra strumenti di regolazione del mercato e sviluppo del benessere, possa contribuire a ripensare anche al ruolo della città nell’età contemporanea.
I vari saggi introducono visioni diverse, a partire dallo specifico contributo che potrà essere dato dalla disciplina di stretta pertinenza. E' il caso di Umberto Cao che si chiede quale supporto potrà mai offrire l'Architettura al disegno del futuro in una prassi di rinuncia ai tempi lenti della riflessione e dell’approfondimento, in cui le esperienze non trovano il tempo di contaminarsi reciprocamente e tendono, invece a sovrapporsi, urtandosi e cancellandosi a vicenda, e la disciplina sembra frantumata in mille rivoli che sarebbe velleitario pensare di poter ricomporre. Certamente potrà essere d'aiuto privilegiare l'architettura come opera d'ingegno e non come semplice immagine.
Riccardo Maria Pulselli e Pietro Romano, mettono in luce l'incapacità delle analisi demografiche e socio economiche tradizionali, in ambito urbano, di rappresentare adeguatamente la complessità che ormai caratterizza la città contemporanea e presentano tecniche innovative di monitoraggio.
Una serie di contributi, tra cui quelli di Gianfranco Bologna, Massimo Sargolini e Francesco Adornato, si concentra sull'attenzione ai rischi provenienti dalla crescita delle pressioni dell'uomo sul pianeta, con particolare attenzione alle nuove modalità di uso dei suoli, a partire dall'agricoltura. Peraltro, la strumentazione urbanistica ordinaria, così com’è attualmente praticata, sembra non attrezzata a gestire i profondi cambiamenti evocati. Essa si concentra, esclusivamente, sulla contemporaneità, è poco interessata al futuro ed è poco propensa a gestire quegli sconfinamenti disciplinari essenziali per guardare oltre il primo orizzonte.
Altri autori si confrontano sull'enigma del tempo e sulla reale possibilità di controllare il futuro. Mauro Dorato presenta tre modalità diverse in cui è possibile schematizzare il rapporto tra tempo presente e tempo futuro nelle scienze empiriche, per poi cercare di schizzare in sintesi la concezione del futuro che ne scaturisce, in particolare dal punto di vista della sua prevedibilità.
Pasqui ci consegna una riflessione sui tempi del piano urbanistico in cui la progettazione è, insieme, rimemorazione e prefigurazione. In questa visione, il progetto non è tanto da intendersi come immagine di uno stato futuro del mondo, quanto come orientamento all’azione.
Michele Talia manifesta una rinnovata fiducia nelle possibilità che potrebbero essere offerte da nuove congetture, e da sguardi più “lunghi”, di interpretare i cambiamenti che si stanno manifestando con crescente evidenza.
Infine, la visione di un poeta, Paolo Ruffili, che ricorda come la poesia non possa mai essere conservativa, riesce a vedere le cose secondo una visuale che non è comune o condizionata dall’opinione generale, appunto anticonvenzionale e controcorrente, e spesso ci costringe a cambiare prospettiva per scoprire quello ci era nascosto a causa dell’abbaglio dell’evidenza.
La seconda parte del volume raccoglie una serie di esperienze progettuali e di ricerca applicata in cui la previsione di scenari e nuove visioni diventa passaggio essenziale per una progettazione territoriale di qualità, con testi di: Carlo Gasparrini, Valeria Di Palma, Paola Mazzotta, Annarita Malavolta, Riccardo Maria Pulselli e Pietro Romano
Un fragile impalcato per i nuovi enti locali
L'articolo riflette criticamente sui punti principali delle proposte di riforma sul tappeto per le autonomie locali e sull'impatto prevedibile sul governo del territori
IL PIANO STRUTTURALE DI SIENA
IL SERVIZIO RIASSUME L'ESPERIENZA, I CONTENUTI E LE SCELTE DEL NUOVO PIANOI STRUTTURALE DI SIENA, COORDINATO DAI CURATOR
Proposition for coastal metropolises in the age of rising seas and distributed centralization
Thesis (M. Arch.)--Massachusetts Institute of Technology, Dept. of Architecture, 2006.This electronic version was submitted by the student author. The certified thesis is available in the Institute Archives and Special Collections.Includes bibliographical references (p. 81-83).Premised upon the certain realities of the rise of urban sprawl, globalized dynamic networks, and sea levels, this thesis seeks to question these forces and mobilize the inherent potentials that lie within their intersections. Is contemporary urban form appropriate to contemporary urban culture? Do developing trends within network dynamics offer new potentials for spatial form? Does the forecasted flooding of coastal metropolises offer new grounds for such speculations? How might design begin to actively operate within such a scenario? Aligned within a tradition of visionary conceptions rooted in such considerations, this thesis project is a synthetic proposition of a new urban paradigm for dynamic water-based expansion -- one driven by and resulting from the particularities of its contemporary cultural position.by Talia Dorsey.M.Arch
Revision of the Early Ordovician (late Tremadocian; Stairsian) cheirurid trilobite Tesselacauda Ross, with species from the Great Basin, western USA
Adrain, Jonathan M., Karim, Talia S. (2019): Revision of the Early Ordovician (late Tremadocian; Stairsian) cheirurid trilobite Tesselacauda Ross, with species from the Great Basin, western USA. Zootaxa 4661 (2): 201-255, DOI: 10.11646/zootaxa.4661.2.
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