117,544 research outputs found

    Memories and Identities from the Horn of Africa States: discussing Eritrea

    No full text
    Recently, Horn of African states have received a great deal of attention and an international debate is ongoing among scholars. Th is gives a new contribution to the dynamics of sub-Saharan Africa in a crucial political period like today. Developments in African politics allow us to refl ect on the origin and the nature of modern African states in the context of the decolonisation process and in the light of new political changes. New events during the last decades represent a turning point in contemporary African politics in many respects. Much has been said on the nature of African states, on the continuity of their political borders, and on the complex geography of the continent in terms of human borders. Moreover, a lot has been discussed recently in terms of the lack of stability, problematic evolution or clear degeneration of African institutions which demonstrates a very pessimistic view that is shared by many scholars on present Africa

    DSGSD developed along the Cenischia-Nizza tectonic system in the Rodoretto Valley (Western Alps)

    No full text
    The Rodoretto Valley, a left tributary of the Germanasca Valley, is located in the Western Alps (NW Italy) from 1200 m to 2900 m a. s. l. This area is shaped by glaciers, and subsequently by watercourses, in the Greenstone and Schist Complex (Penninic Domain), near the N-S tectonic contact with the Dora Maira Massif. The Rodoretto Valley is extensively involved by deep seated gravitational slope deformation (DSGSD), responsible for developing of many gravitational morpho-structures (as doubled ridges, minor scarps, trenches) and landslide accumulations (Forno et al.,2012; 2013). The deep-seated gravitational slope deformation effects on the Quaternary sediment facies and distribution were particularly investigated. The main conditions that favoured the DSGSD evolution are: - high relief energy; - strong shaping by glaciers; - great deepening by watercourses; - bad geomechanical conditions of the bedrock, characterized by a high fracturing degree. Research was conducted through the traditional geological survey, with high detail, and using also geomatics techniques in order to produce a geological and morphological map. UAV (Unmanned Aerial Vehicle) flight was carried out for DSM (digital surface model) images generation, combined with topographic surveys of terrain employing total station and GNSS (Global Navigation Satellite System) instruments for georeferencing the images. These geomatics techniques had greatly helped in the detailed geological mapping in largely inaccessible areas. The combined geological and geomatics surveys lead to suppose that the critical geomechanical conditions of bedrock are strictly related to the crossing of two major tectonic discontinuity systems with N-S (Cenischia-Nizza System) and NNW-SSE trend respectively, suggesting a link with the active tectonics. The distribution of many structural and morphostructural elements suggests the presence of sliding surfaces connected to the DSGSD, that can probably lie below the current Rodoretto Valley floor, as a result of the great deepening of the main Germanasca Valley. DSGSD susceptibility is a mix of predisposing factors reducing the slopes stability. The major factors that influence the DSGSD processes are represented by slope gradient and rainfall aggressiveness (Taddia et al., 2015). The knowledgeof the interaction among the predisposing factors may provide powerful information about the location of likely future landslides phenomena, essential for land planning. Forno M.G., Lingua A., Lo Russo S. & Taddia G. 2012. Morphological Features of Rodoretto Valley Deep-Seated Gravitational Slope Deformations. Amer. Journ. Environ. Sci, 8(6), 648-660. Forno M.G., Lingua A., Lo Russo S., Taddia G. & Piras M. 2013. GSTOP: a new tool for 3D Geomorphological survey and mapping, Eur. Journ. Remote Sensing, 46(1), 234-249. Taddia G., Gnavi L., Piras M., Forno M.G., Lingua A. & Lo Russo S. 2015. Landslide susceptibility zoning using GIS tools: an application in the Germanasca Valley (NW Italy). In: Engineering Geology for Society and Territory, 2 (Landslide Processes), Springer International Publishing, 177-181

