196,293 research outputs found

    Attivare risorse nelle periferie

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    Le periferie urbane sono territori "difficili": non solo in quanto risulta sempre più complicato riconoscere la varietà delle domande che esprimono, ma anche e soprattutto perché le politiche di riqualificazione spesso faticano a produrre i risultati attesi. In questi contesti sembra allora particolarmente importante perseguire la sfida della governance, e quindi favorire il coinvolgimento di nuovi attori che possano contribuire a migliorare l'efficacia dell'azione pubblica. È però altrettanto importante che ciò avvenga, come suggerisce la più recente riflessione scientifica, creando nelle periferie occasioni di valorizzazione delle risorse locali all'interno di iniziative integrate e partenariali. Il libro restituisce le tappe del percorso attraverso il quale l'Area Politiche Urbane dell'IRS ha "guidato" la Fondazione Vodafone Italia e la Fondazione Umanamente nella esplorazione attiva di questo campo di politiche. Si è trattato di una esperienza di capacity building che ha permesso ai responsabili delle Fondazioni di sperimentarsi in un ruolo diverso e più complicato di quello di grant-makers, mobilitandosi direttamente nella progettazione dei contenuti degli interventi e nella promozione di partnership per la loro realizzazione. Nel descrivere i passaggi fondamentali di questa ricerca-azione sviluppata in alcune periferie italiane, il volume vuole proporsi anche come riferimento metodologico per iniziative simili da parte di altri attori in altri contesti. COME RISULTA DA COPOLOPHON I TESTI CONTENUTI ALL'INTERNO DEL VOLUME SONO DA IMPUTARE A PAOLO COTTINO (CON IL CONTRIBUTO DI MARIANNA TABORELLI). A PAOLO COTTINO SPETTA ANCHE LA CURATELA DEL VOLUME PER AVER COORDINATO IL LAVORO DI COMPOSIZIONE TRA IL MATERIALE TESTUALE E IL MATERIALE GRAFICO COMUNICATIVO (CREATO DA ALTRI) DA CUI RISULTA IL PRODOTTO FINALE

    Microanfora plumbea da San Vittore di Cingoli

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    Sono di Silvia M. Marengo le pagine 120-12

    Decomposition and entomological colonization of charred bodies – a pilot study

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    Aim To use forensic entomological approach to estimate the post mortem interval (PMI) in burnt remains. Methods Two experiments were performed in a field in the outskirts of Milan, in winter and summer 2007. Four 60- kg pigs were used: two for each experiment. One pig carcass was burnt until it reached the level 2-3 of the Glassman- Crow scale and the not-burnt carcass was used as a control. In order to describe the decomposition process and to collect the data useful for minimum PMI estimation, macroscopic, histological, and entomological analyses were performed. Results In the winter part of the experiment, the first insect activity on the burnt carcass began in the third week (Calliphora vomitoria) and at the beginning of the fourth week an increase in the number of species was observed. In the summer part, adult flies and first instar maggots (Phormia regina) appeared a few minutes/hours after the carcass exposure. Both in winter and summer, flies belonging to the first colonization wave (Calliphoridae) appeared on burnt and control pigs at the same time, whereas other species (Diptera and Coleoptera) appeared earlier on burnt pigs. Conclusion In forensic practice, burnt bodies are among the most neglected fields of entomological research, since they are supposed to be an inadequate substratum for insect colonization. Entomological approach for PMI estimation proved to be useful

    Dr. Duane M. Jackson, Morehouse College, July 2011

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    This video is a conversation with Dr. Duane M. Jackson. Dr. Jackson talks about his paper, "Recall and the Serial Position Effect: The Role of Primacy and Recency on Accounting Students' Performance." Jackie Daniel, AUC Woodruff Library, is the interviewer
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