1,720,987 research outputs found
Discharge conditions and variations of the main hydrological parameters of some coastal Apulian springs relating to sea water influence of groundwater
With the aim of examining closely the hydrological equilibrium of the aquifer flowing in the Murgia carbonate masses, investigations on the main Murgian coastal subaereal springs located on both Ionian versant and Adriatic one were carried out. The observations have mostly related to hydraulic features of outflow and ,the chemical-physical ones of the flowing waters. Surveys gave,the possibility of characterizing springs according to the coastal versant they flow owing to the different hydrological regimen,the different discharge temperature correlations and saline content values which do not exceed 4 g/l for Ionian spring waters while for the Adriatic versant ones they can even be of the order of 15 g/1. In the end, a completely different assumption about present sea waters involving in the saline contamination processes of the aquifer can be pointed out. ('|) lstitut
Significativi aspetti del chimismo delle acque sotterranee circolanti nell'acquifero carsico della Penisola Salentina (Italia Meridionale)
Pollution of groundwater in a carbonatic and karstic aquifer due to urban effluent and agricultural activities.
Hydrogeological problems relating to the construction of an underground metro system in Bari urban and suburban areas
Many problems are related to the construction of an underground metro system in Bari urban and suburban areas, excavations involving namely dolomite-limestones in both anhydrous and saturated zones and low-thickness postcretaceous covers. A number of rock-sealing methods are reviewed. Consideration is given to the rock hydrodynamic characteristics of the urban area alongside impacts on groundwater flows.PublishedCernobbioope
Hydrogeological problems relating to the construction of an underground metro system in Bari urban and suburban areas
Many problems are related to the construction of an underground metro system in Bari urban and suburban areas, excavations involving namely dolomite-limestones in both anhydrous and saturated zones and low-thickness postcretaceous covers. A number of rock-sealing methods are reviewed. Consideration is given to the rock hydrodynamic characteristics of the urban area alongside impacts on groundwater flows.PublishedCernobbioope
Variazioni nel tempo della concentrazione del radon presente nelle acque di falda circolanti nell’acquifero costiero salentino
Con lo scopo di verificare eventuali variazioni nel tempo della concentrazione
del 222Rn nelle acque sottenanee della fascia costiera salentina in differenti condizioni idrodinamiche della falda, abbiamo condotto diversi cicli di misure interessanda alcuni livelli lungo la colonna idrica di un pozzo attestantesi nell'acqua di mare di invasione continentale.
Tali livelli idrici sono stati definiti sulla base dí rilievi riguardanti gli aspetti
idrochimici ed i meccanismi idrodinamici alla base della circolazione idrica sottenanea
della zona, eseguendo anche misure di velocità di filtrazione con
radioisotopi.
Nette sono risultate le influenze sulle concentrazioni di 222Rn delle oscillazioni
periodiche e aperiodiche del livello mare.
Dalle indagini è emerso che in tutti i livelli idrici testati si verificano sempre
significative variazioni nel tempo delle concentrazioni di 222Rn; nei livelli più
superficiali, sono state riscontrate variazioni di concentrazione fra 1600 e 2800
pCi/l, con una tendenza a ridursi progressivamente nei livelli più profondi dove
si rilevano valori minimi di 90-100 pCi/l. Gli scarti fra valori massimi e minimi
riconosciuti nei periodi di rilevamento sono risultati percentualmente più marcati
nei livelli più profondi (circa 400%)che in corrispondenza del livello statico (circa 100 %).
Inoltre passando dai livelli più superficiali a quelli più profondi si assiste
ad un progressivo sfasamento tra i picchi di massimo e minimo contenuto in
222Rn e quelli delle maree.
La totale asismícità della zona, il buon grado di omogeneità in grande della
formazione rocciosa e le modeste, ed a volte nulle, variazioni termiche e saline
fanno ritenere che a tali variazioni possano anche contribuire:le variazioni più o meno periodiche di alcuni parametri idrochimici,primi fra tutti HCO3 e pH, in
grado di indurre evidentemente variazioni del potere di émanazione delle rocce
Rn-emittenti; le diverse velocità di filtrazione indotte dalle differenze relative dei carichi del mare e della falda; la mobitità del gas nella falda.