    La soda e le rose. Considerazioni sull'Alkali Act, 1863

    No full text
    Alla fine del secolo XVIII, Nicolas Leblanc e Michel Dizé misero a punto un processo industriale per ottenere la soda (carbonato di sodio) dal sale marino. Il brevetto fu attribuito al solo Leblanc il 25 settembre 1790. Il processo comprendeva due fasi. Nella prima, il sale veniva fatto reagire a caldo con acido solforico. Si otteneva solfato di sodio e si sviluppava acido cloridrico gassoso. Il solfato, mescolato con calcare (carbonato di calcio) e carbone, veniva riscaldato, producendo soda insieme a solfuro di calcio. Inizialmente, l'acido cloridrico veniva scaricato direttamente nell'atmosfera. Ben presto, i gravi danni sulla vegetazione, le persone e gli edifici divennero evidenti. Agli inizi degli anni '60 i proprietari terrieri e l'opinione pubblica costrinsero la camera dei Lord a intervenire con un provvedimento legislativo. Così, nel 1863 fu approvata la legge nota come Alkali Act. Stabiliva che almeno il 95% dell'acido prodotto venisse condensato. Questo saggio si occupa della genesi della legge e dell'esemplare cooperazione fra scienza, industria e pubblica amministrazione che ne rese possibile l'applicazione

    Scienza e piogge di sangue del primo '900

    No full text
    Le sabbie contenute nelle piogge rosse, dette anche "piogge di sangue", cadute in varie località italiane e dell'Europa Centrale fra il 9 e l'11 marzo 1901, furono sottoposte ad analisi chimica e mineralogica da più parti. Il ritrovamento del certificato d'analisi della sabbia caduta a Roma, emesso dal R. Museo Industriale di Torino, offre lo spunto sia per ricostruire storicamente l'evento che per tentare un confronto fra i risultati

    Energia per l’astronave Terra, di N. Armaroli e V. Balzani, Zanichelli, Bologna, 2008

    No full text
    Si può dire che l’era del petrolio sia cominciata centocinquant’anni fa, per la precisione il 27 agosto 1859, a nord-ovest della cittadina di Titusville (Pennsylvania), quando la rudimentale trivellazione di Edwin L. Drake portò alla luce, per la prima volta, dalle viscere delle terra il prezioso liquido, da una profondità di circa 21 m. Come ricordano Armaroli e Balzani nel quarto capitolo del loro nuovo libro, il tesoro era stato custodito per milioni di anni nella stiva dell’astronave Terra, insieme agli altri combustibili fossili, detti risorse non rinnovabili. Prima di occuparsi dell’energia nella stiva, ossia dei combustibili fossili da cui deriva circa l’80% dell’energia che l’umanità consuma attualmente, con il petrolio in posizione preminente (ca. 35%), il libro spiega nei tre capitoli precedenti, con un linguaggio facile ma corretto, che cos’è l’energia, ne ripercorre la storia fino ai tempi nostri e si sofferma per una ventina di pagine sugli sprechi. Seguono altri cinque capitoli che toccano gli aspetti più controversi del problema e che hanno provocato vivaci polemiche anche sui mezzi di comunicazione . Si va dai danni collaterali dei combustibili fossili (effetto serra ecc...), allo sfruttamento delle altre fonti di energia (atomo, Sole, aria, acqua e Terra), con un capitolo finale dedicato agli scenari per un futuro possibile. L'opera collega il problema energetico mondiale a quello delle disuguaglianze e, al di là delle differenze di opinione, interroga le coscienze

    Alcune tappe della teoria dell'equilibrio chimico

    No full text
    L’11 marzo 1864, davanti ai componenti dell’Accademia delle Scienze di Oslo (allora Videnskabs-Selskabet i Christiania), Peter Waage lesse una comunicazione di circa quattro pagine dal titolo “Studier over Affiniteten” (Studi concernenti l’affinità), firmata anche dall’amico e cognato Cato Maximilian Gulbderg. Benché ad un’analisi storica approfondita l’attribuzione di una data di nascita precisa a una legge scientifica si riveli quasi sempre una scelta arbitraria, è un fatto incontestabile che, almeno per quanto riguarda la legge di azione di massa, ciò che avvenne quel giorno sia stato decisivo. Sbaglierebbe però chi trascurasse i numerosi contributi scientifici che avevano aperto la strada ai due norvegesi. L’elenco sarebbe lungo ma non si possono ignorare almeno i più importanti, compreso quello dell'italiano Malaguti (1802-1878

    Estimating quasi-long-range order via Rényi entropies

    No full text
    We show how entanglement entropies allow for the estimation of quasi-long-range order in one-dimensional systems whose low-energy physics is well captured by the Tomonaga-Luttinger liquid universality class. First, we check our procedure in the exactly solvable XXZ spin-1/2 chain in its entire critical region, finding very good agreement with Bethe ansatz results. Then, we show how phase transitions between different dominant orders may be efficiently estimated by considering the superfluid-charge density wave transition in a system of dipolar bosons. Finally, we discuss the application of this method to multispecies systems such as the one-dimensional Hubbard model. Our work represents the first proof of a direct relationship between the Luttinger parameter and Re ́nyi entropies in both bosonic and fermionic lattice models

    L'altra storia della soda Leblanc

    No full text
    Il primo processo industriale per ottenere la soda è noto come processo Leblanc, dal nome del chimico-chirurgo francese al quale, su richiesta degli eredi e non senza polemiche, l' Académie des Sciences attribuì il merito dell'invenzione con una relazione pubblicata cinquant'anni dopo morte. Nel 2006 ricorreva il bicentenario della scomparsa di Leblanc, avvenuta a Parigi in circostanze tragiche il 16 gennaio (forse febbraio) 1806. E' vero che l'ultimo stabilimento Leblanc ha chiuso i battenti nel 1918, ma visto che il carbonato di sodio prodotto in Europa ha superato, nel 2005, sette milioni e mezzo di mton, registrando il secondo maggior incremento (+16%) subito dopo l'acido cloridrico (+22%), l'invenzione attribuita a Leblanc rimane un punto di forza dell'industria chimica. Perciò, dopo averne ricostruito la genesi sulla base della versione ufficiale dei fatti, questo articolo si sofferma sulle rivendicazioni di coloro che si ritennero ingiustamente privati dei meriti assegnati al solo Leblanc e, in particolare, sul contributo di Michel Dize

    L\sp 2 expansions in series of fractional parts.

    No full text
    In this paper we consider the problem of L2 expansions in series of fractional parts for funcions f belonging to (L2 ([0,1], R) which are odd with respect to the point 1/2. Sufficient conditions are given, but we also prove by the Banach-Steinhaus theorem that this is not always possible

    Impatto tecnologico e pubblica utilità della chimica nell'opera di Anselme Payen (1795-1871)

    No full text
    Anselme Payen (1795-1871), eminente chimico francese, si distinse soprattutto per la tendenza ad applicare le conoscenze scientifiche e, in particolare, quelle di chimica, al miglioramento delle tecniche agricole e dei processi industriali. Si impegnò attivamente nel promuovere lo sviluppo tecnologico e i benefici sociali derivanti dalla chimica. Accanto agli importanti risultati nel campo della chimica industriale (acido solforico, borace artificiale, carbone animale e gomma), s'impegnò con successo nella chimica della cellulosa e della lignina. Fra i suoi maggiori contributi alle scienze chimiche ci fu l'isolamento della diastasi dal malto (1833). Payen eseguì questo storico esperimento con Jean Persoz (1805-1868). Scrisse diversi libri di chimica industriale, agraria ed alimentare. In questo lavoro verrà esaminato in particolare il "Trattato di chimica industriale", il "Compendio delle sostanze alimentari" e il "Trattato elementare dei reagenti". Payen prestò le sue competenze anche a beneficio della collettività, come componente di varie commissioni governative. Favorì attivamente le applicazioni della chimica al miglioramento della salute pubblica, dell'alimentazione e della dietetica
    corecore