In definitiva agli scarti di concentrazione riscontraíi in prefissati livelli idrici
possono essere quindi la risultante di oscillazioni di masse di acqua marcate da
specifiche concentrazioni di 222Rn
Lineamenti idrogeologici della zona umida di Torre Guaceto (BR)
Nell'ambito di uno studio interdisciplinare finalizzato alla istituzione e gestione della "zona umida di interesse internazionale" di Torre Guaceto(Br), classificata come "riserva naturale orientata" sono state condotte
circostanziate indagini idrogeologiche dell'acqìrifero carbonatico cretaceo fessurato e carsico, si sono delineate
le carattestiche di permeabilità attraverso lo studio delle portate specifiche desunte da prove di un emungimento condotte nei pozzi presenti nell'area di studio. L'eterogeneità dei caratteri di permeabilità riscontrata viene ben
€videnziata dall'andamento delle isopieziche che mostra numerose e ben marcate direttrici principali di deflusso idrico, convergenti verso fronti drenanti costieri o verso gli specchi liquìdì creatì dalle depressioni morfotogiche del terreno Pienamente concordi con tali indicazioni sono quelÌe derivate dall'andamento della distribuizione areale del contenuto salino e dei valorì termici delÌe acque di falda. La stretta connessione esistente fra distribuzìone del contenuto salino delle acque di falda e loro mobilità viene evidenziata dalla marcata contaminazione
prodotta dalle acque salate di ingressione marina nelle aree di maggiore comunicabilità con il mare,corrispondenti peraltro alle aree di maggior drenaggio; questa corelazione viene anche evidenziata dalla distribuzione dei
valori della temperatura delle acque.L 'analisi della distribuzione dei contenuti salini e termici rileva anche fenomenì di contaminazione salina prodotti dai massicci emungimenti operati nella stagione irrigua che richiamano dal basso acque di ìntrusione marina.
Infine, le analisi chimiche condotte sui campioni prelevati dai vari punti acqua hanno dimostrato come le
acque presenti nella porzione di territorio studiata siano interessate da una duplice forma di inquinamento:quelÌo
salino,naturale e/o indotto dall'uomo, e quello chimico,dovuto alle attività agricole ed agli insediamenti abitativi, di intensità ancora contenut
Caratterizzazione idrogeologica dei terreni post cretacei presenti nell’area di San Cesario di Lecce
Potenzialità e vulnerabilità delle risorse idriche sotterranee del Monte Sirino (Basilicata).
The piezometric chemical phisical monitoring of Murgia and Salento groundwater (Apulia)
l territorio murgiano-salentino, data la sua natura prevalentemente carsica, è praticamente privo di risorse idriche superficiali; d’altra parte lo stesso è dotato di risorse idriche sotterranee anche notevoli, che hanno a tutt’oggi consentito, per vaste aree, lo sviluppo delle attività produttive. La natura di tali risorse idriche sotterranee, le particolari fenomenologie che regolano i processi di alimentazione, di deflusso e di svuotamento nonché l’influenza esercitata dal mare, rendono quanto mai delicato il problema di una oculata gestione e di un corretto impiego delle acque sotterranee. Sono dunque di attualità i problemi relativi alla degradazione delle acque sotterranee, sia per fenomeni di contaminazione salina che per fenomeni di inquinamento antropico, derivanti dalla pratica di utilizzare il sottosuolo come ricettacolo di reflui anche non trattati. La corretta gestione e tutela del patrimonio idrico sotterraneo rappresenta quindi un obiettivo prioritario da perseguire a breve termine; a tal fine si fa ricorso a due tipi di approccio, attuati a diversa scala: a scala regionale si opera un controllo continuo dei fenomeni evolutivi che interessano la disponibilità e la qualità delle risorse idriche sotterranee; a scala locale, con il massimo dettaglio, si studiano le iniziative di tutela delle acque sotterranee di maggior pregio destinate al consumo umano attraverso la delimitazione delle aree di salvaguardia.PublishedRomaope
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